
SCARPINATO: la pista non รฉ fragile ๐ง LILLO: ๐ด๐ค๐ข๐ณ๐ด๐ข ๐ง๐ฐ๐ณ๐ป๐ข ๐ฆ ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ถ๐ต๐ข ๐ฑ๐ฐ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ป๐ช๐ข๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ช ๐ฅ๐ถ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ญ๐ญ๐ฐ๐ฒ๐ถ๐ช ๐ช๐ฏ๐ท๐ฆ๐ด๐ต๐ช๐จ๐ข๐ต๐ช๐ท๐ช ๐ฅ๐ฆ๐ญ 2007
ย
๐ฟ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฟ๐ ๐ถ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ โ92 ๐๐๐๐ก๐๐๐๐ข๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ฟ๐๐๐๐๐ง๐ ๐๐ ๐๐ข๐ ๐โ๐๐๐ ๐๐๐โ๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐ก๐๐๐ ๐ต๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐โ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐: ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ข๐๐ง๐๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐ฃ๐๐ง๐ ๐๐ ๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐
ย
Agganciandomi allโarticolo di Marco Lillo del 3 novembre sulla pista nera e sui verbali del collaboratore di giustizia Lo Cicero, che Lillo definisce โfragiliโ, desidero aggiungere alcuni elementi documentali che dimostrano come, a mio parere, si debba prendere sul serio quanto detto da Lo Cicero in quei verbali e in altre testimonianze.
Autista e uomo di fiducia di ๐๐ญ๐๐๐๐ง๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ข๐ era ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐จ ๐๐จ๐ฆ๐๐จ, la cui sorella ๐๐๐ซ๐ข๐ aveva una relazione con ๐๐ฅ๐๐๐ซ๐ญ๐จ ๐๐จ ๐๐ข๐๐๐ซ๐จ, cugino del killer ๐๐ซ๐ฆ๐๐ง๐๐จ ๐๐จ๐ง๐๐ง๐ง๐จ e autista di ๐๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐ซ๐จ๐ข๐, capo mandamento di San Lorenzo.
Autista e uomo di fiducia di ๐๐ญ๐๐๐๐ง๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ก๐ข๐๐ข๐ era ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐จ ๐๐จ๐ฆ๐๐จ, la cui sorella ๐๐๐ซ๐ข๐ aveva una relazione con ๐๐ฅ๐๐๐ซ๐ญ๐จ ๐๐จ ๐๐ข๐๐๐ซ๐จ, cugino del killer ๐๐ซ๐ฆ๐๐ง๐๐จ ๐๐จ๐ง๐๐ง๐ง๐จ e autista di ๐๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐ซ๐จ๐ข๐, capo mandamento di San Lorenzo.
Nel dicembre โ91 Lo Cicero subรฌ un grave attentato. Spinto da Maria Romeo, iniziรฒ a fare lโinformatore segreto dei carabinieri.
Lโ8 giugno โ92 i carabinieri comunicarono alla Procura di Palermo lโorganigramma della famiglia mafiosa di San Lorenzo, grazie alle informazioni di Lo Cicero.
Tra i componenti di spicco, cโerano alcuni personaggi allora sconosciuti alle Forze di Polizia: Salvatore Biondino, il quale, come sarร accertato, aveva eseguito la strage di Capaci e nel giugno si era messo allโopera per quella di via DโAmelio; ๐๐ง๐ญ๐จ๐ง๐ข๐ง๐จ ๐๐ซ๐จ๐ข๐, il custode dellโesplosivo della strage di Capaci. Grazie alle informazioni di Lo Cicero, fu identificato anche ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง ๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐
๐๐ซ๐ซ๐๐ง๐ญ๐, poi condannato come esecutore delle stragi di Capaci e di via DโAmelio.
Lโ1 giugno โ92 Lo Cicero comunicรฒ al pm ๐๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐ซ๐๐ฌ๐ข, componente del gruppo di lavoro coordinato da Borsellino, alcune delle informazioni che aveva reso ai carabinieri, tra cui che lโon. ๐๐ฎ๐ข๐๐จ ๐๐จ ๐๐จ๐ซ๐ญ๐จ frequentava il capomafia Troia. Fu il primo passo per passare da informatore a collaboratore. Quel giorno Borsellino era in ufficio. Teresi ha dichiarato che gli raccomandรฒ di tenerlo costantemente informato dello sviluppo delle indagini su Lo Cicero.
Negli stessi giorni Borsellino incaricรฒ il tenente ๐๐๐ง๐๐ฅ๐ di recuperare un rapporto del 12 giugno โ88 utile per le indagini sui soggetti indicati da Lo Cicero.
