De Luca azione disciplinare

Csm: procuratore nisseno Salvatore De Luca sotto azione disciplinare

L’esposto dell’avvocato Luigi Li Gotti arriva al Consiglio Superiore della Magistratura

Il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca potrebbe finire al centro di un’istruttoria del Consiglio superiore della magistratura per incompatibilità ambientale o funzionale. In altri termini rischia il trasferimento.
Lo riporta il Fatto Quotidiano, citando l’esposto presentato dall’avvocato Luigi Li Gotti il 22 aprile scorso: le carte sono arrivate alla Prima Commissione del Csm, che dovrà esaminare il comportamento tenuto dal magistrato durante le audizioni in Commissione parlamentare Antimafia.
L’esposto è passato dal Comitato di presidenza alla Prima Commissione solo di recente, nonostante fosse arrivato quasi tre settimane prima, segno di una certa cautela nell’affrontare la questione.
La Prima Commissione dovrà ora valutare anche il linguaggio utilizzato dal procuratore nelle audizioni pubbliche, senza richiesta di secretazione, con riferimenti a indagini ancora in corso e giudizi su indagati come gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli.
Potrebbero quindi emergere profili disciplinari di competenza del Procuratore generale della Cassazione e del ministro della Giustizia.
Secondo Li Gotti, De Luca avrebbe commesso falsa testimonianza per omissione. L’avvocato chiede al Csm di verificare se il procuratore abbia taciuto elementi rilevanti, pur non configurando necessariamente un dolo, in modo da ledere l’immagine di indipendenza e imparzialità della magistratura.
Nel documento Li Gotti ricorda che nella audizione del 9 dicembre 2025 il procuratore De Luca aveva liquidato la “pista nera” dicendo che vale “zero tagliato”.
Nell’audizione successiva, del 10 febbraio, l’aveva definita “aria fritta”. Tuttavia, secondo l’avvocato, De Luca “parrebbe essere incorso in una falsità per omissione, opposta allo zero tagliato e purissima aria fritta conclamati nella relazione” perché avrebbe omesso di riferire alla Commissione l’esistenza di una richiesta di rinvio a giudizio firmata proprio da lui.
La richiesta riguarda Romeo Domenico, in concorso con l’ex parlamentare dell’Msi Stefano Menicacci (avvocato di Stefano Delle Chiaie, poi deceduto), accusati di false dichiarazioni ai pm con aggravanti: aver mentito in un procedimento per strage e aver voluto agevolare Cosa nostra “impedendo il proficuo svolgimento” delle indagini sui rapporti tra la mafia ed esponenti dell’estrema destra nel periodo antecedente e coevo alle stragi del 1992.
Li Gotti sottolinea inoltre che De Luca “ha riferito di filoni infruttuosi di indagine e taciuto l’indagine conclusasi con la sua richiesta di rinvio a giudizio del 20 giugno 2024, con valutazione di ragionevole previsione di condanna”.
Il processo è in corso davanti al Tribunale di Caltanissetta, iniziato il 23 giugno 2025, con lo stralcio della posizione di Domenico Romeo per motivi di salute.
De Luca aveva concluso la sua audizione del 14 aprile 2026 con queste parole: “Per quel che riguarda le istituzioni deviate o anche la pista nera, l’ho già detto più volte, può darsi, stiamo lavorando, ma allo stato non ci sono concreti elementi ostensibili di cui parlare. In ogni caso, l’accertamento di una partecipazione di istituzioni deviate o di destra eversiva non riguarderebbe la causale. Si troverebbero dei concorrenti esterni. Poi bisognerebbe capire qual è la causale di queste istituzioni deviate e di questi presunti estremisti eversivi della destra estrema. Bisognerebbe poi accertare perché c’è questo intervento e a che cosa tendono”.
Un atteggiamento che, per l’avvocato storico dei collaboratori di giustizia, ha suscitato profondo sconcerto.

Fonte: il Fatto Quotidiano

ARTICOLI CORRELATI

Su pista nera omissioni di De Luca all’Antimafia: Li Gotti presenta esposto al Csm

De Luca bocciato, la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro Gip Luparello

Gravi omissioni del procuratore Salvatore De Luca alla Commissione Antimafia

Scarpinato: ”Potere che ha usato stragi e depistaggi oggi attacca la Costituzione” – Prima Parte

Scarpinato: ”Stragi ancora tra noi: si vuole chiudere la saracinesca sui mandanti esterni” – Seconda Parte

Audizione di Salvatore De Luca ‘sconcertante’. Altra saracinesca su verità scottanti

Mafia-appalti e pista nera, audizione vergognosa del procuratore De Luca all’antimafia