‘Lombardia contro le mafie’, un premio valorizza la ricerca universitaria

 

Nasce il premio ‘Lombardia contro le mafie’ destinato alle migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato dedicate allo studio della criminalità organizzata sul territorio.

Lo prevede un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale in sede di bilancio, presentato dalla consigliera del M5s e presidente della commissione speciale regionale Antimafia Paola Pollini. (In foto)

L’iniziativa prevede anche l’istituzione di quattro borse di studio annuali da 2.500 euro ciascuna, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica e trasformare il premio in un appuntamento stabile.
“L’approvazione di questo Odg è un segnale importante, una scelta di responsabilità: la Lombardia riconosce finalmente che il contrasto alle mafie passa anche dalla conoscenza, dalla ricerca e dalla valorizzazione dei giovani – commenta Pollini -.
In una regione dove le infiltrazioni criminali sono ormai strutturate, investire sulle competenze e sulle analisi scientifiche permette di costruire una cultura della legalità più forte”.
L’odg prevede, tra gli altri impegni e compatibilmente alle risorse disponibili, la definizione di criteri di selezione affidati a una commissione composta da esperti universitari, la massima diffusione del bando presso gli atenei lombardi, la pubblicazione dei risultati delle ricerche premiate affinché possano supportare la programmazione regionale e la possibilità di conferire il riconoscimento nell’ambito della Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime, celebrata ogni anno il 21 marzo. È inoltre prevista, nei primi due anni, una borsa di studio specificamente dedicata a ricerche sulla provincia di Brescia e sulle dinamiche del radicamento mafioso in quel territorio.