SCARPINATO e la COMMISSIONE ANTIMAFIA

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Roberto Scarpinato, senatore M5S sul Fatto del 12/04/2026

La presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, ha fatto filtrare sulla stampa la notizia che prenderร  in considerazione lโ€™eventualitร  di aprire un nuovo filone di inchiesta sulle infiltrazioni della mafia nella politica, dichiarandosi disponibile a raccogliere proposte di tutte le componenti della Commissione.

Una serie di circostanze inducono a ritenere che lo scopo sia di tentare di salvare la faccia alla sua dante causa, Giorgia Meloni, dopo che i buoi sono fuggiti dalla stalla, facendo ammuina con unโ€™inconcludente operositร  di pura facciata, e che in realtร  ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ๐ซ ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ญ๐จ ๐ฌ๐š๐ซ๐ž๐›๐›๐ž ๐ฎ๐ง ๐š๐ฎ๐ญ๐จ๐ฌ๐œ๐ข๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐จ๐ฆ๐ฆ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž,
prendendo atto dellโ€™assoluta inidoneitร  della sua maggioranza a trattare tale nevralgico tema.

Quale credibilitร  puรฒ attribuirsi a una Commissione antimafia composta da una presidente e da una maggioranza di componenti che si sono impegnati in prima persona nella recente campagna referendaria per lโ€™approvazione di una riforma costituzionale il cui scopo era di ristabilire il controllo della politica sulla magistratura, come dichiarato da tanti autorevoli esponenti della compagine governativa e dai vertici dei partiti di governo, incapaci di tenere a freno la lingua?

Di una politica โ€“ si badi bene โ€“ impersonata da unโ€™interminabile sfilza di personaggi simbolo delle collusioni tra politica e mafia e della corruzione, condannati con sentenze definitive e, tuttavia, rappresentati come vittime di un uso politico della giustizia da parte della magistratura e portati in palmo di mano da tanti esponenti della maggioranza, loro sodali, amici e compagni di merende.

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Che si oppone a qualsiasi indagine sulla comprovata partecipazione di soggetti esterni alle fasi esecutive delle stragi?

Che eroizza come vittime di un uso politico della giustizia personaggi a tuttโ€™oggi indagati per quelle stragi dalla Procura della Repubblica di Firenze?

E tutto ciรฒ allo scopo di approfittare degli attuali rapporti di forza per esorcizzare la veritร  storica che la campagna stragista dei primi anni Novanta fu levatrice dellโ€™attuale ordine politico, di cui i partiti della maggioranza sono gli utilizzatori finali?

Per blindare come veritร  di Stato che si trattรฒ solo di stragi di mafiosi con la coppola storta, i soliti noti โ€œbrutti sporchi e cattiviโ€, per vecchie storie di appalti della Prima Repubblica, una stagione ormai archiviata dalla storia?

Che credibilitร  puรฒ avere una Commissione antimafia espressione della stessa maggioranza che dallโ€™inizio della magistratura si รจ incessantemente impegnata per disattivare i principali anticorpi dellโ€™ordinamento contro la proliferazione incontrollata di comitati di affari, di occulti matrimoni di interessi tra colletti bianchi e aristocrazie mafiose imborghesite?

Che ha aperto vaste praterie alla mafio-corruzione, alle massomafie, a una malapolitica che si autoriproduce grazie a un consenso drogato dal voto di scambio, di cui le mafie sono specialiste?

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1) innalzamento della soglia economica per appalti con affidamenti diretti senza gara e per quelli con un numero limitato di operatori economici scelti, con il risultato che nel 2024, il 93% dei contratti pubblici รจ stato assegnato senza gara aperta, una lievitazione anomala segnalata dallโ€™Anac come una fuga dalla concorrenza e un rischio per il sistema Paese;

2) liberalizzazione dei subappalti a cascata, notorio varco per le infiltrazioni mafiose;

3) abrogazione del reato di abuso di ufficio, strumento principe della gestione clientelare e paramafiosa del potere pubblico, e conseguente normalizzazione del conflitto di interessi;

4) devitalizzazione del reato di traffico di influenze illecite, vera e propria cassetta degli attrezzi di lobbisti e colletti bianchi delle mafie;

5) limitazione dei poteri di intercettazione della magistratura;

6) castrazione dei poteri di controllo e sanzionatori della corte dei Conti sulla mala gestio del denaro pubblico da parte di politici e pubblici amministratori;

7) compromissione dellโ€™autonomia e indipendenza dei pubblici ministeri della magistratura contabile mediante la loro subordinazione gerarchica a un super procuratore gradito ai vertici politici (lo stesso progetto coltivato, mutatis mutandis, per la magistratura ordinaria in caso di vittoria referendaria del si), e molto altro ancora.

Un frenetico attivismo che, non a caso, si coniuga con lโ€™inerzia catatonica di questa maggioranza a fronte delle ripetute sollecitazioni ad approvare leggi che sarebbero indispensabili come quelle sulla regolazione delle attivitร  delle lobby e sul conflitto di interessi, e che, invece, continuano a giacere in profondi cassetti.

๐’๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ๐ซ ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ญ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐ž๐ข ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ฎ๐š ๐ฆ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐š๐ง๐ณ๐š ๐ฉ๐จ๐ญ๐ž๐ญ๐ž ๐๐š๐ซ๐ž ๐žฬ€ ๐๐ข ๐ฌ๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐ข ๐๐š ๐ช๐ฎ๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐Ÿ๐ข๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฅ๐ž๐ ๐ข๐ฌ๐ฅ๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š, evitando cosรฌ di continuare ad aggravare i gravi danni giร  provocati alla credibilitร  della politica e dello Stato, gabellando per lotta alla mafia passerelle tutte โ€œchiacchiere e distintivoโ€, lโ€™esibizione della faccia feroce solo nei confronti dei mafiosi con la coppola storta, mentre si va a braccetto con quelli dei piani superiori.