BORSELLINO e il “nido di vipere” al Tribunale di Palermo

 

I 57 GIORNI DI PAOLO BORSELLINO E IL COVO DI VIPERE – di Fabio Trizzino


5.5.2012 Borsellino disse: io nel nido di vipere

Un mese prima di morire Paolo Borsellino «appariva come trasfigurato, senza più sorrisi. Era provato, appesantito, piegato». Da poche settimane la mafia aveva ucciso il suo amico Giovanni Falcone nel massacro di Capaci, e lui continuava a lavorare nel suo ufficio di procuratore aggiunto a Palermo, che però considerava «un nido di vipere».

 

 


 

 

Le rivelazioni del dottor Ingroia

 

È vero che Paolo Borsellino aveva definito la procura di Palermo un “nido di vipere”? E perchè?

Si tratta di giudizi e valutazioni che fece il dott. Borsellino e che comunicò anche a me. Sicuramente è vero, era un “nido di vipere” dove il clima era veramente teso. È certo che Paolo Borsellino si fidava davvero di pochi magistrati lì dentro, e aveva ragione.
Tanto che più di una volta mi è capitato, mentre parlavamo e mi stava raccontando qualcosa di riservato, che lui interrompesse bruscamente la conversazione.

 

 

 

MASSIMO RUSSO: “E Borsellino mi disse: | la Procura è un nido di vipere”

4.5.2012 Deposizione  processo – AUDIO 

 

 

Fiammetta Borsellino: “papà tradito da pm nido di vipere”/ “Ucciso non solo da Mafia”

 

PAOLO BORSELLINO: “Un amico mi ha tradito”

 

12.7.2017 – Commissione Parlamentare Antimafia – Audizione CAMASSA e RUSSO

 

22.6.1992 PAOLO BORSELLINO: “Un amico mi ha tradito”

 

 

GIANCARLO CASELLI e il nido di vipere alla Procura di Palermo

 

 

Borsellino disse: io nel nido di vipere