20.10.2026 Comunicato Senatore ROBERTO SCARPINATO

ANTIMAFIA: ANCORA ACCUSE ASSURDE CONTRO DI ME E IL M5S. DA NOI SOLO FATTI E DOCUMENTI INCONTESTABILI

 

Quello che è successo oggi in Commissione Antimafia nel corso dell’audizione del procuratore De Luca è nello stesso tempo incredibile ed inquietante: ha continuato a rivolgersi a me, con la mia storia, accusandomi di aver fatto attività depistante nonostante sia documentalmente provato che si tratta di una accusa del tutto falsa.
E ciò anche grazie a intercettazioni conosciute dalla Procura ma che l’ufficio da lui diretto ha completamente omesso di citare con grave violazione dei doveri imposti dall’art. 358 Cpp.
Mai un Pubblico ministero può omettere prove utili alla difesa e a terzi neppure indagati come il sottoscritto. Il pubblico ministero ha l’obbligo di rivelarne comunque l’esistenza e di argomentare nel merito sulla loro rilevanza, in modo che la difesa possa contro argomentare.
A causa della violazione di tale obbligo alcuni pubblici ministeri sono stati sottoposti a procedimenti penali e disciplinari.
Invece di scusarsi per tale grave omissione, dopo essere stato scoperto, ha tentato di svalutare a posteriori la rilevanza di tale prova documentale, occultando la polvere sotto il tappeto.
Proprio oggi il Fatto Quotidiano ha pubblicato a beneficio di tutti gli italiani una intercettazione del 25 ottobre 2023 nella quale Gioacchino Natoli, parlando di altri argomenti, aveva incidentalmente detto ad Antonio Ingroia che nella riunione del 14 luglio 1992 si era parlato della richiesta di archiviazione di Lo Forte e Scarpinato.
La stessa identica cosa aveva ripetuto a me, entrando nei dettagli, alla fine di novembre perché aveva ascoltato l’audizione del dott. Luigi Patronaggio il quale aveva riferito lo stesso fatto alla Commissione antimafia.
Ritenendo la circostanza rilevante, il 18 gennaio 2024 poco prima che Natoli su sua richiesta venisse sentito dalla Commissione antimafia, gli ho ricordato di riferire tale fatto alla Commissione, così come lo aveva raccontato a me. Dunque è documentato che Natoli aveva detto anche ad altri nell’ottobre questo fatto come veritiero, ed è da escludere in modo radicale che si tratti quindi di una versione concordata con me il 18 gennaio 2024. E ‘una verità che prima ancora che dalla viva voce di Natoli, deriva dalla logica elementare.
Il dottore De Luca assume anche che avrei depistato le indagini perché parlando con un vecchio amico ed ex collega ipotizzavo di chiedere l’audizione di altri magistrati che ricostruissero i fatti per come si sono svolti. Anche questo sarebbe stato depistaggio? Da senatore avrei potuto contattare personalmente ciascuno di questi magistrati chiedendo loro se ricordavano i fatti, chiedendone in caso affermativo l’audizione.
Ha censurato e criminalizzato come depistante anche la mia intenzione di produrre moltissimi documenti per smentire la falsità di alcune affermazioni.
Come se non bastasse, sono stato oggetto di un attacco inusitato da parte del procuratore, secondo il quale avrei pesantemente attaccato e delegittimato il giudice Santi Bologna accusandolo di contiguità politica.
E’ falso: io, da ex magistrato, ho contestato nel merito la veridicità di alcune affermazioni nei miei confronti senza avermi mai sentito e senza valutare prove che dimostrano la non rispondenza al vero di tali affermazioni. Ora si aggiunge anche l’omessa valutazione di una intercettazione determinante.
Questa condotta errata ha di fatto dato manforte al bullismo politico portato avanti non dagli stessi magistrati, ma dalla maggioranza che ci governa. E’ sufficiente rileggere bene le mie affermazioni.
Totalmente infondata è anche l’accusa che io abbia violato le regole sulla competenza conducendo indagini sulla pista nera da PG di Palermo e sulle stragi: quelle indagini sono state svolte nell’ambito della mia competenza perché la prova dei rapporti personali a Palermo di Delle Chiaie con Bruno Contrada e Giovanni Aiello, di cui aveva parlato un collaboratore di giustizia, era importantissima per indagare sull’omicidio dell’agente Antonio Agostino che aveva scoperto i rapporti tra servizi deviati, destra eversiva e mafia.
Quando sviluppando le indagini ho capito che quel materiale sarebbe stato utile anche per le indagini sulle Stragi, ho inviato una relazione alla Dna.
Non si fa un buon servizio alla verità, alle istituzioni e a tutta l’Italia se si fa tanta confusione e si piegano le istituzioni alla gazzarra politica contro di me e il M5S, come fa la maggioranza da quattro anni.
Ma come ho già detto se ritengono di potermi in tal modo tappare la bocca nella mia incessante ricerca delle verità scottanti che si celano dietro le stragi, verità che continuano a fare paura a tanti, si sbagliano di grosso.

 


COMMISSIONE ANTIMAFIA

 Procuratore De Luca: NATOLI/SCRPINATO inquinamento probatorio ad ampio raggio. Hanno concordato tutto. Da un un punto di vista di rilevanza penale le memorie di NATOLI sono frutto di inquinamento e quindi assolutamente inattendibili

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STRAGE VIA D’AMELIO 🟥 Il procuratore DE LUCA in Antimafia: “SCARPINATO ha fatto inquinamento probatorio ad ampio raggio”