In nessuna delle relazioni finali della Commissione parlamentare antimafia, dal 1992 a oggi, appare un capitolo organico, strutturato o centrale relativo alla “pista nera” o all’eversione di destra nelle stragi di mafia.
La pista nera non è mai stata oggetto di un’indagine sistematica nelle relazioni finali dell’Antimafia, e le citazioni sono sporadiche, marginali, mai approfondite.
Di seguito una sintetica ricostruzione, legislatura per legislatura, con ciò che risulta dalle fonti pubbliche e dagli atti disponibili.
.XI Legislatura (1992–1994) – Commissione Violante
Nessuna trattazione organica della pista nera. Le relazioni si concentrano su:
- Cosa nostra
- rapporti mafia–politica
- stragi del ’92–’93
- nascita di Forza Italia (tema esplosivo dell’epoca)
La pista nera non compare come filone investigativo autonomo.
XII–XIII Legislatura (1994–2001)
Le relazioni finali affrontano:
- mafia e appalti
- trattativa Stato–mafia
- ’Ndrangheta e Camorra
- riciclaggio internazionale
La pista nera non viene mai tematizzata. Compaiono solo riferimenti indiretti all’eversione nera in relazione agli anni ’70–’80, non alle stragi del ’92.
XIV Legislatura (2001–2006)
La Commissione si concentra su:
- terrorismo internazionale
- mafia al Nord
- ricostruzione delle stragi del ’92–’93
La pista nera non è citata come ipotesi investigativa sulle stragi.
Legislatura (2006–2008)
Relazione breve (legislatura corta). Nessun riferimento alla pista nera.
XVI Legislatura (2008–2013) – Presidenza Pisanu
Relazioni molto estese, ma:
- nessun capitolo dedicato alla pista nera
- nessuna analisi dell’eversione di destra in relazione a Capaci o via D’Amelio
- compaiono solo citazioni storiche su terrorismo nero anni ’70.
XVII Legislatura (2013–2018) – Presidenza Rosy Bindi
- Questa è la legislatura più ricca di materiale sulle stragi. Eppure:
- Non esiste alcun capitolo dedicato alla pista nera.
- Non esiste alcuna analisi dell’eversione neofascista nelle stragi del ’92
La Commissione Bindi dedica centinaia di pagine a:
- trattativa Stato–mafia
- depistaggio via D’Amelio
- rapporti mafia–massoneria
- latitanza di Messina Denaro
La pista nera non viene mai affrontata.
XVIII Legislatura (2018–2022) – Presidenza Nicola Morra
Temi affrontati:
- depistaggio via D’Amelio
- ruolo dei servizi
- anomalia del “falso pentito” Scarantino
Ma non apre mai un filone sulla pista nera. Nelle relazioni finali non compare alcuna citazione sostanziale.
🟥 Conclusione
Dal 1992 a oggi, nessuna Commissione Antimafia ha mai dedicato una relazione finale, un capitolo o un’indagine organica alla pista nera nelle stragi di mafia.
Le citazioni sono:
- sporadiche
- marginali
- mai sistematiche
- mai oggetto di approfondimento istituzionale
Sul piano giudiziario
Nessuna sentenza definitiva ha mai attribuito a gruppi dell’eversione nera una responsabilità penale nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Sul piano parlamentare (Commissione Antimafia)
Dalle legislature degli anni ’90 fino alla Bindi e a Morra, la Commissione Antimafia ha lavorato moltissimo su:
- trattativa Stato–mafia
- depistaggi (soprattutto via D’Amelio)
- rapporti mafia–politica, mafia–servizi, mafia–massoneria
Ma non ha mai aperto un filone organico sulla pista nera nelle stragi del ’92.
Nelle relazioni finali:l’eversione di destra compare talvolta come richiamo storico (anni ’70–’80, stragi nere), non come soggetto coinvolto nelle stragi di mafia del 1992–1993.

