ย ย ย ย ย ย ย ย
#alessandracerreti, PM alla Direzione Distrettuale Antimafia, lo sa da anni. Lo sa da quando, a Reggio Calabria, ha intuito ciรฒ che molti non avevano voluto vedere: che le donne delle cosche non erano comparse, ma architravi del sistema mafioso, e che proprio da loro poteva arrivare la frattura decisiva.
ร stata lei a credere nelle prime collaboratrici di giustizia della โndrangheta, a proteggerle, a sostenerle, a trasformare le loro parole in processi che hanno scosso interi mandamenti.
Oggi, da Milano, continua a lavorare sul fronte piรน insidioso: quello dellโinfiltrazione economica, degli affari, delle relazioni opache tra criminalitร organizzata, imprenditoria e pezzi di societร civile che fingono di non vedere.
ร un terreno dove la mafia non spara, ma compra, penetra, si mimetizza.
Ed รจ proprio qui che il lavoro di Cerreti diventa piรน scomodo: perchรฉ non racconta una mafia folkloristica, ma una mafia che ci riguarda da vicino, che vive nelle pieghe dellโeconomia del Nord, che si insinua dove cโรจ denaro, consenso, silenzio.
Le minacce che la colpiscono non sono solo un avvertimento personale: sono un messaggio allo Stato.
Un messaggio che dice: โSappiamo chi sei, sappiamo cosa fai, e non ci piaceโ.
Ma cโรจ un altro messaggio, piรน forte, che deve partire da chi condivide l sua battaglia: dottoressa Cerreti non รจ sola.
Non lo รจ per chi crede nella giustizia, per chi rifiuta lโindifferenza, per chi sa che la lotta alle mafie non รจ un rito commemorativo, ma un impegno quotidiano.