Il 5 giugno โ92 si recรฒ dai carabinieri, che lโ8 e il 10 giugno richiesero alla Procura di Caltanissetta intercettazioni e fermi per alcuni personaggi indicati da Lo Cicero.
Il 15 giugno โ92 chiese e ottiene di partecipare a una riunione di coordinamento con la Procura di Caltanissetta sulle indagini sulla strage di Capaci basate sulle informazioni di Lo Cicero. Impartรฌ la disposizione che quando Lo Cicero avesse iniziato a collaborare doveva essere lui stesso a raccogliere le dichiarazioni e non la Procura di Caltanissetta, nonostante questo ufficio avesse la prioritร assoluta. Disposizione anomala da cui si desume che Lo Cicero era disposto a verbalizzare alcune cose solo con Borsellino. La stessa condizione che aveva posto Mutolo per verbalizzare le sue dichiarazioni sulla collusione con la mafia di Bruno Contrada, numero 3 del Sisde.
Borsellino fissรฒ lโinterrogatorio di Lo Cicero per il 24 luglio, ma il 19 luglio venne trucidato con unโimprovvisa accelerazione della decisione di ucciderlo.
Dopo la strage di via DโAmelio, non fu svolta alcuna indagine su Biondino, che si scoprirร solo in seguito essere lโanello di congiunzione con esponenti della destra eversiva e apparati deviati, su Antonino Troia, su Giovan Battista Ferrante, i quali resteranno cosรฌ operativi ancora per lunghi mesi, insieme al loro capo Mario Troia.
Quali fossero le informazioni scottanti che Lo Cicero voleva rendere a Borsellino si scoprirร molti anni dopo, quando nel 2007 la Dna scoprรฌ negli archivi della Procura di Caltanissetta una nota del capitano dei carabinieri Cavallo al quale Maria Romeo nellโottobre โ92 aveva confidato che nella primavera del โ92 Stefano Delle Chiaie era venuto a Palermo insieme al suo avvocato ๐๐ญ๐๐๐๐ง๐จ ๐๐๐ง๐ข๐๐๐๐๐ข, aveva incontrato il boss Troia e si era interessato della strage di Capaci. Anche in questo caso, nessuna indagine.
Lo Cicero interrogato nel 2007 dalla Dna, pur prossimo a morire per un cancro, dichiarรฒ di avere paura a parlare di Delle Chiaie per i suoi familiari. Superata lโiniziale reticenza, si decise a riferire quel che sapeva per conoscenza diretta. Aveva conosciuto Delle Chiaie a casa di Maria Romeo accompagnato dal fratello Domenico. Lo aveva visto a casa di Troia incontrarsi con lโon. Lo Porto e con altri esponenti della destra, di cui forniva precise indicazioni. Nel maggio โ92 transitava frequentemente nei pressi del luogo dove era stata consumata la strage di Capaci perchรฉ abitava nei pressi. Gli era cosรฌ accaduto piรน volte di vedere Delle Chiaie davanti a quel luogo a bordo di una Alfa Romeo blu munita di antenna. Ne aveva parlato con Maria Romeo, la quale aveva eluso lโargomento, dicendogli che Delle Chiaie era in villeggiatura con il fratello.
Durante la verbalizzazione correggeva il magistrato ๐๐จ๐ง๐๐๐ข๐จ che lo interrogava, precisando che era Delle Chiaie a recarsi da Troia e non viceversa. Dichiarava che aveva incontrato Borsellino e che avrebbe dovuto rivederlo poco dopo. Maria Romeo confermava nella sostanza quanto dichiarato da Lo Cicero, dichiarando che il giorno in cui Lo Cicero si era recato con lei al Palazzo di Giustizia, aveva visto che dopo essere stato sentito da Teresi, si era trattenuto a parlare con Borsellino. Anche questa volta nessuna indagine, nรฉ sulla presenza di Delle Chiaie a Palermo nรฉ per identificare gli altri soggetti indicati da Lo Cicero che si incontravano con Troia e Delle Chiaie.
Nel 2022 la pista veniva riaperta dalla Procura generale di Palermo che poi trasmetteva gli atti alla Procura di Caltanissetta che, tuttavia, ancora una volta nessuna indagine svolgeva sulla presenza di Delle Chiaie a Palermo. Eppure Menicacci era stato intercettato mentre intimava a Domenico Romeo di negare categoricamente la presenza di Stefano Delle Chiaie in Sicilia nel periodo precedente alle Stragi e di avere incontrato ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ข.
