In Lombardia sequestrate oltre 3.300 proprietà e confiscate 124 aziende. In 2.014 casi c’è un progetto con finalità sociale o pubblica
LA PROVINCIA MARTEDÌ 24 MARZO 2026 Laura Mosca
In Lombardia sequestrate oltre 3.300 proprietà e confiscate 124 aziende. In 2.014 casi c’è un progetto con finalità sociale o pubblica. <Il Progetto “San Francesco” di Cermenate è un Centro Studi Sociali che dal 2010è impegnato nella promozione della cultura della legalità a sostegno della responsabilità sociale e del contrasto alle mafie nella società, nel mondo scolastico e in quello del lavoro.
Si trova proprio in un bene confiscato alla mafia e su impulso della famiglia Borsellino, gestisce anche l’Archivio Digitale Paolo Borsellino.
Il centro ha scelto di pubblicare in questi giorni l’esito di un enorme lavoro corale, quello sui dati riguardanti la confisca dei beni alle mafie nella nostra regione: «Un lavoro che, dopo 30 anni, chiede però uno scatto ulteriore, come sottolineato da Libera che sta portando avanti la campagna “Diamo linfa al be- ne”, per chiedere di difendere la legge 109/1996, destinando il 2% del Fondo Unico Giustizia al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati».
Si chiede quindi un gesto istituzionale per diventare tempestivi ed efficaci nel prenderci in carico quei beni e renderli subito operativi, dando loro una nuova vita nella legalità mentre 1.309 gli immobili ancora in gestione e in attesa di es- sere destinati.
Sul lato delle aziende, sono 124 quelle confiscate e destinate, 240 quelle ancora in gestione. Poche settimane fa, la piattaforma dell’Ansbe conferma questi dati, con qual- che unità di scarto: 2.014 i beni destinati, 1.377 quelli in amministrazione.
Tra le province, il totale tra sequestri e confische vede al primo posto Milano con 1.561 beni immobili, seguita da Monza con 389, Brescia con 288, Varese con 240, Bergamo con 172, Como con 169.
Per quanto riguarda le aziende, a Milano ce ne sono 146 in amministrazione (quindi da destina- re), 23 a Brescia, 10 a Bergamo, 5 a Como, 2 a Lecco e Sondrio».
L.Mos.

La sede PSF a Cermenate. Dal BENE confiscato al BENE comune