1984 – ARCHIVIO đźź§ «Chinnici mi disse che sospettava del clan dei Salvo»

 

 

Un magistrato al processo « Chìnnici mi disse che sospettava del clan dei Salvo»  AI processo per  il delitto Chìnnici, in svolgimento alla corte d’assise idi Caltanisetta, ha testimoniato ieri 11 procuratore generale della Repubblica di Palermo Ugo Viola.
Il magistrato’ ha ricordato che il consiglière Istruttore Chlnnicl si stava occupando soprattutto dell’Inchiesta sul «162», nella quale confluiva una mole rilevante di materiale processuale, il giudice assassinato aveva Individuato nelle cosche -vincenti. 1 responsabili del delitto Dalla Chiesa, considerando il processo contro i «162. la chiave di lettura di tutto l’apparato mafioso.
L’attivitĂ  svolta da Chìnnici —hadetto Viola—nell’ambito di questa Indagine, costituiva quindi un « serio pericolo» per tutti coloro che avrebbero potuto essere coinvolti. Del preparativi della strage e del suo preannuncio Viola ha riferito di essere venuto a conoscenza 11 18 luglio 1983 dal capo della Criminal poi di Palermo Tonino De Luca, il quale lo informò di anticipazioni fornite dal libanese Ghassan Bou Chebel su un progetto di attentato contro l’alto commissario De Francesco.
Il procuratore generale ha quindi affermato di aver diramato il 21 luglio una circolare alle questure di Palermo, Trapani, Agrigento, al carabinieri, alla Guardia di finanza e all’alto commissario De Francesco sollecitando una maggiore attenzione ed un maggiore impegno nel servizi di sicurezza per 1 magistrati, in rapporto anche all’intensificarsi dell’azione giudiziaria contro la mafia. Hanno poi testimoniato i giudici istruttori, altri cinque magistrati palermitani.
Nella sua deposizione il sostituto Alberto Di Pisa ha detto tra l’altro: .Escludo che II dottor Chinnict mi abbia manifestato l’Intensione di emettere mandato di cattura contro i cugini Salvo: L’affermazione del magistrato è in contrasto con la testimonianza del funzionarlo di polizia Antonio Cassarti, che come fonte aveva citato anche il dottor DI Pisa.
Il dottor Borsellino ha integralmente confermato le deposizioni rese al procuratore della Repubblica: -Chinnici era convinto — vi si legge tra l’altro — che ai fatti di mafia, almeno ad un livello alto, fossero coinvolti anche gli esattori Salvo..
Il teste, dopo aver ricordato 1 motivi già noti del sospetti sul Salvo del collega ucciso, ha detto di non conoscere «guati altri elementi a loro carico fossero a sua disposte-ione». (Ansa) 31.3.1984
 
 
 

 

ROCCO CHINNICI

 
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