TERRASINI  – incontro sul libro di VINCENZO CERUSO “Paolo Borsellino, la toga, la fede, il coraggio” con FABIO TRIZZINO e ALESSANDRA TURRISI

 

Venerdì 10 aprile 2926 a Palazzo d’ Aumale incontro sul libro di Vincenzo Caruso “Paolo Borsellino, la toga, la fede, il coraggio”.

 
Venerdì 10 aprile alle 16,45 a Palazzo d ’Aumale di Terrasini verrà presentato il volume “ Paolo Borsellino, la toga, la fede, il coraggio” di Vincenzo Caruso.  Dopo i saluti del sindaco Giosué Maniaci e dell’assessore ai Beni culturali Nunzio Maniaci i lavori saranno introdotti da Ino Cardinale, presidente dell’Associazione “Così, per passione…” e coordinati dalla giornalista Alessandra Turrisi, presente Manfredi Borsellino. Sul libro, insieme all’ autore Vincenzo Caruso, saggista interverranno Fabio Trizzino, legale dei figli del magistrato e Sandro Sandulli, Generale di Brigata dei Carabinieri.

📌 Onorato dell’invito di un saggista serio e preparato come Vincenzo Ceruso.
Sento di partecipare anche per porre un argine a ricostruzioni al limite del fantasioso sulla strage di Via D’Amelio e sulla storia della Cosa Nostra quale braccio armato di entità terroristiche eversive.
Un’offesa all’impegno di tutti i servitori dello Stato e a tutte le vittime innocenti uccisi da Cosa Nostra. FABIO TRIZZINO

PAOLO BORSELLINO, la TOGA, la FEDE, il CORAGGIO di Vincenzo Ceruso
Parlare di Paolo Borsellino come di uno degli eroi della lotta alla mafia gli fa onore, ma rischia di mettere in ombra la singolare statura professionale, umana e spirituale di questo testimone, allo stesso tempo, del coraggio civico e di una fede profonda e vissuta con totale coerenza.
Anche facendo ricorso a documenti inediti e a interviste con testimoni qualificati, l’autore mostra che il movente ultimo dell’uccisione di Borsellino è da ricercare nelle sue indagini sul territorio e nell’individuazione delle alleanze e delle complicità che Cosa nostra aveva intessuto con la borghesia mafiosa e con la grande imprenditoria siciliana e nazionale.
Alleanze e complicità che erano anche al centro delle investigazioni di Giovanni Falcone e che ne avevano causato la morte. Ma la lettura delle azioni e delle parole di Borsellino durante l’ultimo periodo della sua vita porta a legare il movente della sua uccisione anche alla religiosità del magistrato: egli viene ucciso perché è un cristiano che vive nella storia quella fede su cui ha intessuto la sua esistenza.

 

SEGUE

 

 

PAOLO BORSELLINO l’uomo giusto

 

 

FABIO TRIZZINO: “Ora spazio alla verità storica”

 

 

Manfredi Borsellino