FABIO TRIZZINO: ricostruzione diffamatoria delle sue parole in udienza

 

 
🟥🟥🟥 FABIO TRIZZINO
“Leggendo la assurda ricostruzione di un articolo diffamatorio secondo cui i figli del dottor Borsellino avrebbero ” fatto pace” con Marcello Dell’Utri, vorrei dire che nel momento stesso in cui assieme a loro abbiamo deciso di trovare una spiegazione attraverso atti, documenti, sentenze definitive ed analisi rigorosa dei fatti all’espressione nido di vipere e alla frase secondo cui i colleghi ed altri avrebbero permesso la sua eliminazione, eravamo e siamo tuttora consapevoli degli attacchi e del veleno che ci avrebbero buttato addosso.
Noi andremo avanti per la strada intrapresa senza timore e soprattutto senza dare peso alle opinioni di chi sembra interessato ad alimentare confusione ed il disprezzo per chi quella tragedia l’ha vissuta e continua a vivere sulla propria pelle perché erano lì in trincea con il loro papà e la loro mamma a quotidianamente scontare il pericolo dell’irreparabile.


Circola in Rete, anche grazie un articolo relativo alla richiesta di archiviazione su Dell’Utri a Caltanissetta in cui  vengono riportati stralci delle parole dell’ Avv. Trizzino, rappresentante legale dei figli del dr. Borsellino.
Gli stralci tendono a far credere che l’ avv. Trizzino, quindi i figli del giudice, stiano ” difendendo” Dell’ Utri.
Per una corretta “lettura” dei fatti pubblichiamo la trascrizione integrale dell’intervento di Trizzino in udienza 
 
 

Intervento dell’avvocato FABIO TRIZZINO

 

Dalla trascrizione dell’intervento dell’avvocato Trizzino si legge fra l’altro:

 

 

Quando Riina vince la guerra, Dell’’Utri che aveva rapporti anche di convivialità, è stato dimostrato che nel 1979 si era recato nella villa di Stefano Bontade, come ci dice Francesco Di Carlo. È stato al matrimonio di Jimmy Fauci nel 1980, insieme a Teresi, dove addirittura Di Carlo dice: “Lui, Dell’Utri era lì e sapendo che io ero Latitante da tre mesi, me l’hanno presentato, ci siamo rivisti, quindi io ero tranquillo che Dell’Utri non avesse parlato”. Però da qui è a dire che Dell’Utri, per avere messo in atto il concorso esterno in Associazione Mafiosa, sia diventato il Mandante della strage di Via D’Amelio, per quello che mi riguarda, e di Capaci, c’è un salto logico, pazzesco, che non sta inpiedi, e ve lo dimostrerò. Ve lo dimostrerò.

… dare credito a uno come Graviano che ci prende in giro da 34 anni, che ha avuto il coraggio di dire a Fiammetta Borsellino, perché non è trascritto nel documento che ho visto: “Io non c’entro niente con la buona anima di suo padre”. E Fiammetta dice : “Io non le ho chiesto niente”. Io sono qui a testimoniare l’amore che ha lasciato mio padre”. Uno che già si pone così, negando la compartecipazione a tutta la strategia stragista di Cosa Nostra si va dietro alle sue elucubrazioni, perché ha tutto l’interesse di allontanare da sé, la responsabilità gigantesca, una strategia folle , ma necessitata. Era una strategia folle ma necessitata , perché Riina o faceva quello o veniva soppresso dalla sua stessa organizzazione perché aveva fatto solo danni. Non aveva garantito nulla perché sempre la seconda elementare aveva.
Strategicamente non è azzeccata una, una, una. Dunque, Berlusconi strumento per arrivare ai Socialisti. Berlusconi, Imprenditore estorto, ma rispetto al quale si aveva un occhio di riguardo, perché era un buon pagatore e poteva appunto arrivare ai Socialisti.
Ma come faceva Berlusconi nel giugno del 91, settembre 91, quando viene fondamentalmente stabilita la strategia stragista, ma che aveva la palla di vetro sarebbe crollata tutta la prima Repubblica. Tangentopoli è ancora di là da venire . Lo stesso Craxi, se ci pensiamo bene. Provate a risentire parola per parola l’intervento di Craxi del 10 luglio 1992, quando nessuno si alza e dice. “Chi non ha preso soldi, si alzi”. Provate… lo stesso Craxi che sa che comunque sta arrivando il ciclone, lo vuole evitare. Perché Craxi conosceva, io vivevo a Milano in quegli anni, Craxi conosceva, insomma, quello che a livello locale si stava facendo. Per, ò Craxi non mi sembra uno che sta per cantare il De Profundis alla Prima Repubblica. Craxi, è uno che sta dicendo: “Guardate da questa strada si esce per una questione politica, non per la via Giudiziaria”, ma è uno che vuole combattere la sua battaglia. Quindi mi si deve prima di spiegare, e poi vado a Borsellino, come nel giugno del 1991 Berlusconi ha previsto… Berlusconi è storto, Berlusconi che non serviva a niente se non a pagare, ha previsto il crollo della Prima Repubblica, una follia, ha previsto che Borsellino… Berlusconi stava a Milano e a malapena sapeva quello che succedeva da Firenzein giù. Dell’Utri altro discorso. Andiamo all’intervista a Borsellino.

