“Livatino – Il giudice e i suoi assassini” la miniserie su Rai Uno 9 e 19 novembre

 

 

Placido racconta Livatino nella “sua” Sicilia: la miniserie sul giudice in onda su Rai 1

Il 9 e il 10 novembre arriva in due parti la miniserie diretta da Michele Placido. Il messinese De Domenico è protagonista, nel cast anche De Rossi e Frassica

Un anno fa le luci del set si spegnevano e la troupe salutava la provincia di Agrigento per fare rientro a Roma, dove sarebbe iniziato un lungo periodo in sala di montaggio. Adesso, lunedì 9 e martedì 10 novembre, arriva su Rai 1 in due parti “Livatino – Il giudice e i suoi assassini”, la miniserie diretta da Michele Placido e prodotta da Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, che come anticipa il titolo racconta della vita – interrotta dalla Stidda a soli trentasette anni – del magistrato agrigentino Rosario Livatino.

Le prime due puntate

Le prime due puntate sono state presentate in anteprima alla Festa del cinema di Roma, alla presenza del cast, del regista e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per Michele Placido, che con la Sicilia ha un legame indissolubile, nato quando si ritrovò a Palermo a girare il suo primo film per il cinema (“Il caso Pisciotta” di Eriprando Visconti, nipote del più noto Luchino), l’idea di raccontare la storia di Livatino è arrivata nel maggio del 2021, in occasione della beatificazione del magistrato, il primo nella storia della Chiesa cattolica.
«La cosa mi incuriosì – ha dichiarato Placido nelle interviste di backstage – e mi ha portato a chiedermi chi fosse davvero Livatino, non l’eroe… ma l’uomo». Il suo lavoro precedente (“Eterno visionario”, con Fabrizio Bentivoglio nei panni di Luigi Pirandello) era stato girato, anche se solo per qualche settimana, sempre in provincia di Agrigento, fra la Valle dei Templi e la Spiaggetta di Realmonte.
Forse anche quei luoghi hanno ispirato Placido a respirare ancora l’aria siciliana: «[L’isola] ci ha donato – dice il regista – questi scenari millenari, direi. È una regione molto cinematografica. Ha una luce particolare, che per il cinema è fondamentale. Dei tramonti pazzeschi». E per questo, Placido s’è messo al fianco Davide Manca, direttore della fotografia, classe ’82, allievo del fotografo Oliviero Toscani e del leggendario direttore della fotografia romano Giuseppe Rotunno.
Gli occhi (e le ottiche) di Manca la Sicilia la conoscono bene: è qui che quasi dieci anni fa il direttore della fotografia ha avuto a che fare con uno dei suoi banchi di prova più impegnativi, cioè le tre stagioni de “Il cacciatore”, con cui ha raccontato la storia fittizia – ispirata alla vera vita di Alfonso Sabella – di Saverio Barone, il “cacciatore di mafiosi” che dopo le stragi del ’92 aiutò il pool antimafia di Palermo a catturare i criminali e gli attentatori ancora in libertà.
Anche a questo giro, la fotografia di Manca è uno dei valori aggiunti alla miniserie, che sembra discostarsi dallo stile più patinato solitamente scelto per le prime serate di Rai 1. E Placido questo ci tiene a precisarlo subito: questo è “un film drammatico e impegnato sul piano politico”. «La Film Commission siciliana – dice – ha saputo che stavo facendo dei sopralluoghi per “Livatino” e coraggiosamente ha accettato l’idea di fare un film drammatico e impegnato sul piano politico».

