Si torna a parlare delle stragi del ’92 e delle piste collegate in commissione nazionale antimafia. Martedì audizione a Palazzo San Macuto. La seconda volta che viene sentito il procuratore capo della repubblica di Caltanissetta Salvatore De Luca che questa volta sarà affiancato dal procuratore aggiunto Pasquale Pacifico e dalla sostituta Nadia Caruso componenti del pool stragi insieme a Claudia Pasciuti e Davide Spina.
La scorsa audizione che si è tenuta il 9 dicembre scorso, non è stata secretata su richiesta del procuratore e si è interrotta al momento delle domande sull’ indagine che riguarda la pista nera che il procuratore aveva etichettato come una pista di indagine che ha avuto come valore di riscontro «zero tagliato» anche se aveva aggiunto: «C’è un’ulteriore pista, chiamiamola anche questa “pista nera” che stiamo approfondendo».
Sul filone mafia appalti e il coinvolgimento secondo la procura dell’ex magistrato Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone – indagati – il procuratore De Luca aveva detto: «Non abbiamo prova che ci furono elementi corruttivi sul conto di Giuseppe Pignatone e Pietro Giammanco. Ma alcuni collaboratori li hanno chiamati in causa. Pignatone lo ha definito ‘Chiacchiericcio’. E’ possibile che abbia ragione, ma bisogna verificare se i dottori Pignatone e Giammanco, all’epoca sostituto e procuratore capo, abbiano avuto comportamenti inopportuni. Ovvero comportamenti che possano avere indotto i mafiosi a pensare che la procura di Palermo avesse un vertice malleabile».
Il magistrato Pignatone è indagato per la vicenda dell’entrata nel gruppo Ferruzzi di Raul Gardini da parte dei fratelli Antonino e Salvatore Buscemi, imprenditori vicini a Totò Riina, e del boss Francesco Bonura. L’indagine venne archiviata nel 1992 dalla procura di Palermo e adesso il pool di Caltanissetta guidato da Salvatore De Luca sostiene che Pignatone, all’epoca sostituto, insieme al capo Pietro Giammanco (morto nel 2018), al collega Gioacchino Natoli e al il generale della guardia di finanza Stefano Screpanti abbiano in realtà deciso di coprire il tutto, stroncando sul nascere il filone mafia-appalti.