LIBERTÀ DI PAROLA E DI CRITICA, NON DI OFFESA

  La diffamazione via social, come dovrebbe essere ormai cosa nota,  è un reato previsto dall’art. 595 del Codice Penale e diventa ancora più grave quando l’offesa viene pubblicata online, perché il messaggio può raggiungere un numero potenzialmente illimitato di persone.Nell’era dei social network, la comunicazione è diventata immediata, globale e accessibile a chiunque. Basta…