Il cast della miniserie su Livatino

Del resto, la vita di Rosario Livatino è la storia di un ragazzo che ha chiaro l’obiettivo e cerca di fare il meglio che può con i mezzi a disposizione, mettendosi contro un sistema che lega indissolubilmente mafia e politica. Insieme ai sostituti procuratori Roberto Saieva e Salvatore Cardinale, e al giudice istruttore Fabio Salamone, fu Livatino a mettere insieme la prima pesante indagine sulla mafia agrigentina, sfociata poi nel maxiprocesso di Agrigento.
L’indagine, il processo e le condanne saranno alla base del suo omicidio, avvenuto il 21 settembre del ’90, in una delle curve della statale Caltanissetta-Agrigento, per mano di quattro killer della Stidda.
A interpretare Livatino è Giuseppe De Domenico, classe ’93, nato e cresciuto a Messina. De Domenico è stato lanciato nel 2020 da un’altra miniserie, “ZeroZeroZero”, tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano e creata dalle menti di Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katz. In quel caso, De Domenico stava dall’altra parte della “barricata”, interpretava cioè Stefano La Piana, il nipote del boss don Minu La Piana, ‘ndranghetista di fama internazionale e latitante. Nel 2024 è stato poi fra i protagonisti di “Vermiglio” di Maura Delpero, Leone d’argento all’ottantunesima Mostra del cinema di Venezia e film selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar, mentre l’anno successivo ha vestito i panni di Raffaele Sollecito nella miniserie prodotta da 20th Television e Hulu, “The Twisted Tale of Amanda Knox”.
Al suo fianco, Nino Frassica è Vincenzo Livatino, il padre di Rosario, la catanese Matilde Piana è Rosalia, madre di Rosario. Brenno Placido, figlio di Michele, è Roberto Rizzo, il sostituto procuratore che aiuta Livatino nelle indagini e che possibilmente – come rivela il nome – è ispirato alla figura del vero sostituto procuratore e amico di Livatino, Roberto Saieva. Vito Lopriore è il maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, anche lui vittima di mafia nel ’92, soprannominato “il mastino” per via del suo speciale fiuto con cui coordinò le indagini e riuscì a risalire ai responsabili dei diversi omicidi. Michela De Rossi interpreta invece Nina Russo, la ragazza di cui Rosario è innamorato nella miniserie, originaria di Racalmuto come Sciascia e caparbiamente decisa a cambiare le teste dei siciliani, ma insegnando dalla sua cattedra.
Completano il cast Ninni Bruschetta, che veste i panni di Giuseppe Campisi, capomafia di Cosa Nostra a Canicattì che per ironia della sorte vive nello stesso condominio in cui abita Livatino, Leonardo Maltese nei panni di Tano, co-protagonista della storia e faccia opposta alla giustizia rappresentata da Livatino, capo degli Stiddari, balbuziente e con un’intelligenza acuta, e Francesco Benigno nel ruolo di Pietro Miceli, il maggiore dei due “fratelli terribili”, che vogliono conquistare il rispetto con la forza.
“Livatino – Il giudice e i suoi assassini” segna così il ritorno di Benigno al fianco di Michele Placido, con cui aveva esordito sullo schermo nel 1989 in “Mery per sempre” di Marco Risi. La palermitana Roberta Procida è infine la cancelliera che lavora al fianco di Livatino, Gabriele Cicirello è Gianni Curto, Francesco Giulio Cerilli è Salvo, Vincenzo Ficarra è Gianmarco Mangiapane, Francesco Cassibba è Paolo Ferrera, i palermitani Salvatore Madonia e Bruno Di Chiara sono rispettivamente Mimmo Morello e il procuratore capo della procura di Agrigento, mentre David Coco e Beniamino Marcone sono, anche se solo per pochi minuti, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, figure con cui Livatino si ritrovò spesso a incrociare il proprio cammino.
Più volte Placido ha indicato come modello per la miniserie sul giudice Livatino il cinema di Francesco Rosi (“Salvatore Giuliano”, “Le mani sulla città”, “Cadaveri eccellenti”) e ha ribadito che la sua intenzione era quella di «raccontare il brillante studente di giurisprudenza Livatino», nemico numero uno dei boss del suo stesso paese, e al contempo «il buio», cioè «la vita – dice Placido – dei mafiosi di Cosa Nostra e degli stiddari agrigentini».
Le riprese si sono svolte nell’agrigentino e hanno visto le macchine da presa spostarsi da Naro a Canicattì, paese natale di Livatino, Palma di Montechiaro, Favara, Agrigento e infine Roma. A differenza di altri film in cui le riprese spesso raccontano una realtà diversa rispetto ai luoghi in cui sono accaduti davvero i fatti, Placido ha scelto di mostrare le cose nei loro veri contesti: il palazzo di giustizia di Agrigento che Livatino frequentò nella sua breve e determinante carriera, la statale 640 che fu teatro della sua uccisione.
A contribuire alla produzione è stato il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della cultura, con il sostegno della Sicilia Film Commission.

 

Il giudice Livatino, la storia e la fiction Rai diretta da Michele Placido – Video – RaiPlay

 

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