… La presente attività di indagine ha consentito di individuare con certezza due delle precondizioni che hanno concorso quali concause rispetto alla strage di via D’Amelio e cioè, come indicato già in premessa del presente atto:
➢ l’isolamento all’interno dell’Ufficio di Palermo dei Procuratori Aggiunti Giovanni FALCONE e Paolo BORSELLINO;
➢ il notevole incremento della sovraesposizione dei medesimi a causa del modo in cui cosanostra e alcuni settori del mondo politico e imprenditoriale percepivano l’operato del Procuratore Pietro GIAMMANCO e del magistrato a lui più “vicino” (Giuseppe PIGNATONE), specie se paragonato all’atteggiamento giustamente rigoroso avuto nei confronti di detto ambiente prima da parte del dott. Giovanni Falcone e successivamente dal dott. Paolo Borsellino.
L’interesse del dott. BORSELLINO rispetto a tali tematiche (rapporti tra cosa nostra e mondo politico imprenditoriale) era tale che questi il 18 luglio 1992 ebbe a ritirare dall’archivio il fascicolo relativo all’omicidio in danno dell’imprenditore RANIERI la cui causale, come emerso in seguito, era da ricercare proprio nella sua volontà di opporsi al c.d. sistema del tavolino nella gestione degli appalti pubblici.
D’altro canto, non si può trascurare che il dott. BORSELLINO avesse il 30 giugno escusso anche il collaboratore di giustizia nisseno Leonardo MESSINA che pure ha reso dichiarazioni rilevanti sul sistema degli appalti.
Ovviamente nessuno conosce esattamente il tenore delle drammatiche rivelazioni che il dott. Paolo BORSELLINO si era ripromesso di rendere ai magistrati di Caltanissetta, tuttavia sulla scorta di quanto sin ora emerso e del tenore letterale del suo intervento pubblico appare probabile che avrebbe riferito dell’isolamento del dott. FALCONE nella Procura retta dal GIAMMANCO, nonché dell’interesse apertamente manifestato da quest’ultimo per il filone mafia e appalti, mettendolo in correlazione con l’evento stragista di Capaci.
FONTE: Procura di Caltanisetta
GIANCARLO CASELLI e il nido di vipere alla Procura di Palermo


