8 Ottobre 2026 🟧 Fiammetta Borsellino a Quarto (NA)

 


Quarto, grande successo per “Il Figlio del Magistrato”

Al Cineteatro Corona numeroso pubblico per l’iniziativa organizzata da APS Progecta, con la partecipazione di Fiammetta Borsellino
Una partecipazione numerosa e attenta ha accompagnato al Cineteatro Corona di Quarto l’iniziativa dedicata a “Il Figlio del Magistrato”, organizzata da APS Progecta.
L’appuntamento si è svolto giovedì 8 ottobre, alle ore 11, nella sala di via Santa Maria 48.
All’iniziativa ha partecipato gratuitamente Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino. La sua presenza ha arricchito una giornata di cultura e memoria, offrendo al pubblico un’occasione di vicinanza a una storia che appartiene alla coscienza civile del nostro Paese.
Al centro dell’incontro, l’opera scritta e diretta da Luca Pizzurro, con Guido Saudelli e le musiche originali di Francesco Valente, prodotta da Ellegipì Teatro 20. Il titolo richiama una vicenda che invita a riflettere sul rapporto tra le storie personali e la memoria collettiva.
La risposta del pubblico ha contribuito al successo dell’iniziativa. La presenza e l’attenzione degli spettatori testimoniano l’interesse per proposte culturali capaci di coinvolgere la comunità e di creare momenti di incontro.
Un ringraziamento va ad APS Progecta, che ha organizzato l’evento, agli artisti, ai collaboratori e a tutte le persone che hanno partecipato. Il loro contributo ha reso possibile una giornata significativa per Quarto.
L’appuntamento al Cineteatro Corona ha mostrato come la cultura possa riunire le persone e mantenere viva la memoria attraverso l’arte e la partecipazione. “Il Figlio del Magistrato” ha trasformato una mattinata di spettacolo in un’occasione condivisa di riflessione e comunità.

 

Al CineTeatro Corona di Quarto in scena “Il figlio del magistrato”. Ospite Fiammetta Borsellino per un incontro con studenti e cittadini.

Ci sono pagine della storia italiana che non possono essere affidate soltanto ai libri. Devono essere raccontate, soprattutto ai più giovani, perché la memoria diventi conoscenza e la conoscenza si trasformi in coscienza civile.
Con questo spirito, giovedì 8 ottobre alle ore 11, il CineTeatro Corona di Quarto, in via Santa Maria 48, ospiterà lo spettacolo teatrale “Il figlio del magistrato”, scritto e diretto dal regista Luca Pizzurro e prodotto da Ellegipi Teatro 20.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Projecta, è rivolta in particolare agli studenti. In scena ci sarà l’attore Guido Saudelli, con le musiche originali di Francesco Valente.

Lo spettacolo conduce il pubblico dentro uno dei periodi più drammatici della storia recente del nostro Paese: i 57 giorni che separarono la strage di Capaci del 23 maggio 1992 da quella di via D’Amelio del 19 luglio, nella quale furono assassinati Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.

La vicenda viene però raccontata attraverso una prospettiva intima e particolare: lo sguardo di un ragazzo di vent’anni, studente universitario e figlio del magistrato. Accanto al Borsellino simbolo della lotta alla mafia emerge così Paolo Borsellino uomo e padre, con gli affetti, le paure e la quotidianità di una famiglia costretta a convivere con la consapevolezza di un pericolo sempre più vicino.
È proprio questa dimensione umana a rendere il teatro uno straordinario strumento di educazione alla legalità. Dietro le grandi vicende della storia tornano ad esserci persone, famiglie, scelte e sacrifici.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà la presenza di Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo Borsellino, che ha accolto l’invito dell’Associazione Projecta e parteciperà gratuitamente, al dopo spettacolo. Al termine della rappresentazione incontrerà gli studenti e il pubblico presente, offrendo una testimonianza diretta sulla memoria del padre, sulla ricerca della verità e sul valore dell’impegno civile.
Per i ragazzi sarà un’opportunità rara: non soltanto conoscere attraverso il teatro una pagina fondamentale della nostra storia, ma poter dialogare con chi quella storia l’ha vissuta personalmente.
L’appuntamento di Quarto assume quindi un significato che va ben oltre una rappresentazione teatrale. Parlare di legalità ai giovani significa consegnare loro gli strumenti per diventare cittadini consapevoli, capaci di comprendere che la democrazia e lo Stato di diritto non sono conquiste definitive, ma valori che richiedono partecipazione, responsabilità e coraggio.
La memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia non può ridursi a una commemorazione rituale.
Ricordare significa conoscere. Conoscere significa scegliere.
E forse il modo più autentico per continuare a far vivere l’esempio di Paolo Borsellino è proprio questo: raccontare la sua storia ai ragazzi e affidare alle nuove generazioni il compito di trasformare la memoria in responsabilità e la responsabilità in futuro.

Avv. Lelio Mancino

 


 

 

 

 COMUNE DI QUARTO 

 

 

La denuncia di Fiammetta Borsellino