Renato Cortese, il poliziotto che catturò Provenzano a capo dell’ufficio ispettivo del Viminale

    La nomina decisa dal Consiglio dei ministri segna un risarcimento morale dopo che la sua carriera si è interrotta per il processo sul presunto sequestro di Alma Shalabayeva da cui è stato assolto Prima ancora che con la nomina – decisa ieri dal Consiglio dei ministri – di direttore dell’Ufficio centrale ispettivo del ministero dell’Interno, … Leggi tutto Renato Cortese, il poliziotto che catturò Provenzano a capo dell’ufficio ispettivo del Viminale