BORSELLINO, il profumo della verità

 

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L’Opinione è stato l’unico quotidiano nazionale a dedicare un ampio speciale al Dott.Paolo Borsellino, nel.giorno del suo 86°compleanno.
Si ringrazia l’Avv. Fabio Trizzino per il toccante ricordo che abbiamo inserito in esclusiva.
𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳𝘂𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀: 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗼𝗿𝘀𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
 

 
di Alessandro Cucciolla
Ottantasei anni. Se la storia non fosse stata spezzata dal boato del tritolo in una calda domenica di luglio, oggi festeggeremmo il compleanno di un uomo, di un nonno, di un cittadino. Invece, ci ritroviamo a celebrare il compleanno di un simbolo.
Ma i simboli, se cristallizzati nel marmo delle celebrazioni di facciata, rischiano di diventare polvere. Ed è per questo che L’Opinione ha scelto di dedicare questo speciale a Paolo Borsellino: non per un rito di memoria, ma per un atto di resistenza civile.
Una voce nel silenzio: la testimonianza di Fabio Trizzino
C’è un cuore pulsante in queste pagine che rende questo numero unico, quasi necessario. Per la prima volta, scrive in esclusiva l’avvocato Fabio Trizzino, marito di Lucia Borsellino. La sua non è solo la voce di un legale che combatte nelle aule di giustizia; è la voce di chi ha vissuto l’onda d’urto di quella strage tra le mura domestiche, osservando il dolore dignitoso e l’instancabile sete di giustizia dei figli del magistrato.
Trizzino ci offre una testimonianza che scuote le coscienze, portandoci dentro l’osservatorio privilegiato – eppure così doloroso – della famiglia Borsellino. Attraverso le sue parole, emerge la posizione ferma di chi non ha mai cercato vendetta, ma ha preteso, e pretende tuttora, lo Stato.
Quel medesimo Stato che Paolo serviva con un amore così smisurato da accettare l’ineluttabilità del proprio sacrificio.
L’ombra del depistaggio: una ferita aperta
Non possiamo e non dobbiamo nasconderci dietro la retorica.
Lo scriviamo con forza in ogni articolo di questo speciale: via D’Amelio è stata il teatro del più grande depistaggio della storia giuridica italiana. Un labirinto di specchi, omissioni e verità manipolate che ha offeso la memoria dei caduti e tradito la speranza dei vivi.
Perché continuiamo a porci domande? Perché non ci accontentiamo delle verità parziali?
• Perché il tempo non cancella il bisogno di sapere chi ha guidato quella mano.
• Perché una democrazia non può dirsi compiuta finché convivono zone d’ombra sui suoi momenti più bui.
• Perché il “fresco profumo di libertà” di cui parlava Paolo non può sprigionarsi in un’aria ancora satura di misteri insoluti.
Oltre la memoria, verso la responsabilità
Questo speciale de L’Opinione non vuole essere un semplice omaggio al passato. Lo consideriamo un tassello nel cammino di accertamento delle responsabilità. Scrivere, analizzare e ricordare oggi significa mantenere aperta la ferita, affinché non si rimargini sopra una menzogna.
Invitiamo i nostri lettori a percorrere queste pagine non come spettatori di un dramma lontano, ma come compagni di viaggio di una famiglia che, dopo decenni, attende ancora che la luce sia piena, totale, definitiva.
Buon compleanno, Paolo.
Il nostro regalo, l’unico possibile, è la nostra ostinata ricerca della verità.