MATTEO MESSINA DENARO – Sentenza Corte d’Assise

 

TESTO SENTENZA

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… concorreva a deliberare, in esecuzione del piano illustrato al punto che precede, l’uccisione del dott. Giovanni Falcone, magistrato che aveva, nell’esercizio della sua attività istituzionale svolta prima presso gli uffici giudiziari di Palermo, successivamente presso il Ministero della Giustizia ove al tempo dei fatti ricopriva l’incarico di Direttore Generale dell’Ufficio Affari Penali, posto in essere iniziative che avevano messo in concreto pericolo la sopravvivenza stessa dell’organizzazione criminale Cosa Nostra;

… concorreva a deliberare, in esecuzione del piano illustrato al punto che precede, l’uccisione del dott. Paolo BORSELLINO, al tempo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, (e successivamente Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Palermo), magistrato che aveva, nell’esercizio della sua attività istituzionale posto ininiziative che avevano messo in concreto pericolo la sopravvivenza stessa dell’organizzazione criminale Cosa Nostra;

si attivava per l’attuazione del piano stragista, concordato con RIINA Salvatore, con gli altri rappresentanti provinciali e con gli altri uomini più rappresentativi dell’organizzazione Cosa Nostra quali PROVENZANO Bernardo, BAGARELLA Leoluca, GRAVIANO Giuseppe, GRAVIANO Filippo, BRUSCA Giovanni;

– entrava a far parte di un gruppo “riservato”, creato da Totò RIINA ed alle dirette dipendenze di quest’ultimo, incaricato di dare esecuzione ai delitti previsti dal piano stragista; in tale qualità partecipava attivamente alla preparazione di un attentato da eseguire in Roma in danno del dr. FALCONE, del ministro MARTELLI e dei giornalisti Maurizio COSTANZO ed Andrea BARBATO, individuando all’uopo persone di sua fiducia in grado di provvedere alla “logistica”, reperendo armi ed esplosivo, mezzi di trasporto nonché rifugi clandestini nella città di Roma;
– assicurava, sin dal momento dell’assenso dato al piano stragista, supporto militare, logistico e la debita assistenza ai correi RIINA Salvatore, BRUSCA Giovanni, BAGARELLA Leoluca, GRAVIANO Giuseppe, GRAVIANO Filippo, tutti al tempo latitanti, consentendo loro di organizzare ed eseguire l’esecuzione dei singoli delitti previsti dal piano stragista, ivi compreso quello in danno del dr. FALCONE, con la sicurezza data dalla consapevolezza di poter trovare, subito dopo la consumazione di tali delitti ed a seguito della preventivata reazione dello Stato, sicuro rifugio presso vari immobili ubicati in provincia di Trapani, presidiati da uomini d’onore delle famiglie trapanesi.