Depistaggio su via D’Amelio, i legali dei poliziotti imputati ricusano il giudice

 

13.3.2026 Gli avvocati sostengono che il magistrato, che ha fatto parte della corte d’appello che processò, per le stesse accuse, altri tre funzionari di polizia, si è già espresso

Gli avvocati dei poliziotti Giuseppe Di Gangi, Vincenzo Maniscaldi, Angelo Tedesco e Maurizio Zerilli, imputati a Caltanissetta del depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio, hanno ricusato il presidente del collegio che celebra il dibattimento, Alberto Davico.
Nell’atto, depositato davanti alla corte d’appello civile, i legali sostengono che il magistrato, che ha fatto parte della corte d’appello che processò, per le stesse accuse, altri tre funzionari di polizia – Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo – si sarebbe già espresso sul lavoro del pool investigativo a cui anche gli agenti attualmente a giudizio appartenevano.  I difensori citano a sostegno della loro istanza le motivazioni della sentenza recentemente depositate che ha dichiarato prescritte le accuse a carico di Bo e dei due coimputati.

 

STRAGE di VIA D’AMELIO e il DEPISTAGGIO nelle INDAGINI 🟥 Le motivazioni dell’APPELLO

 

 

 

 

Strage Via D’Amelio, a Caltanissetta in corso il processo “depistaggio bis” per altri quattro poliziotti