L’ELIMINAZIONE DI PAOLO BORSELLINO E I RICORDI DEL PENTITO PAOLO ANZELMO

    Il collaborante ha specificato che, secondo le regole di “Cosa Nostra”, sia il progetto omicidiario, sia la sua sospensione, sia l’inizio di una nuova fase esecutiva, dovevano essere decisi dalla “Commissione”. Ha, inoltre, precisato che la motivazione del progetto criminoso si ricollegava all’attività giudiziaria del Dott. Borsellino e al maxiprocesso. Le dichiarazioni dell’Anzelmo: SINATRA…

8 novembre 2020 La presenza del SISDE in via D’Amelio.

  Riferisce alla Commissione Pietro Grasso: GRASSO. “…le incongruenze determinate dalla presenza accertata in via D’Amelio, nell’immediatezza della strage, di appartenenti a Servizi di sicurezza intenti a cercare la borsa del magistrato attorno all’auto. Sono le testimonianze del sovrintendente Maggi e di un vice sovrintendente, Giuseppe Garofalo, che danno l’idea di questo attivismo di persone tutte…

20.2.2020 – Scarantino e le indagini fatte male, i mille dubbi della Boccassini 

– L’ex procuratore aggiunto di Milano, da poco in pensione, chiamata a testimoniare al processo sul depistaggio di via D’Amelio che si sta celebrando a Caltanissetta. “Il sopralluogo a Capaci era stato fatto male”, “su Scarantino ho avuto dubbi fin dall’inizio”, “In via D’Amelio all’inizio lavorammo alla pista del telecomando azionato dal castello Utveggio” e ancora “arrivai…

«CAPACI, BORSELLINO “STAVA INDAGANDO SUI NERI E SERVIZI”»

  di Marco Lillo   Paolo Borsellino, un mese prima di essere ucciso in via D’Amelio a Palermo il 19 luglio del 1992 stava indagando sui collegamenti tra mafia, eversione nera e servizi segreti per illuminare i misteri della strage di Capaci. Nella sua disperata corsa contro il tempo per scoprire la verità sull’uccisione del…

VIA D’AMELIO – La testimonianza di Antonio Vullo

20 aprile 2017 Dalla sentenza del Borsellino Quater Dalla deposizione del teste Antonio Vullo si desume, dunque, che il 19 luglio 1992 egli si recò presso l’abitazione estiva di Paolo Borsellino, a Villagrazia di Carini, insieme a Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Sul luogo sopraggiunsero poi gli altri componenti della scorta: Walter Cosina, Agostino…

VIA D’AMELIO – LE RISULTANZE DELLE INDAGINI TECNICHE 

 7 febbraio 2002Dal processo di appello “Borsellino Ter” La Corte d’Assise ha ripercorso, quanto già accertato dal processo, cd “BORSELLINO uno”, laddove avevano reso testimonianza i tecnici ed esperti incaricati delle prime indagini e quelli investiti di CTP dall’organo requirente in una successiva fase, evidenziando come, sui luoghi teatro della strage erano stati effettuati, dopo…

7 giugno 2012 Borsellino, dopo la strage Graviano esulta: «Possiamo colpire dove e quando vogliamo»

  Ecco gli stralci inediti dell’ultimo interrogatorio del pentito Spatuzza del 7 giugno scorso di  GIOVANNI BIANCONI e ALFIO SCIACCA «Incontrai Giuseppe Graviano e ci felicitammo per l’attentato» ricorda il pentito Gaspare Spatuzza nel racconto dei giorni seguirono e di quelli che precedettero la strage di Via D’Amelio, quando le cosche tirarono le somme del…

20 maggio 2013 Il ruolo di Vittorio Tutino

motivazione sentenza Borsellino quater-capitolo VIII.pdf   Già si è visto, analizzando l’articolato racconto di Gaspare Spatuzza sulla preparazione della strage di via D’Amelio, come si tratti di dichiarazioni provenienti da una fonte assolutamente credibile, che si è autoaccusata, innanzitutto, della partecipazione ad un eccidio per il quale lo stesso Spatuzza non sarebbe mai stato perseguito…

20 luglio 2021 Strage di Via D’Amelio, Borsellino voleva denunciare i fatti interni alla Procura di Palermo: ecco le prove

  Ci sono un discorso pubblico, due verbali “nascosti” per decenni e un passaggio delle intercettazioni di Totò Riina sul contenuto dell’”agenda rossa”, che svelano cosa avrebbe voluto denunciare Paolo Borsellino alla procura di Caltanissetta in merito alla morte di Giovanni Falcone, senza averne avuto la possibilità: fu fatto saltare in aria prima, insieme alla…