Legalità, memoria e responsabilità – un dialogo con Fiammetta Borsellino. Uno spazio aperto al dialogo e al confronto dedicato ai giovani.
Lunedì 9 febbraio, alle ore 10:30, gli studenti dell’IIS Vittorio Veneto Salvemini di Latina saranno protagonisti di un incontro speciale: avranno l’occasione di dialogare con la dottoressa Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino, simbolo di coraggio, giustizia e impegno civile.
L’appuntamento si pone come importante momento di condivisione, ascolto e riflessione, in cui la memoria diventa uno strumento vivo per guardare al futuro e rafforzare la consapevolezza civica delle nuove generazioni.
li studenti dell’IIS Vittorio Veneto Salvemini incontrano Fiammetta Borsellino per un dialogo su giustizia e impegno civile
Il valore della testimonianza e la forza delle idee che restano saranno i temi centrali della mattinata di lunedì 9 febbraio 2026 quando l’Aula Magna dell’IIS Vittorio Veneto Salvemini di Latina aprirà le porte a un ospite d’eccezione. A partire dalle ore 10.30 gli studenti avranno il privilegio di confrontarsi con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo ucciso dalla mafia nel 1992, che da anni porta avanti un instancabile lavoro di sensibilizzazione nelle scuole di tutta Italia. L’incontro rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di educazione alla legalità promosso dall’istituto pontino e punta a trasformare il ricordo del giudice Borsellino in uno strumento di consapevolezza civica e responsabilità quotidiana per le nuove generazioni. Durante il dialogo Fiammetta Borsellino condividerà non solo il ricordo privato di un padre ma soprattutto l’eredità morale di un uomo che ha sacrificato la vita per lo Stato, invitando i ragazzi a non restare indifferenti e a coltivare il coraggio delle proprie azioni. Questo spazio aperto al confronto permetterà agli studenti di porre domande e riflettere sul significato profondo della giustizia in un momento storico in cui la memoria attiva diventa l’unico antidoto contro l’illegalità e l’indifferenza. La partecipazione della figlia minore del magistrato sottolinea l’importanza del ruolo della scuola come presidio di legalità e luogo in cui si formano i cittadini di domani pronti a raccogliere il testimone di chi ha lottato per la libertà. CORRIERE PONTINO 4.2.2026