“E io vi produrrò una sentenza, perché il fatto che l’intervista trasmessa della Rai News 24 nel settembre del 2000, sia alterata, non lo dice l’Avvocato Trezzino. Lo dice la sentenza Dell’Utri, Tribunale, 11 dicembre 2004.
Lo confermano, tutte le sentenze , lo confermano la Cassazione anche se non lamento con rinvio. insomma i processi Dell’Utri sono cinque se non ricordo male.
Iniziano nel novembre 1997 e finiscono con il deposito (inc.). il primo 2014. E’ una cosa certa, l’intervista di Borsellino è manipolata, non ci sarà chi ma è manipolata. Quindi, continuare a sostenere che Borsellino stesse indagando su Berlusconi Dell’Utri, eccetera, non è vero, è una falsità che noi, come famiglia Borsellino, non possiamo più accettare.
Per fortuna dal 2009, c’è l’Integrale e l’Integrale scioglie ogni dubbio
.
Io l’unica cosa che vi voglio dire per non tediarvi, che ci sono 20 tagli, nella intervista trasmessa tra il 19 e il 21 settembre del 2000 . E ripeto sono tagli chirurgici. Sono tagli, in cui Borsellino parla in termini generali delle attività di riciclaggio che mafiosi, non sono Mangano, c’era una folta comunità di palermitani, i Fidanzati, (inc.). i Milano, non c’era solo Vittorio Mangano, perché Ugo Martello della famiglia di Bologna, il Bono, c’era una comunità enorme dedita ai sequestri di persona, perché vige il (inc.). sulla Sicilia. Lo stesso Leggio è costretto a fare i sequestri al Nord.
Questi facevano avanti indietro perché, come dice Borsellino, in termini generici, senza mai personalizzare, senza mai dire mi risulta che è Berlusconi, mi risulta che è Dell’Utri, no. Non lo dice mai, dice. “Io queste cose le ho sentite nell’ambito dell’indagine Valentino, c’è stato un conflitto di competenza che io ho risolto, eccetera”. INVECE TUTTO SEMBRA FATTO IN MODO CHE BORSELLINO PARLI DI MANGANO E DELL’UTRI E BERLUSCONI, CON RIFERIMENTO AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI E AL RICICLAGGIO. È FALSO. HO ASPETTATO 30 ANNI PER DIRLO E MI SCUSO PER IL TONO. È FALSO. BASTA VEDERE QUELLO CHE DICE BORSELLINO. TANTO C’È VERO CHE BORSELLINO NON È CHE ERA INFALLIBILE. BORSELLINO ARRIVA A SOSTENERE QUE LA C’ERA UN’INDAGINE SU DELL’UTRI E BERLUSCONI A PALERMO. NON È VERO. NON ERA COSÌ, PROPRIO PERCHÉ NON SE NE OCCUPAVA. PERCHÉ STA SICURO … STIA SICURO QUE SE BORSELLINO SI FOSSE OCCUPATO, L’ERRORE NON L’HA FATTO, PERCHÉ LUI SI È RICORDATO. DELL’INTERCETTAZIONE DEL PROCEDIMENTO SPATOLA DEL MAXI PROCESSO DICE. “NO, IO LA CORREGGO SUBITO, QUELLA DI SAN VALENTINO È UN’ALTRA COSA.
QUINDI, BORSELLINO NON STAVA SEGUENDO DELL’UTRI, NON STAVA SEGUENDO IL BERLUSCONI, NON STAVA SEGUENDO LO STESSO VITTORIO MANGANO. QUINDI VI DOVETE SPIEGARE, QUANDO ANCHE SI FOSSE SAPUTO L’INDOMANI ‘STI INTERVISTA COSA CHE NON È ACCADUTA, CHE COSA SERVIVA PER AMMAZZARE BORSELLINO? O FORSE PER AMMAZZARE BORSELLINO C’È LA FRASE DI LIPARI. “È FINITA LA PACE PER QUEL SANTO CRISTIANO DI GIAMMANCO?

Manzoni ce lo dice. L’omicida della conversa, Egidio (inc.). la Monaca di Monza uccidono la Conversa. E la prima cosa che fanno è i depistaggi per non guardare dentro al Monastero. Siamo stanchi di vedere squalificata la professionalità di due Magistrati seri che hanno pagato con la vita, che hanno combattuto contro nessuno, perché erano Il Lo Cicero, era la Romeo, erano questi i veri nemici con cui hanno combattuto e non Salvatore Riina con tutta la sua Organizzazione.

