
Speciale Fiammetta Borsellino
Nel pomeriggio di un’afosa domenica di luglio tutti i telefoni dei giornali cominciano a squillare insistenti, tutti; e le telescriventi delle agenzie a battere una quantità infinita di dispacci. All’altezza del numero civico 21 di via Mariano D’Amelio di Palermo una Fiat 126 di color amaranto imbottita di esplosivo provoca una strage. Sei le vittime: un magistrato illustre, Paolo Borsellino; e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio
Traina. Unico sopravvissuto l’agente Antonino Vullo. A distanza di oltre trent’anni dalle stragi che uccisero Paolo Borsellino e Giovanni Falcone con le loro scorte, molti interrogativi rimangono ancora irrisolti. Oggi per la dottoressa Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso, incontrare i giovani e ricordare il padre, quei giorni e quelli che seguirono significa, ricercare con coraggio la verità, affinché “le loro idee possano continuare a camminare sulle gambe di altri uomini”.
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14 gennaio 2026 MONTE DI PROCIDA (NA) va in scena “Il figlio del magistrato”. Segue dibattito con Fiammetta Borsellino
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NOTA – Le partecipazioni riportate riguardano unicamente quelle rese note dagli organizzatori. Non comprendono pertanto i numerosi incontri ai quali la dottoressa Borsellino partecipa, in particolare presso gli istituti scolastici, che non vengono resi noti direttamente dai promotori o dagli organi di stampa.