Allโinerzia pluritrentennale della magistratura dopo la morte di Borsellino, suppliva Report che raccoglieva la testimonianza del giornalista ๐๐๐ซ๐ญ๐จ๐ซ๐๐ง๐, il quale aveva visto Delle Chiaie a Palermo nello stesso periodo indicato da Lo Cicero e Maria Romeo. Il collaboratore ๐
๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐จ ๐๐ง๐จ๐ซ๐๐ญ๐จ, killer di ๐๐๐ฅ๐ฏ๐จ ๐๐ข๐ฆ๐, riconosceva Delle Chiaie come persona che aveva visto piรน volte incontrarsi con esponenti mafiosi.
ร dunque accertato che nel periodo delle stragi del โ92 si รจ verificata la contemporanea presenza a Palermo di Delle Chiaie, leader di Avanguardia Nazionale, e di ๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ข๐ง๐ข, esecutore della strage di Bologna, lo stesso che suggerรฌ ai vertici mafiosi gli attentati ai beni artistici nazionali del โ93.
Coincidenza vuole che in quegli stessi giorni fosse presente anche Menicacci, che aveva favorito e coperto la latitanza di Bellini a Foligno tra il โ77 e lโ81.
Come finirร questa storia? Probabilmente con lโennesima interruzione, in attesa che qualcuno si decida a raccontare i pezzi mancanti.
Roberto Scarpinato
ย
La replicaย
๐๐ฏ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฏ๐ฐ๐ช ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ฅ๐ถ๐ฃ๐ช๐ต๐ช๐ข๐ฎ๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญโ๐ช๐ฎ๐ฑ๐ฐ๐ณ๐ต๐ข๐ฏ๐ป๐ข ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญโ๐ข๐ฑ๐ฑ๐ฐ๐ณ๐ต๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐๐ญ๐ฃ๐ฆ๐ณ๐ต๐ฐ ๐๐ฐ ๐๐ช๐ค๐ฆ๐ณ๐ฐ ๐ด๐ถ๐ญ๐ญ๐ข ๐ณ๐ช๐ค๐ฐ๐ด๐ต๐ณ๐ถ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐ฎ๐ข๐ฏ๐ฅ๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐๐ข๐ฏ ๐๐ฐ๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ป๐ฐ ๐ฆ ๐ด๐ถ๐ญ ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ญ๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐๐ข๐ญ๐ท๐ข๐ต๐ฐ๐ณ๐ฆ ๐๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ฏ๐ฐ, ๐๐ข๐ณ๐ช๐ข๐ฏ๐ฐ ๐ฆ ๐๐ฏ๐ต๐ฐ๐ฏ๐ช๐ฏ๐ฐ ๐๐ณ๐ฐ๐ช๐ข, ๐๐ช๐ฐ๐ท๐ข๐ฏ ๐๐ข๐ต๐ต๐ช๐ด๐ต๐ข ๐๐ฆ๐ณ๐ณ๐ข๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ฆ ๐ข๐ญ๐ต๐ณ๐ช. ๐๐ฆ๐ด๐ด๐ถ๐ฏ ๐ฅ๐ถ๐ฃ๐ฃ๐ช๐ฐ ๐ฏ๐ฆ๐ฎ๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ฐ ๐ด๐ถ๐ญ๐ญโ๐ช๐ฎ๐ฑ๐ฐ๐ณ๐ต๐ข๐ฏ๐ป๐ข ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐๐ข๐ฐ๐ญ๐ฐ ๐๐ฐ๐ณ๐ด๐ฆ๐ญ๐ญ๐ช๐ฏ๐ฐ ๐ข๐ต๐ต๐ณ๐ช๐ฃ๐ถ๐ช๐ท๐ข ๐ข๐ญ๐ญ๐ข ๐ด๐ถ๐ข ๐ค๐ฐ๐ญ๐ญ๐ข๐ฃ๐ฐ๐ณ๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฆ ๐ฅ๐ช๐ฎ๐ฐ๐ด๐ต๐ณ๐ข ๐ญ๐ข ๐ณ๐ช๐ถ๐ฏ๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ 15 ๐จ๐ช๐ถ๐จ๐ฏ๐ฐ 1992 ๐ค๐ฐ๐ฏ ๐ญ๐ข ๐๐ณ๐ฐ๐ค๐ถ๐ณ๐ข ๐ฅ๐ช ๐๐ข๐ญ๐ต๐ข๐ฏ๐ช๐ด๐ด๐ฆ๐ต๐ต๐ข.