Le risorse non sono infinite, Giudice. Non si può costringere una Procura a dedicarsi su cose che già nel 2001 erano risolte perché non c’è un passavanti, se non le bugie di un criminale come Giuseppe Graviano, che ha tutto l’interesse depistare. Parlasse se ne ha il coraggio, ma assumendosi prima di tutto la responsabilità di tutto quello che ha fatto. E vi prego di ritenere che c’era una questione di tenuta della Consorteria.
Spatuzza dice: “Andavamo a Firenze, a Roma , a fare gli attentati, quando leggo che (inc.). la (inc.). ma noi di che cosa … I miei nemici sono la piccola Nincioni? E cosa fa Graviano? “Abbiamo il Paese nelle mani. Abbiamo il Paese nelle mani”. Il paese nelle varie che dopo 20 giorni lo arrestano.
Lo ha talmente nelle mani che dopo 20 giorni lo arrestano. Io vi produco, non voglio andare a oltre, perché mi rendo conto che emotivamente mi sono lasciato andare, però dovete anche metterli nei nostri panni, perché far passare Borsellino e Falcone come coloro che non ci hanno capito niente, vedere Magistrati della Procura di Palermo che ancora oggi tacciono, gente che ha arrestato Latitanti, l’esercito di Cosa Nostra, che non hanno il coraggio di dire, ma io la Mafia, i miei Fascisti non li ho mai visti in quegli anni. A chi giova tutto questo? Non certo alla memoria di Falcone e Borsellino, che modestamente sono molto molto molto migliori di quelli di oggi, e non hanno eredi, nessun erede.

Quindi, produco la sentenza della Corte di Appello sul supporto informatico, produco la sentenza della Corte di Appello, nell’ambito del procedimento per diffamazione aggravata , vi do, poi l’indice, nell’ambito del procedimento per diffamazione aggravata a carico di Guzzanti Paolo e Mario Cervi, nell’ambito della… Sentenza della Corte di Appello giacché in quella sentenza, sulla scorta della sentenza Dell’Utri, si dice, appunto, che quella sentenza è un procedimento per diffamazione sporto su denuncia di Ieranucci, Arcangelo Ferri, Morione nei confronti di Guzzanti e Mario Cervi, perché Guzzanti si permise di dire che leggendo la trascrizione integrale dell’Espresso e vedendo il filmato di Real News 24, altro che piccoli tagli di montaggio. Quindi ha detto che: “Che quella un’operazione per fini politici”. Siamo…. Berlusconi era entrato in politica, poi verrà replicato in satiricone tutto il discorso. Noi zitti in questi anni, zitti perché siamo fatti così, aspettiamo l’occasione istituzionale per dire la nostra. Quella sentenza è importante perché dice appunto che c’è la manipolazione, soprattutto che non si trattò di tagli di piccolo conto, ma di tagli che alterano sostanzialmente il pensiero di Borsellino.
Poi, chiedo, da questo punto di vista, mi rendo conto un po’ di ritualità nella produzione, ma si tratta di un documento tratto da una fonte archivioantimafia.org dove, libera, che si chiama viene fatto un lavoro meticoloso, di confronto, tra la versione, dell’Espresso dell’80 aprile del 1994 e della versione mandata sul Rai News 24.
Sia chiaro che nel procedimento deciso dalla Corte d’Appello di Milano, nessuno ha mai detto che l’alterazione l’hanno fatta Ranucci, Morione, Ferri.
Hanno detto… Infatti il Guzzanti viene assolto putativamente, proprio in ragione del fatto che lui non ha mai detto che gli autori di Rai News 24 hanno fatto l’alterazione, ha detto che, comunque, hanno trasmesso una roba alterata. Sulla base della verità putativa è riuscito ad essere assolto in quel procedimento.
Quindi, la sentenza ex 238, credo non ci siano problemi. Per quanto riguarda questi documenti, io mi rimetto alle valutazioni delle Parti, ora vi dico cos’è appunto, esattamente, nonché… per una questione proprio di comodità, dopodiché mi rimetto a tutte le vostre decisioni. So che in altri procedimenti riguardanti le Stragi c’è stato ampio spazio per le fonti libere, mi sorprenderei se in questo fosse uno sbarramento, in tal senso. Ecco, questo è quanto.

Quindi concludo soprattutto dicendo appunto di integrare la richiesta di archiviazione che sorreggo con queste ulteriori precisazioni che vanno nella direzione appunto della… Allora, questa io chiedo di acquisire, sentiamo poi per le Parti, sono la sentenza numero 25, Corte di Appello di Milano del 21 gennaio 2008, pronunciato al procedimento 4475/2005, Registro Generale di Appello per diffamazione aggravata a carico di giornalisti Guzzanti Paolo e Cervi Mario, è un documento tratto dal sito archivioantimafia.org, attestante l’alterazione dell’intervista del dottor Borsellino del 21 maggio 1992, secondo l’analisi delle versioni tratte dal settimanale L’Espresso dell’08.4.94, e della cassetta video trasmessa da Rai News nella puntata del 21 settembre del 2000. “

Link per visionare trascrizione dell’ udienza del 15 giugno 2026 in cui si e’ discusso il procedimento riguardante Dell’ Utri.

https://drive.google.com/…/1KvRknlqjedTDRs…/view…