LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA E AGLI ORGANI DI STAMPA

Oggetto: 19 luglio 1992 – 19 luglio 2026. Trentaquattro anni senza una piena verità: l’imperativo morale di non dimenticare via D’Amelio.

Gentile Direttore, Le scrivo a nome del Movimento delle Agende Rosse Liguria (Gruppo “Falcone – Borsellino”) per condividere una riflessione che non vuole essere una semplice commemorazione di facciata, ma un grido d’allarme e un invito alla cittadinanza attiva. Il prossimo 19 luglio ricorrerà il 34° anniversario della strage di via Mariano D’Amelio a Palermo, dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Fabio Li Muli e Claudio Traina. Appena cinquantasette giorni prima, la medesima violenza criminale aveva strappato alla vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
A distanza di trentaquattro anni da quegli eventi che hanno cambiato per sempre la storia della nostra Repubblica, assistiamo ancora oggi a una ferita drammaticamente aperta con la certezza che manca ancora una piena verità. Ancora peggio, continuiamo a registrare sistematici e maldestri tentativi di depistaggio volti a delegittimare l’operato di magistrati coraggiosi che hanno speso la vita per fare luce sui patti oscuri tra segmenti dello Stato e criminalità organizzata, come il Dott. Antonino Di Matteo.
Il contrasto alle mafie e la ricerca della verità non possono e non devono essere delegati a pochi eroi solitari, né possono esaurirsi nelle passerelle politiche del giorno di anniversario. Un popolo privo di memoria e di conoscenza è un popolo più facilmente manipolabile. Informarsi, leggere, comprendere i meccanismi che hanno portato alle stragi del nostro Paese da via D’Amelio a via dei Georgofili, Piazza Fontana, treno Italicus, Rapido 904, Ustica, fino alla Stazione di Bologna e senza dimenticare tutte le altre, è un dovere civico. Come Agende Rosse in Liguria ci assumiamo ogni giorno l’onore e l’onere di mantenere viva questa memoria. Sostenere attivamente i magistrati in prima linea come Nino Di Matteo, Nicola Gratteri, Annamaria Frustaci, solo per citarne qualcuno, insieme ai meno conosciuti dalle cronache ma che lavorano in un silenzio professionale e tutti i tutori della legge, è l’unico modo che abbiamo per far respirare alle nuove generazioni quel “fresco profumo di libertà” di cui parlava Paolo Borsellino.
Chiediamo ai cittadini liguri di non rimanere indifferenti. Sosteniamo la ricerca della giustizia, rifiutiamo il puzzo del compromesso morale e uniamoci idealmente in via D’Amelio; Perché solo se i giovani di oggi saranno edotti e consapevoli, la nostra terra potrà un giorno essere bellissima.
Grazie per lo spazio che vorrà concedere a questa voce.
Con osservanza,
Giuseppe Carbone
Movimento Agende Rosse Liguria – Gruppo “Falcone – Borsellino”