MANFREDI BORSELLINO al 34° Premio Borsellino: 18 testimoni di legalità alla Scuola della Guardia di Finanza

L’Aquila, presentata la cerimonia del 34° Premio Borsellino: 18 testimoni di legalità alla Scuola della Guardia di Finanza con Liliana Segre e Melillo

Presentata a L’Aquila la 34ª edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino: venerdì 16 ottobre alla Scuola della Guardia di Finanza di Coppito la solenne cerimonia con 18 testimoni di legalità, tra cui Liliana Segre, il procuratore Melillo, il comandante dei Carabinieri Luongo e Manfredi Borsellino. Diretta su Super J e Radio Cerrano Web Tv. E per riscoprire e tramandare la lezione morale dei giudici Falcone e Borsellino, scoprite i saggi e le biografie sulla legalità in offerta su Amazon. Leggete l’articolo completo con tutti i premiati sul nostro giornale.
La memoria civile non è un tributo formale da consumare nelle aule di tribunale o negli archivi polverosi della storia, ma un patrimonio vivo che si rigenera ogni giorno nelle aule scolastiche, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nel tessuto delle comunità democratiche. Con questo spirito è stata presentata ufficialmente nel capoluogo abruzzese la prestigiosa cerimonia di consegna della 34ª edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. L’appuntamento solenne è fissato per venerdì 16 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:00, nella monumentale cornice del nuovo auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di L’Aquila (Coppito), polo d’eccellenza delle fiamme gialle e presidio di legalità dello Stato.

Il fresco profumo di libertà e la memoria come argine civile

Ricordare significa restituire voce, dignità e continuità ideale a quanti hanno sacrificato la propria vita per la giustizia, tenendo fede a quel «fresco profumo di libertà» che il giudice Paolo Borsellino evocava instancabilmente come unico vero antidoto alla rassegnazione e al compromesso morale. La memoria antimafia si conferma una leva strategica irrinunciabile: non soltanto quale supporto indispensabile per le attività investigative e per il perseguimento della criminalità organizzata, ma soprattutto come pilastro pedagogico per educare le giovani generazioni al rispetto dello Stato di diritto e alla cittadinanza attiva.
La manifestazione, che gode di risonanza nazionale e internazionale, sarà condotta dal giornalista di Sky TG24 Alessio Viola affiancato dalla collega Alessia Di Giovacchino, mentre l’attore e maestro del doppiaggio Roberto Pedicini darà voce alla lettura delle solenni motivazioni dei riconoscimenti. L’evento vedrà la straordinaria e commossa partecipazione del dottor Manfredi Borsellino, commissario di Polizia e figlio del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio, e della Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, unitamente ai vertici delle magistrature, delle prefetture e delle istituzioni della Regione Abruzzo.

I diciotto testimoni del dovere: da Liliana Segre ai vertici militari e giudiziari

Saranno diciotto i testimoni d’eccezione insigniti in questa trentaquattresima edizione, figure di primissimo piano che incarnano quotidianamente l’impegno contro l’illegalità, la sopraffazione e l’indifferenza. Tra i premiati spiccano il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo; il Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza Ignazio Gibilaro; il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo; la Senatrice a vita Liliana Segre, instancabile testimone della memoria contro ogni odio; e il Vice Capo della Polizia di Stato, Prefetto Giancarlo Di Vincenzo.
Il tributo della giuria riconosce inoltre il coraggio sul campo di magistrati e operatori della sicurezza: la Procuratrice del Tribunale per i Minorenni di Palermo Claudia Caramanna, in prima linea nella tutela dei ragazzi sottratti ai contesti di criminalità; il magistrato antimafia e componente del Consiglio Superiore della Magistratura Marco Bisogni; il Dirigente Generale della Polizia Penitenziaria Augusto Zaccariello; il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia; il Questore di Bologna Gaetano Bonaccorso; la Dirigente del IV Reparto Volo della Polizia di Stato Rossella Governa; e la Dirigente del V Reparto Mobile di Torino Iolanda Seri.
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Cultura, solidarietà e impegno civile

A conferma di come la lotta all’illegalità sia una sfida corale che abbraccia la cultura, l’arte e la solidarietà, tra i riconoscimenti del 34° Premio Borsellino figurano il celebre attore Leo Gullotta, maestro del cinema e del teatro italiano; il regista Riccardo Milani, da sempre attento al racconto civile delle periferie e delle contraddizioni sociali; il Presidente dell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila Rinaldo Tordera; il Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo Maurizio Scelli; il Direttore della Caritas Abruzzo-Molise Don Alberto Conti; e Michele Dressadore, storico fondatore dell’Associazione “Memorial Day” per i caduti delle forze dell’ordine.

La cerimonia aquilana potrà essere seguita da cittadini, scolaresche e appassionati in tutta Italia grazie alla copertura mediatica televisiva e digitale: l’evento sarà trasmesso in diretta e in differita serale dall’emittente televisiva regionale “Super J” e in diretta streaming su “Radio Cerrano Web Tv”.

Un’eredità che interpella la coscienza collettiva

Il Premio Nazionale Paolo Borsellino si conferma così un presidio etico di straordinaria vitalità, capace di interrogare le coscienze individuali e di rinsaldare il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Promuovere la legalità, la trasparenza e la responsabilità civica non è un esercizio astratto, ma un dovere morale che genera benessere sociale e futuro per l’intero Paese.