FOGGIA 🟧 Davanti a centinaia di studenti, Fiammetta Borsellino ha ricordato il padre, il magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992

 

​STATO QUOTIDIANO 8 maggio 2026 

Foggia, Fiammetta Borsellino al liceo Volta: “Non lamentatevi, reagite e siate custodi della verità”

Fiammetta Borsellino – Fonte Immagine: corriere.it

All’aula magna del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia si è svolto un incontro dedicato alla memoria di Paolo Borsellino e al contrasto alle mafie, con la partecipazione di Fiammetta Borsellino, protagonista di un intenso confronto con gli studenti.

L’iniziativa, dal titolo “Giovani e memoria. L’eredità di Paolo Borsellino”, rientra nel percorso educativo del Presidio di Legalità “Francesco Marcone”, attivato nell’istituto come spazio stabile di riflessione su cittadinanza attiva, legalità e lotta alla criminalità organizzata.

Davanti a centinaia di studenti, Fiammetta Borsellino ha ricordato il padre, il magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, sottolineando il ruolo centrale delle nuove generazioni nella costruzione di una società più giusta. Nel dialogo con i ragazzi sono emersi temi come il coraggio delle scelte quotidiane, il senso critico e il rifiuto dell’indifferenza.

L’incontro è stato aperto dai saluti della dirigente scolastica Ida La Salandra, dell’assessore comunale alla Legalità Giulio De Santis e di Daniela Marcone dell’associazione Libera, a conferma del forte valore istituzionale e simbolico dell’evento in una città impegnata nel rafforzamento della cultura della legalità.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato al legame tra memoria e responsabilità. Fiammetta Borsellino ha invitato gli studenti a vivere la legalità non come un concetto teorico, ma come una pratica quotidiana fatta di scelte concrete, rispetto delle regole e partecipazione civile. Il suo intervento si è concluso tra attenzione e lunghi applausi da parte degli studenti.


 

Voce autorevole impegnata nella ricerca della verità

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. La lotta alle mafie deve essere innanzitutto un movimento culturale”.

L’INCONTRO. Così Paolo Borsellino, eroe e simbolo, con Giovanni Falcone, della lotta alla criminalità organizzata, vittima di Cosa Nostra assassinato il 19 luglio del 1992 nella strage di via D’Amelio. Alla sua figura di giudice e uomo è dedicato l’incontro straordinario di mercoledì 6 maggio, alle ore 18.30, negli spazi della libreria Ubik di Foggia, con protagonista Fiammetta Borsellino, figlia più giovane del noto magistrato, da sempre impegnata nella difesa della memoria del padre. L’appuntamento, organizzato su iniziativa di don Bruno D’Emilio, vuole essere anche un incontro di riflessione sul tema della legalità, in un momento storico particolarmente difficile per la città di Foggia. A conversare con Fiammetta Borsellino sarà Lilia Ricucci, giudice del lavoro e membro dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, partner dell’evento.

AVEVA VENT’ANNI AI TEMPI DELLA STRAGE. Fiammetta Borsellino è nata nel 1972 a Palermo ed è la figlia più giovane del magistrato Paolo Borsellino. Aveva vent’anni quando il padre fu ucciso nella strage di via D’Amelio, evento che ha segnato profondamente la sua vita. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, ha scelto di non intraprendere la carriera legale. Parallelamente, si è impegnata con costanza nella difesa dell’operato svolto da suo padre e nella richiesta di verità e giustizia, soprattutto riguardo alle indagini sull’attentato.

VOCE AUTOREVOLE NEL DIBATTITO SULLA LEGALITA’. Negli anni è diventata una voce autorevole nel dibattito pubblico sulla legalità: partecipa a incontri nelle scuole, conferenze e iniziative civiche, dove invita i giovani a sviluppare senso critico e responsabilità civile. Il suo impegno non è solo commemorativo, ma anche orientato a chiarire le responsabilità istituzionali legate alla morte del padre, sottolineando l’importanza della trasparenza e della fiducia nello Stato.

LA VERITA’ “NON CERCO VENDETTA, MA VERITà E GIUSTIZIA”. È quanto ha sempre dichiarato Fiammetta Borsellino in merito ai fatti che hanno portato all’uccisione di suo padre. Di recente, in particolare, ha preso posizioni nette circa la richiesta di verità sui vari depistaggi che avrebbero avuto luogo durante le indagini su via D’Amelio: ha denunciato gli errori e le manipolazioni, contribuendo a mantenere alta l’attenzione pubblica sul tema. Notori, altresì, i suoi interventi istituzionali, come quelli intrapresi nelle varie commissioni parlamentari, dove ha chiesto chiarezza sulle responsabilità dello Stato. FOGGIA CITTÁ APERTA

 

 

 


L’iniziativa, promossa da don Bruno D’Emilio, rappresenta un momento di riflessione importante per la città, in un contesto segnato da criticità legate alla criminalità

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. La lotta alle mafie deve essere innanzitutto un movimento culturale”. È il messaggio di Paolo Borsellino, magistrato simbolo della lotta alla criminalità organizzata, ucciso il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio, che farà da filo conduttore all’incontro in programma mercoledì 6 maggio alle ore 18.30 presso la libreria Ubik di Foggia.

