SOLIDARIETÀ al giudice SANTI BOLOGNA dopo le parole di SCARPINATO – L’Associazione Nazionale Forense

 

🟥 L’Associazione Nazionale Forense – sede di Catania esprime piena solidarietà e vicinanza istituzionale al dott. Santi Bologna, GIP presso il Tribunale di Caltanissetta, destinatario in queste ore di dichiarazioni pubbliche particolarmente dure in relazione al recente provvedimento adottato nell’ambito della vicenda cosiddetta “mafia-appalti”.
La critica ai provvedimenti giudiziari è pienamente legittima e appartiene alla fisiologia di una democrazia matura. Altra cosa, tuttavia, è spostare il confronto dal merito del provvedimento alla delegittimazione del magistrato che lo ha sottoscritto.
Definire una decisione giudiziaria come strumento che darebbe “manforte al bullismo politico”, ovvero prospettare che attraverso di essa si perseguano finalità di intimidazione o di silenziamento di voci critiche, rischia di travalicare il terreno della legittima critica e di proiettare sull’esercizio della funzione giurisdizionale sospetti che investono direttamente l’imparzialità e l’indipendenza del giudice.
ANF Catania ritiene necessario ribadire con fermezza che un magistrato deve poter motivare liberamente i propri provvedimenti, anche quando essi contengano valutazioni severe o sgradite, senza per questo essere esposto a campagne di delegittimazione personale o istituzionale.
Le decisioni giudiziarie si contestano con gli strumenti del diritto, con argomentazioni giuridiche, con il contraddittorio e nelle sedi previste dall’ordinamento. Non può invece ritenersi accettabile che il dissenso rispetto al contenuto di un provvedimento si traduca nell’attribuzione al giudice di finalità ulteriori rispetto all’esercizio della propria funzione.
La libertà della politica, l’autonomia dell’avvocatura e l’indipendenza della magistratura sono valori che devono convivere nel reciproco rispetto. Proprio per questo, quando il confronto pubblico rischia di trasformarsi in pressione personale sul singolo magistrato, l’avvocatura ha il dovere di riaffermare con chiarezza i principi dello Stato di diritto.
ANF Catania esprime pertanto la propria convinta solidarietà al dott. Santi Bologna, auspicando che ogni valutazione sul suo provvedimento rimanga rigorosamente confinata al merito giuridico e processuale dello stesso, senza improprie personalizzazioni o insinuazioni sulla funzione esercitata.
ANF Catania