๐๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ช๐ข๐ฎ๐ฐ ๐ข๐ฏ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฏ๐ฐ๐ช ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ด๐ช ๐ช๐ฏ๐ต๐ฆ๐ณ๐ณ๐ฐ๐ฎ๐ฑ๐ข ๐ญโ๐ข๐ฑ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ง๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ช๐ฏ๐ท๐ฆ๐ด๐ต๐ช๐จ๐ข๐ต๐ช๐ท๐ฐ ๐ด๐ถ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ณ๐ฆ๐ญ๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ช ๐ต๐ณ๐ข ๐ฎ๐ข๐ง๐ช๐ข ๐ฆ๐ฅ ๐ฆ๐ท๐ฆ๐ณ๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฏ๐ฆ๐ณ๐ข ๐ค๐ฐ๐ฏ ๐ณ๐ช๐จ๐ถ๐ข๐ณ๐ฅ๐ฐ ๐ข๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ต๐ณ๐ข๐จ๐ช.
๐๐ฆ๐ด๐ต๐ช๐ข๐ฎ๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ท๐ช๐ฏ๐ต๐ช ๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ฐฬ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ข ๐ด๐ค๐ข๐ณ๐ด๐ข ๐ง๐ฐ๐ณ๐ป๐ข ๐ฆ ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ถ๐ต๐ข ๐ฑ๐ฐ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ป๐ช๐ข๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ช ๐ฅ๐ถ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ญ๐ญ๐ฐ๐ฒ๐ถ๐ช ๐ช๐ฏ๐ท๐ฆ๐ด๐ต๐ช๐จ๐ข๐ต๐ช๐ท๐ช ๐ฅ๐ฆ๐ญ 2007 ๐ฅ๐ช ๐๐ญ๐ฃ๐ฆ๐ณ๐ต๐ฐ ๐๐ฐ ๐๐ช๐ค๐ฆ๐ณ๐ฐ ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ฑ๐ถ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ช๐ฏ ๐ค๐ถ๐ช ๐ฆ๐จ๐ญ๐ช ๐ข๐ง๐ง๐ฆ๐ณ๐ฎ๐ข ๐ญ๐ข ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข ๐ฅ๐ช ๐๐ต๐ฆ๐ง๐ข๐ฏ๐ฐ ๐๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐๐ฉ๐ช๐ข๐ช๐ฆ ๐ข ๐๐ข๐ฑ๐ข๐ค๐ช ๐ฏ๐ฆ๐ช ๐จ๐ช๐ฐ๐ณ๐ฏ๐ช ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ค๐ฆ๐ฅ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช ๐ญ๐ข ๐ด๐ต๐ณ๐ข๐จ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ 23 ๐ฎ๐ข๐จ๐จ๐ช๐ฐ 1992.
๐๐ฆ๐ด๐ต๐ช๐ข๐ฎ๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ท๐ช๐ฏ๐ต๐ช ๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ฐฬ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ข ๐ด๐ค๐ข๐ณ๐ด๐ข ๐ง๐ฐ๐ณ๐ป๐ข ๐ฆ ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ถ๐ต๐ข ๐ฑ๐ฐ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ป๐ช๐ข๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ช ๐ฅ๐ถ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ญ๐ญ๐ฐ๐ฒ๐ถ๐ช ๐ช๐ฏ๐ท๐ฆ๐ด๐ต๐ช๐จ๐ข๐ต๐ช๐ท๐ช ๐ฅ๐ฆ๐ญ 2007 ๐ฅ๐ช ๐๐ญ๐ฃ๐ฆ๐ณ๐ต๐ฐ ๐๐ฐ ๐๐ช๐ค๐ฆ๐ณ๐ฐ ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ฑ๐ถ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ช๐ฏ ๐ค๐ถ๐ช ๐ฆ๐จ๐ญ๐ช ๐ข๐ง๐ง๐ฆ๐ณ๐ฎ๐ข ๐ญ๐ข ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข ๐ฅ๐ช ๐๐ต๐ฆ๐ง๐ข๐ฏ๐ฐ ๐๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐๐ฉ๐ช๐ข๐ช๐ฆ ๐ข ๐๐ข๐ฑ๐ข๐ค๐ช ๐ฏ๐ฆ๐ช ๐จ๐ช๐ฐ๐ณ๐ฏ๐ช ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ค๐ฆ๐ฅ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช ๐ญ๐ข ๐ด๐ต๐ณ๐ข๐จ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ 23 ๐ฎ๐ข๐จ๐จ๐ช๐ฐ 1992.
๐ ๐๐ฅ๐๐ข ๐๐๐๐๐ข
ย
ย
โZERO TAGLIATOโ ๐ฅ La Procura di Caltanissetta e colloqui DONADIO-LO CICERO
https://progettosanfrancesco.it/2026/11/03/133894/