FIBA-CISL, CRISI TOSCANA E’ OCCASIONE PER MALAVITA
La crisi del sistema creditizio toscano “rischia di rivelarsi una ghiotta opportunità per l’economia illegale e la malavita organizzata che dispone di ingenti capitali e di grande liquidità”.
Centro Studi Sociali contro le mafie
La crisi del sistema creditizio toscano “rischia di rivelarsi una ghiotta opportunità per l’economia illegale e la malavita organizzata che dispone di ingenti capitali e di grande liquidità”.
INTERVENTI Meeting Internazionale – Assisi 18 giugno 2012 – 0RE 9.30 UN CONTRIBUTO FRANCESCANO AL SUPERAMENTO DELL’ATTUALE CRISI ECONOMICA Sacro Convento di San Francesco – Frati Minori Conventuali
La sfida delle istituzioni e della società civile alla criminalità organizzata PROGRAMMA
Dossier a cura della FIBA Cisl Toscana
La situazione del settore creditizio in Toscana è particolarmente difficile non solo a causa della crisi generale ma anche per una improvvida gestione delle aziende che da tempo contraddistingue le scelte del Management.
(AGI) – Palermo, 14 giugno 2012. Le accuse ipotizzate vedono insieme uomini dello Stato e uomini di Cosa nostra, che avrebbero agito “in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro” e con Vincenzo Parisi e Francesco Di Maggio, i defunti ex capo della polizia ed ex
TRENTO. “Segui il denaro”, è uno dei precetti delle inchieste sulla criminalità organizzata. Lo sa bene il procuratore Giuseppe Pignatone, autore di tante inchieste sulle infiltrazioni della
CETRARO (COSENZA) La decima edizione del premio intitolato a Giovanni Losardo, assessore comunista del comune di Cetraro ucciso dalla mafia nel 1980, e’ stato consegnato a personalita’ che si sono distinte nell’impegno antimafia e per la legalita’. Sono stati premiati il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, il criminologo francese Alain Bauer, Manuela Iati’, Natalia Augias,…
Il rischio che la mafia si prenda spazi e appalti esiste: a ribadirlo oggi, durante la presentazione di un rapporto sul tema criminalità organizzata, è stato il procuratore capo Roberto Alfonso, che guida la Direzione distrettuale antimafia dell’Emilia-Romagna: ”Il principio che deve guidare è che dove ci sono soldi è possibile che si infiltri la…
Dopo Cermenate, Monasterace e Cadorago altri nove comuni aderiscono al Progetto San Francesco “Occorre un nuovo patto sociale contro le mafie, che parta dal welfare della legalità e tenga dritta la barra su lavoro, come punto fermo, e sulla responsabilità sociale”.