
03 ott 2026 TRIBUNALE DI CALTANISETTA
Mafia e appalti, il gip archivia: “Mancano le prove sui mandanti occulti delle stragi del ’92”
Il giudice Santi Bologna ha accolto la richiesta del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca e dell’aggiunto Pasquale Pacifico. “Gli elementi acquisiti non consentono l’iscrizione di alcun soggetto e di conseguenza non consentono di formulare alcuna ragionevole previsione di condanna”
“Gli elementi acquisiti non consentono l’iscrizione di alcun soggetto e di conseguenza non consentono di formulare alcuna ragionevole previsione di condanna“. E’ un passaggio del gip del tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, che ha proceduto all’archiviazione del dossier mafia e appalti, così come chiesto dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca e dell’aggiunto Pasquale Pacifico.
Il gip evidenzia che “l’analisi svolta pur evidenziando il clima ostile ed emarginante nel quale si trovarono ad operare i giudici Falcone e Borsellino all’interno della Procura di Palermo nel biennio 1990-1992 e pur mettendo in luce la distanza siderale esistente tra la loro capacità professionale e quella di tanti altri magistrati a loro coevi, che si trovarono ad operare in relazione ai procedimenti che toccavano uno degli argomenti di maggior interesse per i Falcone e Borsellino (il rapporto tra cosa nostra e il sistema degli appalti pubblici) – non ha consentito di individuare alcun elemento probatorio, autonomamente persuasivo, che possa portare all’identificazione di specifici soggetti tra i magistrati o tra gli esponenti del mondo politico-imprenditoriale legati a costoro da poter iscrivere quali concorrenti morali (e ancor più materiali) in relazione alle due stragi”.
Il rapporto del Ros è considerato una delle cause scatenanti delle stragi, in particolare per quanto riguarda l’accelerazione dell’attentato di via D’Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.
Fonte: Agi
Il filone d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio, costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei magistrati, è stato archiviato dal gip di Caltanissetta Santi Bologna. Si tratta dell’indagine che riguardava la pista del dossier mafia e appalti come una delle ipotesi che avrebbe potuto determinare le stragi.
Il filone ancora aperto
A chiedere l’archiviazione, ad aprile scorso, era stata la stessa Procura nissena. Resta ancora aperta, invece, la tranche di indagine per favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato la mafia (reato prescritto) che vede sotto inchiesta gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli. Natoli risponde anche di calunnia.
Secondo gli inquirenti avrebbero insabbiato il cosiddetto dossier mafia-appalti, favorendo così gli imprenditori mafiosi. In questo contesto sarebbe maturato l’attentato al giudice Paolo Borsellino da eliminare, secondo questa ipotesi, nel timore che potesse approfondire gli accertamenti sulle infiltrazioni di Cosa nostra nei grandi appalti. 03 ott 2026 – TG SKY24
MAFIA e APPALTI
