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FONTE: Fondazione Tricoli
Nell’ottobre del 1992, 30 anni dopo la sua costruzione, la piazza viene intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’iniziativa, fu voluta e proposta da Don ANTONIO RIBOLDI Â
Si trattò della prima intitolazione in tutta Italia ai due magistrati; la piazza fu inaugurata dal magistrato Antonino Caponnetto, che scoprì la lapide presente sull’edificio della Pretura.
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Alla stipula del patto presente anche don Riboldi. “La gente si deve svegliare, dobbiamo lottare uniti. Altrimenti non andremo da nessuna parte”, l’esortazione del prelato anticamorra.
La convenzione è stata firmata stamattina dai giudici, dall’Ordine degli avvocati di Nola e da don Riboldi. Obiettivo: istituire la scuola di formazione per la legalità nei locali della Casa dell’Umana Accoglienza, gestita dalla fondazione Alfonso Maria Liguori, di cui è presidente il vescovo emerito di Acerra, don Antonio Riboldi appunto.
Il patto è stato stipulato da Giuseppe Visone, pm della Procura di Nola, in rappresentanza dall’Anm, l’ Associazione nazionale magistrati, da Francesco Urraro, presidente dell’ordine degli avvocati del foro di Nola e dallo stesso don Riboldi. “Questa cittĂ si deve svegliare, tutti insieme, uniti, dobbiamo fare qualcosa”, l’esortazione del prelato. L’iniziativa è stata promossa dall’avvocato Giovanni Bianco. Durante la conferenza stampa tenuta stamattina nel salone principale della Casa dell’Umana Accoglienza, nel centro storico di Acerra, l’avvocato Domenico Paolella ha letto un messaggio di Lucia Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992, al quale è stato dedicato il progetto che partirĂ dal prossimo giugno: giudici e avvocati terranno lezioni di antimafia per professionisti del settore e cittadini comuni.
“Ho avuto modo di conoscere personalmente la vostra realtà – ha scritto Lucia Borsellino – a questa scuola di legalità contro la logica della sopraffazione va il mio sostegno”. Poco prima della lettura del messaggio della sorella del giudice assassinato il pubblico ministero Giuseppe Visone ha puntato il suo intervento sulla scollatura tra le istituzioni e la società . “Troppi morti ci sono stati ad Acerra negli ultimi anni – ha dichiarato Visone – qualcosa si è rotto tra società e istituzioni. Ma l’obiettivo del progetto è ambizioso perché la strada maestra è questa: recuperare vivibilità ”. Poi l’intervento di don Riboldi.
Un fiume in piena: “Non è facile portare la legalità perché in una città come Acerra la criminalità non sopporta chi tenta di scardinarla: occorre fare qualcosa di concreto che susciti curiosità . Ma è il popolo che si deve svegliare. Solo la Chiesa fa alcune cose. O la gente si sveglia o rimarremo così. E da soli non andremo da nessuna parte”.
Acerra: Lucia Borsellino, alloro piazza “Falcone e Borsellino”
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Una commossa Lucia Borsellino ha ringraziato la città di Acerra per il calore e l’omaggio riservato al padre, il magistrato Paolo Borsellino e alla sua famiglia, in occasione della deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa ai due magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, nella omonima piazza della città di Acerra.
«E’ davvero un dono prezioso – ha detto Lucia Borsellino – quello che la città di Acerra ha voluto dare a me e alla mia famiglia in questi giorni. Probabilmente nel 1992 io non ero pronta ad elargire neanche un sorriso. C’erano altre persone della mia famiglia che lo facevano. Ma quanto avete fatto in questi giorni, mi ha fatto capire che nuovi semi di legalità germogliano in tutta Italia. Certo, ci sono targhe in altre parti d’Italia che non sono state rispettate, non sempre i semi cadono in terreni fertili, ma abbiamo trovato la forza per combattere, per continuare a dare la voce alla voglia di giustizia. Rivolgo a tutti voi un ringraziamento davvero sincero».
Tra i presenti in piazza “Falcone e Borsellino” questa mattina, il pm della Dda di Napoli, Vincenzo D’Onofrio, ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha così salutato i presenti: «E’ compito di tutti noi fare in modo che resti alta l’attenzione verso il tema della legalità , della giustizia, della lotta alla camorra e alla mafia. Questo territorio ha dalla sua un forte bisogno di legalità , ma ha dimostrato anche forte sensibilità verso certe tematiche, e proprio per questo sappiamo che è necessario sempre alimentare questa cultura.
La mafia e la camorra, hanno fatto tanti errori, ma uno più grande di altri: hanno ammazzato due magistrati straordinari, hanno ucciso tanti uomini dello Stato, che sono però entrati nel cuore di tutti noi e ci danno la forza e la speranza.
Volevano toglierci questa forza e questa speranza e, per fortuna, non ci sono riusciti». Lucia Borsellino è ospite della Fondazione “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra e ha partecipato, nella giornata di oggi, ad un convegno presso il Liceo “Sant’Alfonso Maria de’Liguori” di Acerra, con gli alunni dell’istituto per il ciclo “Organizzare la speranza 2014”.
Nella serata di venerdì 14 febbraio, la dottoressa Borsellino ha anche visitato il Castello Baronale di Acerra, accompagnata dalle autorità e dai volontari e dalle guide dell’ “Archeoclub” e del “Centro di Cultura Acerra Nostra” ha potuto conoscere le bellezze storico artistiche dell’antico maniero, i resti del teatro romano ed il Museo di Pulcinella.  15 febbraio 2014 DENTRO SALERNO
Lucia Borsellino ad Acerra: “Qui c’è un forte bisogno di legalitĂ , ma anche tanta sensibilitĂ ”​





