La borsa del giudice Borsellino era una, non due.

 

Il 19 scorso a Caltanissetta sono stati sentiti due testi per cercare di ricostruire anche il percorso della borsa del dr. Borsellino da via D’Amelio fino alla squadra mobile: il dr Andrea Grassi e l’ Ispettore Giuseppe Lo Presti.

 

 Più di un teste , negli anni, ha dichiarato che la sera tardi del 19 la borsa del giudice si trovasse nell’ ufficio del dr La Barbera ma non certezza .
Ma quale dr La Barbera? Perché il teste Andrea Grassi, nel 2006, ha parlato della borsa sul divano dell’ ufficio del capo della sezione omicidi della mobile che era Salvatore La Barbera: “Non sono in grado di dire quando, se immediatamente dopo o nei giorni successivi alla strage ma ricordo di aver visto una borsa in cuoio negli uffici della Squadra Mobile di Palermo, forse nella stanza del Didgente della Sezione Omicidi. Non ho visionato il contenuto della borsa, che ricordo aperta, circostanza che mi’ fece notare alcuni effetti personali quali un pantaloncino o una maglietta tipo tennis.”
Nell’ udienza del 19 scorso aggiunge dei particolari. Il PM gli chiedeSuccessivamente, in quella stessa giornata del 19 luglio o in un periodo successivo, lei ha potuto vedere una borsa appartenuta al dottore Borsellino?”
” Su questo punto io ho un nitido ricordo nel senso che, prima di questa attività commessa attorno alle 23 del 19( n.d.s. si riferisce all’ apposizione sigilli all’ ufficio del dr Borsellino)io certamente da via d’Amelio andai in ufficio e mi ricordo bene questa circostanza, perché la diciamo il mio ricordo, lo lego alla diciamo alla al mio passaggio..in ufficio e in particolare nell’ufficio del dottor Salvatore la Barbera, che al tempo dirigeva la sezione omicidi della squadra mobile di Palermo, io ricordo perfettamente…cosa abbiamo detto, non lo so, ma potete immaginare insomma il momento emotivamente forte e ricordo che in una stanza , sul divano della stanza dell’ufficio del dottor Salvo la Barbera c’era una borsa che ora la foto e’ in bianco e nero, ma è molto simile a quella che vedo in questa immagine e lui mi disse:” Andrea stai attento non toccare che e’ la borsa del dottor Borsellino” e questo è un ricordo che conservo da sempre perché fu emozionante fu nel ricordo bene quel quel secondo in cui ho visto quella quella borsa, nel ricordo anche dei particolari mi colpì, ad esempio un pantaloncino che sembrava un pantaloncino da tennis o un costume, ricordo che era aperta, non fosse altro che vidi spuntare questo pantaloncino, ricordo un pantaloncino, ecco, sembrava un pantaloncino da tennis. “
Nel 2019 il dr Salvatore La Barbera, al processo di primo grado del Bo, raccontò di aver visto una borsa nell’ ufficio di Arnaldo La Barbera”ricordo una borsa che stava nella stanza del dr Arnaldo la Barbera e che diciamo, ricordo d’ averla vista in più occasioni, sul divano, se e’ la stessa non lo so. Mi ricordo nera che stava sul divano, io ho questa immagine, mi ricordo nera che stava sul divano ”
Dunque, ricordi diversi, probabilmente dovuti al trascorrere del tempo, e agli interrogatori avvenuti dopo anni.
Sempre il 19 e’ stato sentito l’ ispettore Giuseppe Lo Presti, colui il quale si fece consegnare la borsa dal Cap. Arcangioli, sul fatto erano stati sentiti gli agenti Infantino e Manzella all’ udienza del 21 aprile
Il Lo Presti, sentito il 19, racconta “io ricordo una borsa a terra vicino, il corpo del giudice.
 poi ricordo di aver fermato un carabiniere che l’aveva prelevata e io dissi stiamo procedendo noi allora per prassi, allora si usava così chi arrivava per primo procedeva, fermo restando che poi il magistrato poteva delegare chi voleva, ovviamente, ma all’inizio procedeva il corpo che arriva per primo per prassi era così. Traa gli altri i morti erano poliziotti, quindi, a maggior ragione. E quindi io adesso non ricordo le dinamiche, se la borsa gliel’ho tolta dalle mani o se lui l’ha consegnata direttamente a me e poi io ad Armando Infantino, comunque questa borsa dissi poi a Infantino di posarla in macchina, allora io non ricordo se gli dissi la Siena Monza uno, che nel frattempo era arrivato alla nostra, quindi non escludo che sia stata.. di dirlo alla Siena Monza 1, perché per me la cosa che era importante era acquisire all’ufficio la borsa, successivamente in ufficio, poi secondo le disposizioni date dall’organo superiore che era La Barbera, perché tutti prendevamo ordini alla Barbera, si sarebbe poi proceduto a fare il verbale di sequestro previa elencazione del contenuto della borsa, quindi per me era importante acquisirli all’ ufficio, al mio ufficio una volta acquisito, per me era tranquilla la cosa perché poi successivamente avrei ricevuto..avrei messo a disposizione della dirigenza e la dirigenza era la Barbera e tutti gli altri funzionari e quindi poi si sarebbe deciso, si sarebbe poi proceduto a fare il verbale di sequestro previa elencazione del contenuto della borsa e quindi poi si sarebbe deciso in luogo, in sede, come procedere e cosa fare. Quindi il mio compito era acquisire e portare elementi all’ufficio. Io ho il ricordo e, naturalmente di avere bloccato questo carabiniere, questo operatore, questo me lo ricordo che ho avuto e poi ora poi c’è stato il discorso della borsa, quindi viene collocata all’interno della della Siena Monza ha detto, Armando dice, mi ha riferito che di averla collocata lì, io poi non non ne so più nulla. Io ricordo, ho l’ immagine bruciacchiata ai bordi. non ricorda nient’altro, no, quindi non l’ha più vista dopo quella volta “
Aggiunge di aver redatto relazioni di servizio sulle attività di quel giorno, e di aver scritto per 24 ore. Le relazioni e i verbali li inviava a Salvatore La Barbera e ad Arnaldo La Barbera, suoi superiori.
Dopo l’ escussione del 19, alcuni giornali hanno parlato di “due borse “. Probabilmente perché il teste, nelle sit di alcuni anni fa, aveva parlato di due borse.
A proposito di ciò e’ stata posta la domanda dall’avvocato Trizzino, parte civile di Lucia Borsellino, proprio per fare chiarezza.
Vi riportiamo il passaggio nella sue interezza:
 
