CLAUDIO TRAINA vittima in via D’Amelio

  ​ Fare l’agente di scorta in quegli anni a Palermo significava stare nella trincea della guerra alla mafia e Claudio lo sapeva bene. Ma è rimasto lì, al suo posto, fino a quel 19 luglio… Luciano Traina era entrato in Polizia nel 1972. Suo fratello Claudio, il protagonista di questa storia, all’epoca aveva appena…

EDDIE WALTER COSINA dall’Australia a Palermo

  Trieste, l’Australia, Muggia e Palermo sono le direttrici geografiche di questa storia di spirito di servizio e sacrificio. Luoghi lontani, contesti diversi, tenuti insieme però da un filo di memoria che ha un nome preciso. È il nome dell’agente scelto Eddie Walter Max Cosina. La sua vita si dipana lungo questo itinerario che da…

Agostino Catalano

  ​   Fare il poliziotto in quegli anni a Palermo significava camminare su un filo sottilissimo, a cavallo tra la vita e la morte. Un rischio altissimo, soprattutto quando si trattava di scortare chi, quella battaglia contro la mafia, l’aveva resa la sua missione di vita.   In quella squadra di poliziotti di scorta…

Giovanni Falcone nel ricordo di Dario Melissano, suo agente di scorta e tutela negli anni 1983-89

  Il giovane agente Dario Melissano (1° a sinistra) scorta il giudice Giovanni Falcone (1984) 33 anni fa, alle ore 17.58 della tragica giornata del 23 maggio 1992, in un attentato ordito dalla mafia con una potentissima carica di tritolo, il giudice Giovanni Falcone veniva assassinato a Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli…

VIVERE SOTTO SCORTA: GIORNALISTI, MAGISTRATI, IMPRENDITORI E PENTITI

​     Vivere sotto scorta  dunque. A maggio 2002, a seguito dell’assassinio dell’economista Marco Biagi a opera delle “Nuove Brigate Rosse”, con il decreto-legge n. 83 (art. 2) ( governo Berlusconi ) fu istituito  l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza (Ucis).Nel sito ufficiale del Ministero dell’Interno,  si spiegano  così i compiti di questo ufficio…

ARCHIVIO 2015 🟧 Scorte, usi e abusi: 600 uomini | per 125 potenti dell’antimafia

  Il caso Saguto ripropone con forza il tema dell’utilizzo delle scorte. Perché lo spirito di abnegazione degli agenti, in alcuni casi, è stato scambiato per servilismo. PALERMO – Alcuni anni fa. Il magistrato entra con il sigaro acceso a bordo della macchina di scorta. L’agente gli fa notare che l’aria è irrespirabile. Per questa volta,…