
L’azzardo è una «spesa patologica che impoverisce la  popolazione».
A rischio anche i giovani, esposti con gli smartphone in mano a pubblicità relative a scommesse sportive e giochini che domandano crediti in denaro. Secondo Luciano Gualzetti, lecchese a lungo direttore della Caritas ambrosiana e ora presidente della Consulta nazionale anti usura e della Fondazione San Bernardino di Milano, «la nostra società non può fingere di non vedere questa piaga, i controlli sono pochi, le pubbli- cità luccicanti invece purtroppo tante». Per Filippo Torrigiani, a lungo consulente della Commissione antimafia, il settore va riformato e normato con regole più stringenti, per non regalare terreno fertile alla criminalità .
«Secondo le indagini della Direzione investigativa antimafia le mafie tradizionalmente opportuniste e costantemente alla ricerca di nuove modalitĂ di arricchimento considerano il settore del gioco d’azzardo fonte primaria di guadagno verosimilmente superiore al traffico di stupefacenti, alle estorsioni e all’usura e uno strumento che ben si presta a qualsiasi forma di riciclaggio.
Slot e scommesse, i clan si dividono una forte presenza nel mercato legale dell’azzardo. Infatti, spiega sempre la Dia, al fine di riciclare denaro provento da altre attivitĂ illecite, infiltrano l’economia legale attraverso l’azzardo». Fornendo i dati sull’azzardo nella nostra provincia al nostro quotidiano anche Torrigiani ha piĂą volte sottolineato come le perdite al gioco colpiscano una larga fetta della popolazione giĂ a rischio, in condizioni di disagio.
Con un impatto importante sui sistemi sociali e sanitari pubblici, che pesano anche su familiari e relazioni. S.Bacellieri LA PROVINCIA 29.9.2026
I Comaschi sul totale del gioco d’azzardo si buttano per il 15% sulle lotterie istantanee e tradizionali, un dato piĂą alto rispetto al resto d’Italia.
Il 39% del giocato invece si indirizza verso giochi di abilità a distanza, quindi poker, Casinò online, un mercato in espansione che ha stretti collegamenti con piattaforme russe.

LA PROVINCIA 29 settembre 2026

LA PROVINCIA 29 settembre 2026
