AZZARDOPATIA 🟧 COMO «Siamo alla spesa patologica. E le mafie si arricchiscono»

 

L’azzardo è una «spesa patologica che impoverisce la  popolazione».

A rischio anche i giovani, esposti con gli smartphone in mano a pubblicità relative a scommesse sportive e giochini che domandano crediti in denaro. Secondo Luciano Gualzetti, lecchese a lungo direttore della Caritas ambrosiana e ora presidente della Consulta nazionale anti usura e della Fondazione San Bernardino di Milano, «la nostra società non può fingere di non vedere questa piaga, i controlli sono pochi, le pubbli- cità luccicanti invece purtroppo tante». Per Filippo Torrigiani, a lungo consulente della Commissione antimafia, il settore va riformato e normato con regole più stringenti, per non regalare terreno fertile alla criminalità.

«Secondo le indagini della Direzione investigativa anti mafia le mafie tradizionalmente opportuniste e costantemente alla ricerca di nuove modalitĂ  di arricchimento considerano il settore del gioco d’azzardo fonte primaria di guadagno verosimilmente superiore al traffico di stupefacenti, alle estorsioni e all’usura e uno strumento che ben si presta a qualsiasi forma di riciclaggio.
Slot e scommesse, i clan si dividono una forte presenza nel mercato legale dell’azzardo. Infatti, spiega sempre la Dia, al fine di riciclare denaro provento da altre attivitĂ  illecite, infiltrano l’economia legale attraverso l’azzardo». Fornendo i dati sull’azzardo nella nostra provincia al nostro quotidiano anche Torrigiani ha piĂą volte sottolineato come le per-
dite al gioco colpiscano una lar- ga fetta della popolazione giĂ  a rischio, in condizioni di disagio.
Con un impatto importante sui sistemi sociali e sanitari pubblici, che pesano anche su familiari e relazioni. S.Bacellieri LA PROVINCIA 29.9.2026

 

LA PROVINCIA 29 settembre 2026

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