La categoria più spassosa dei commentatori fra i naviganti social è sicuramente rappresentata da quelli che salgono in cattedra, pontifica, critica, impartisce lezioni… e poi, alla prima obiezione o alla minima richiesta di argomentare, sparisce di scena.
Poi vi è la categoria dei commentatori seriali, quelli che sempre e su tutto devono dire la loro. I cosiddetti tuttologi del web che, con scarso successo e una discreta collezione di figuracce, persistono imperterriti nonostante la loro totale irrilevanza.
Vi è poi quella che ricorre all’insulto e alla diffamazione per attaccare tizio o caio. Ma per quanto ci riguarda non fa testo in quanto i loro commenti vengono sistematicamente archiviati e rimossi
Nella nostra modesta esperienza queste tre categorie rappresentano comunque un campionario assai limitato anche se sottraggono tempo prezioso che potrebbe essere utilmente riservato allo studio.
Resta infine, ed è quella rappresentata dalla maggioranza, la categoria di coloro che che in totale buona fede esprime nei modi dovuti e con un minimo di ragionamento, il proprio parere non necessariamente sempre collimante con quello riportato nel post.
P.S. Per ragioni di tempo non siamo in grado di interloquire con tutti ma il silenzio, solo in casi limitati corrisponde a dissenso.