Protagonista dell’evento sarà Fiammetta Borsellino, figlia più giovane del giudice, da anni impegnata nella tutela della memoria del padre e nella diffusione della cultura della legalità. L’iniziativa, promossa da don Bruno D’Emilio, rappresenta un momento di riflessione importante per la città, in un contesto segnato da criticità legate alla criminalità. A dialogare con lei sarà Lilia Ricucci, giudice del lavoro e componente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.

Una vita segnata dalla strage di via D’Amelio
Nata a Palermo nel 1972, Fiammetta Borsellino aveva appena vent’anni quando il padre fu assassinato. Un evento che ha inciso profondamente sul suo percorso personale. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha scelto di non esercitare la professione legale, dedicandosi invece alla ricerca della verità e alla difesa dell’operato del magistrato.

Un impegno costante per la legalità
Nel corso degli anni è diventata una voce autorevole nel dibattito pubblico, partecipando a incontri nelle scuole, conferenze e iniziative civiche. Il suo lavoro non si limita al ricordo, ma punta a stimolare senso critico e responsabilità civile, soprattutto tra i più giovani, e a mantenere alta l’attenzione sulle responsabilità istituzionali legate alla morte del padre.

La richiesta di verità e giustizia
“Non cerco vendetta, ma verità e giustizia”. Con queste parole Fiammetta Borsellino ha più volte ribadito il senso del suo impegno. Negli ultimi anni ha assunto posizioni nette sui depistaggi nelle indagini della strage di via D’Amelio, denunciando errori e manipolazioni e chiedendo chiarezza anche nelle sedi istituzionali, comprese le commissioni parlamentari.

Lo riporta foggiacittaaperta.it.

 

 

A scuola di antimafia con Fiammetta Borsellino: al Liceo Volta la speciale lezione sul ‘futuro possibile’

 

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Presidio di Legalità ‘Francesco Marcone, inaugurato presso il liceo foggiano lo scorso 30 marzo, come spazio stabile di promozione della cultura della legalità, della cittadinanza attiva e della memoria delle vittime innocenti delle mafie

Foggia si prepara ad accogliere nuovamente Fiammetta Borsellino, protagonista di un importante momento di riflessione e confronto dal titolo ‘Giovani e memoria. L’eredità di Paolo Borsellino’. 

L’iniziativa si terrà domani, giovedì 7 maggio, alle 8.30, presso l’aula magna del Liceo Scientifico ‘A. Volta’ di Foggia. L’incontro rappresenta un’occasione significativa per riportare al centro del dibattito pubblico il valore della memoria e dell’impegno civile, a partire dall’esempio e dall’insegnamento di Paolo Borsellino, figura simbolo della lotta alla mafia e punto di riferimento etico per intere generazioni. 

Proprio ai giovani è affidato il compito di raccoglierne l’eredità, come ricorda una delle sue più celebri riflessioni: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Presidio di Legalità ‘Francesco Marcone, inaugurato presso il liceo foggiano lo scorso 30 marzo, come spazio stabile di promozione della cultura della legalità, della cittadinanza attiva e della memoria delle vittime innocenti delle mafie. 

In questo contesto, l’incontro rappresenta un momento di particolare rilevanza, capace di dare continuità e profondità alle attività già intraprese. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica Ida La Salandra, dell’Assessore comunale alla Legalità Giulio De Santis, di Daniela Marcone (Associazione Libera) e della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. Al centro dell’iniziativa, la voce di Fiammetta Borsellino, figlia del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992: una testimonianza diretta che intreccia memoria, verità e impegno civile. 

 

Il suo contributo, da anni rivolto soprattutto alle nuove generazioni, si inserisce in un percorso di educazione alla legalità che mira a trasformare il ricordo in responsabilità concreta, stimolando nei giovani consapevolezza, senso critico e partecipazione attiva. A moderare il dibattito sarà il docente Damiano Bordasco, che guiderà il dialogo con gli studenti, favorendo un confronto aperto sui temi della giustizia, del coraggio e della responsabilità individuale e collettiva. L’evento si inserisce in un contesto territoriale che avverte con forza l’esigenza di rafforzare i presìdi culturali e sociali contro ogni forma di illegalità. In questo senso, il coinvolgimento diretto degli studenti assume un valore centrale: non semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso educativo che li chiama a diventare cittadini consapevoli e attivi. 

‘Giovani e memoria’ non è soltanto un titolo, ma un impegno: quello di costruire un futuro fondato sulla legalità, sulla giustizia e sul rifiuto di ogni forma di sopraffazione. L’incontro con Fiammetta Borsellino si configura così come un momento di grande valore formativo, capace di lasciare un segno profondo nel percorso umano e civile delle studentesse e degli studenti. FOGGIA TODAY

 

 

La denuncia di Fiammetta Borsellino