Avv. Trizzino senta, mi conferma che è stato lei ad individuare il corpo del dottor Borsellino?
Teste sì, perché ho comunicato con Roma e quindi l’ho visto, poi se lo hanno visto anche gli altri, non lo so, ma io fui quello che lo comunicò a Roma.
Avv. Trizzino sì, può dirmi qual era la situazione in termini di presenze di persone eventualmente attorno se c’erano persone attorno ai resti del dottor Borsellino in quel momento?
Teste In quel momento..allora. Essendo arrivato nell’immediatezza, si può dire, assieme ad altri equipaggi contemporanemente, compresi i vigili del fuoco che arrivavano in quel momento.
In quel momento c’erano urla strazianti, pezzi di cadavere dappertutto, serramenti degli edifici sparsi..
E credo di ricordare proiettili che ancora esplodevano e quindi c’era da stare attenti.
Avv. Trizzino Però la mia domanda è specifica.
Teste Attorno no, non è, non ce n’erano, io non ricordo..
Avv. Trizzino Lei e’ arrivato per primo e ha visto che era il corpo del dr Borsellino?
Teste Io l’ ho individuato come come l’ ho attribuito a Borsellino, il cadavere sì.
Avv. Trizzino quindi da solo e mi dica una cosa. Conferma che accanto al corpo del dottor Borsellino, c’era una borsa?
Teste credo di ricordare di aver visto una borsa accanto, che è chiaramente.. che ho ho attribuito a Borsellino non proprio accanto, ma qualche metro, due, tre, quattro metri.
Avv. Trizzino lei ricorda qual era lo stato di questa borsa? Se era intatta, bruciata ..
Teste I ricordi che ritengo di avere, considerando che nel tempo io ho visto altre immagini anche della Borsa perché mi sono state mostrate e quindi non vorrei che adesso ci fosse confusione che sono trascorsi 35 anni per me bruciacchiata ai bordi in particolare.
Avv. Trizzino ed è la stessa borsa che poi lei ha visto in mano al dottor, al soggetto per cui ha ordinato a Infantino di prenderla? E’ la stessa identica borsa?
Teste può specificare la domanda?
Avv. Trizzino la domanda e’: la borsa che lei ha vista tre, quattro metri dal dal corpo straziato del dottor Borsellino, e’ la Borsa che ha ha ordinato di Infantino riprendere?
Teste sì sì, sì, la medesima, ritengo di sì. Per i ricordi che ho ritengo di sì..
PC Quindi e’ la medesima borsa?
Teste Ritengo di sì, ragionevolmente, ritengo di sì.
PC Allora, dal verbale. del… Diciamo una contestazione per la sua memoria, diciamo il verbale del 26 marzo 2019, a pagina 3. Lei dice che aveva avuto un’interlocuzione con il collega Infantino per cercare di giustamente
Teste di ricordare..
Avv. Trizzino di mettere ordine nei ricordi per eventi molto risalenti e dice:”nell’ nell’occasione, rievocando quanto accaduto il 19 luglio del 92, mi disse che quel giorno eravamo andati insieme in via d’Amelio particolare che io non ricordavo assolutamente poi ci ha spiegato eccetera mi parlò anche di un ordine che io gli avrei impartito quel giorno con il quale gli avrei affidato due borse sollecitandolo a costi a custodirle con cura due borse.
Successivamente, sempre secondo il racconto di Infantino, quest’ultimo mi avrebbe rassicurato dicendomi di aver posto le 2 borse. All’interno della Siena Monza, 1, macchina in genere a disposizione della Barbera che quel giorno però non credo fosse in via d’Amelio”, quindi dobbiamo cercare di veramente risolvere questo…questo dilemma, le borse, erano due o una?
Teste Ricordo una
Avv. Trizzino quindi ricordava male probabilmente.
Teste Delle due una
Avv. Trizzino perfetto.
Teste anche perché mi pare che Infantino poi, abbia detto che sulla Siena Monza, quando ha depositato una borsa, ne aveva visto un’altra.
Avv. Trizzino Può essere che forse..
Teste sa, insomma..>>
In sostanza, la borsa del giudice era una, solo una, i ricordi a distanza di tempo hanno messo insieme anche la borsa che si trovava già nell’ auto del dr Fassari ( la Siena Monza 1) e che probabilmente apparteneva allo stesso Fassari.
a cura FRATERNO SOSTEGNO AD AGNESE BORSELLINO