2017 – CSM Anniversario Capaci

 

 

… Proprio a Paolo Borsellino – che di Giovanni Falcone fu amico, primo dei sostenitori e, purtroppo, lo seguì anche nella fine tragica – si devono le seguenti parole, con le quali mi avvio a concludere:  “Giovanni a volte peccava di ottimismo presupponendo che i magistrati potessero sostenere le sue iniziative. Peccò di ottimismo quando doveva prendere il posto di Antonino Caponnetto all’ufficio istruzione, quando si candidò al Consiglio Superiore della Magistratura, quando si mise in corsa per la Superprocura. In più occasioni, non è stato sostenuto dall’associazione dei magistrati, dal C.S.M.”.
Con gli atti che oggi pubblichiamo, affidiamo a ciascuno dei lettori la valutazione sulla fondatezza di un giudizio così severo del suo rapporto con la magistratura e il C.S.M..
Forse la carica umana e professionale di Falcone era proprio l’altra faccia di “quel peccato di ottimismo” cui si riferiva Paolo Borsellino; mi riferisco allo straordinario tratto di ottimismo, dipositività e fiducia, fondamentali nel raccogliere e spesso vincere sfide terribili ed epocali; una qualità fondamentale che si sposava in lui con quella costante capacità di precorrere il proprio tempo, lasciando semi fertili per il pensiero e l’azione di chi segue.
A noi tutti, allora, spetta il compito di raccogliere e coltivare intuizioni e idee che il Consiglio ha oggi più che mai il dovere di valorizzare, sostenere e diffondere.  GIOVANNI LEGNINI VICE PRESIDENTE CSM 

 

  TESTO

 

 

TESTO