INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO
30 GENNAIO 2026 – AULA MAGNA DELLA CORTE DI CASSAZIONE
Con il decreto n. 146 del 2025 il Primo Presidente della Corte di cassazione Pasquale D’Ascola ha convocato in forma pubblica e solenne, alla presenza del Capo dello Stato, l’Assemblea generale della Corte Suprema di cassazione per il giorno 30 gennaio 2026, alle ore 9.30, nell’Aula Magna del Palazzo di giustizia di Piazza Cavour, per illustrare la Relazione sull’Amministrazione della Giustizia e per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Nel 2025 sono pervenuti in Corte circa 44mila ricorsi penali e ne sono stati definiti 40.815. L’arretrato che a fine anno riscontriamo è solo di 13.628 fascicoli, cioè quanto la Corte può definire in quattro mesi. Abbiamo quindi una Corte di cassazione in grado di esaurire in media in 122 giorni le sopravvenienze penali. Quest’ultimo è un dato di poco superiore a quello dello scorso anno, ma che si giustifica sia con le carenze di organico sia per una rinnovata attenzione all’equilibrio dei carichi di udienza, per affrontare con la massima attenzione le cause più complesse.
– Nel settore civile l’arretrato è stato ridotto di un terzo in cinque anni: dai 120.473 di fine 2020, i ricorsi pendenti al 31 dicembre 2025 sono passati a meno di 80.000.
La Corte mantiene un tempo di definizione medio ancora elevato: ben lo sanno i cittadini che a volte attendono a lungo l’esito finale delle loro controversie; è da ricordare però che nel 2020 il tempo medio di definizione di un giudizio civile di cassazione era di 1530 giorni; che nell’ erogare i fondi europei la prescrizione del disposition time consegnataci in vista di giugno 2026 era di scendere a 977 giorni che nel 2025 siamo riusciti a scendere a 863 giorni, oltre cento in meno di quanto impostoci per mantenere il patto con l’Unione europea. Ciò grazie alla definizione di 34.062 procedimenti in un anno.
I 75 mila ricorsi civili e penali definiti nel 2025 sono stati opera di circa 300 magistrati tra consiglieri e presidenti di sezione, divenuti 357 grazie agli innesti autunnali. Il loro impegno è stato integrato dalla collaborazione dei colleghi del Massimario e naturalmente corroborato dall’apporto prezioso della Procura generale della Corte.
Ma di cosa si è dovuta occupare la Corte nel 2025?
Nelle aule della Cassazione passa la vita delle persone, passano i loro traumi e la quotidianità. Tra i circa 44 mila ricorsi penali sopravvenuti reputo che sarà utile sapere che 272 riguardavano omicidi colposi, 721 omicidi volontari, 854 atti persecutori (c.d. stalking), 968 violenze sessuali, 1612 maltrattamenti contro familiari e conviventi. Solo 1054 ricorsi concernevano reati in materia di evasione fiscale, 1231 ricorsi riguardavano reati fallimentari, ben 2.720 i delitti di furto, 7.768 delitti contro il patrimonio diversi dai furti. Oltre 4.000 sono stati i ricorsi per reati in materia di stupefacenti e 821 per associazione a delinquereMfinalizzata al traffico di stupefacenti, materia su cui v’è quindi riscontroMdi un’azione incisiva. 756 i ricorsi relativi a delitti di associazione a delinquere ordinaria e di tipo mafioso.
Questi dati dicono quali sono i fenomeni criminali più diffusi, ma giovano anche a domandarsi se l’azione penale sia efficacemente indirizzata rispetto alla percezione sociale di alcuni fenomeni. Stando al particolare occhio della giurisdizione di legittimità sembrerebbe infatti che reati economici apparentemente frequenti, come quelli di evasione fiscale, non emergano nella loro reale dimensione. Può credersi invece che la criminalità legata alla violenza sessuale giunga normalmente alla evidenza penale – e al giudizio di legittimità – grazie alla coraggiosa denuncia e ai presìdi specializzati che le forze dell’ordine e gli uffici giudiziari hanno costituito.
Converrà sapere che tra i procedimenti civili sopravvenuti nel 2025 gli avvocati ne hanno chiesto l’iscrizione per 1098 in tema di fallimento, 548 in materia bancaria, 667 su immigrazione, 581 sanzioni amministrative, 733 in materia di proprietà e diritti reali, 467 in materia di vendita, 53 azioni a tutela del consumatore, ben 307 cause di responsabilità sanitaria e 355 di circolazione stradale, 370 i ricorsi in materia di licenziamento, circa 700 le cause previdenziali.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto all’Assemblea generale della Corte Suprema di Cassazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026. La cerimonia, svolta nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour a Roma, è stata anche occasione per illustrare la relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2025. All’evento hanno preso parte Ignazio La Russa, Presidente del Senato, Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati e Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale. I lavori sono stati aperti da Pasquale D’Ascola, Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, che ha svolto la relazione sull’amministrazione della giustizia. A seguire hanno preso la parola Fabio Pinelli, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, Pietro Gaeta, Procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione, Gabriella Palmieri Sandulli, Avvocato generale dello Stato, e Francesco Greco, Presidente del Consiglio Nazionale Forense.Al termine degli interventi, il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno giudiziario. QUIRINALE Roma, 30/01/2026
SERVIZIO RAI NEWS
Archivio inaugurazioni anni giudiziari – Inaugurazione dell’anno giudiziario 2025
L’anno giudiziario 2025 viene inaugurato il 24 gennaio presso la Corte di Cassazione e il 25 gennaio presso le 26 Corti di Appello.
- 22 gennaio 2025 – Senato della Repubblica – Relazione del Ministro della giustizia sull’amministrazione della giustizia (video)
- 22 gennaio 2025 – Camera dei Deputati – Relazione del ministro della Giustizia sull’amministrazione della giustizia (video)
- Intervento del ministro Carlo Nordio alla Corte Suprema di Cassazione
- Intervento del ministro Carlo Nordio alla Corte d’appello di Napoli
La relazione del ministero per l’anno 2025, redatta a cura del Gabinetto, raccoglie le sintesi inviate dagli uffici dell’amministrazione centrale sull’attività svolta nell’anno precedente.
All’inaugurazione dell’anno giudiziario presso ogni Corte d’Appello é presente un delegato del ministero che partecipa alla cerimonia e consegna la relazione al presidente della Corte d’Appello, al procuratore generale presso la Corte e al presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di quel distretto.
Archivio inaugurazioni anni giudiziari – Inaugurazione 2024
L’anno giudiziario 2024 viene inaugurato il 25 gennaio presso la Corte di Cassazione e il 27 gennaio presso le 26 Corti di Appello.
- 17 gennaio 2024 – Senato della Repubblica – Relazione del Ministro della giustizia sull’amministrazione della giustizia (video)
- 17 gennaio 2024 – Camera dei Deputati – Relazione del ministro della Giustizia sull’amministrazione della giustizia (video)
- Intervento del ministro Carlo Nordio alla Corte Suprema di Cassazione
- Intervento del ministro Carlo Nordio alla Corte d’appello di Brescia (video)
La relazione del ministero per l’anno 2024, redatta a cura del Gabinetto, raccoglie le sintesi inviate dagli uffici dell’amministrazione centrale sull’attività svolta nell’anno precedente.
All’inaugurazione dell’anno giudiziario presso ogni Corte d’Appello é presente un delegato del ministero che partecipa alla cerimonia e consegna la relazione al presidente della Corte d’Appello, al procuratore generale presso la Corte e al presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di quel distretto.


