
Il figlio del giudice sulle parole captate all’ex magistrato indagati un altro filore nell’inchiesta
“Nel leggere quanto contenuto nella richiesta di archiviazione notificataci dalla Procura di Caltanissetta, non possiamo ancora una volta non rammaricarci per le parole captate negli stralci di intercettazioni in essa contenute, riguardanti le offese riferite a nostro padre e ai miei familiari e in particolare alla mia persona come colui che avrebbe tratto financo privilegi dalla morte del padre.
Conoscendo l’animo e la grandezza morale di nostro padre, le ingiurie a lui riferite (”coglione” ), nonche’ le frasi pronunciate sulla presunta condizione di privilegio che ne sarebbe derivata a noi figli dalla sua morte, sono deprecabili perche’ chi ha conosciuto la nostra famiglia tali frasi non avrebbe dovuto neanche pensarle”.
Così, all’Adnkronos, Manfredi BORSELLINO, figlio di Paolo BORSELLINO, commenta le intercettazioni dell’ex pm Gioacchino Natoli contenute nella richiesta di archiviazione sull’inchiesta mafia e appalti.
(Ter/Adnkronos)
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ANM
«C’è una vicenda giudiziaria aperta da una parte e un dibattito politico dall’altra», commenta Giuseppe Tango, presidente dell’Anm.
«Non voglio entrare – afferma – in nessuna delle due vicende, per rispetto istituzionale.
Dico solo una cosa con chiarezza: sono vicino alla famiglia Borsellino, con la stima e con l’affetto che abbiamo dimostrato in questi anni e che continueremo a dimostrare con i fatti».
L’ho detto già a Manfredi Borsellino e lo ribadisco pubblicamente”.
MAGISTRATURA INDIPENDENTE
A prendere una posizione nettissima è la corrente di Magistratura indipendente che, in un comunicato firmato dalla Presidente Loredana Miccichè e dal Vice Segretario Generale Giampaolo Fabrizi, si esprimono in modo inequivocabile: “Paolo Borsellino non appartiene alla storia di una famiglia, né a quella di una corrente o di una stagione politica. Appartiene a tutti. La sua figura – insieme a quella di Giovanni Falcone e di quanti hanno dato la vita nella lotta alla mafia – costituisce un patrimonio morale e istituzionale irrinunciabile, che la magistratura italiana deve custodire come parte della propria identità collettiva. Espressioni come quelle riportate dalla stampa non scalfiscono quella memoria. La confermano, per contrasto, nella sua grandezza. Magistratura Indipendente manifesta profondo rammarico per il tenore degli apprezzamenti espressi nei confronti di Paolo Borsellino e dei suoi familiari, emersi dalle intercettazioni recentemente pubblicate. Ricorda sempre con immenso rispetto e profonda ammirazione la figura del giudice Borsellino, che ha dedicato la sua vita alla difesa della legalità e dei valori democratici”.
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