
Sì è svolto lunedì 23 febbraio, nella palestra dell’IC Balsamo Pandolfini, un intenso incontro di legalità con Fiammetta Borsellino. Protagonisti dell’incontro gli alunni delle classi III dell’istituto e i coetanei umbri dell’IC D. Birago di Passignano e Tuoro sul Trasimeno, istituzioni scolastiche gemellate aderenti alla rete nazionale “Coloriamo il nostro futuro”, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare sui temi della cittadinanza attiva, della legalità, della sostenibilità ambientale, del rispetto delle istituzioni.
La presenza di Fiammetta Borsellino è stata un momento di forte emozione e di grande valore educativo: ha condiviso con gli studenti non solo la sua esperienza personale, ma anche il suo impegno quotidiano per portare avanti l’eredità di suo padre e per diffondere i principi di legalità e giustizia tra le nuove generazioni.
L’incontro ha rappresentato un’opportunità unica per i ragazzi di entrare in contatto diretto con una persona che, con il suo coraggio e la sua determinazione, porta avanti ogni giorno la memoria di uno dei più importanti magistrati della storia italiana.
I ragazzi hanno ascoltato con attenzione il suo messaggio e hanno avuto modo di riflettere su quanto sia fondamentale impegnarsi attivamente nella lotta alla mafia e per il rispetto della legalità, non solo nelle grandi battaglie, ma anche nelle piccole azioni quotidiane.
Durante la mattinata gli ospiti hanno anche avuto l’opportunità di conoscere meglio la Sicilia e, alla presenza degli assessori M.C. Buttà e G. Di Maio, hanno visitato i carri allegorici del Carnevale termitano e ascoltato il notaio Barracca e una rappresentanza di carristi e cartapestai.
La dirigente dell’IC Balsamo Pandolfini, prof.ssa Caterina La Russa, nel suo intervento, ha ricordato ai ragazzi “la bellezza del fresco profumo della libertà” come invito a non smettere mai di lottare per un mondo in cui ogni persona possa vivere con dignità, senza paura, e dove ogni giovane possa sentirsi parte attiva di un cambiamento positivo, sottolineando il ruolo della scuola come luogo privilegiato dove quel “fresco profumo” comincia a prendere forma, dove i sogni e le idee di un futuro più giusto e libero possono e devono germogliare.
HIMERALIVE.IT 4.3.2026
