Singolo ideato e scritto da MAURIZIO CAMUTI e PAOLO SALA un brano che affronta uno dei fenomeni più radicati e trasformativi della società contemporanea. La mafia, oggi meno visibile nella sua violenza esplicita, si presenta in forme più sofisticate e imprenditoriali, infiltrandosi nell’economia legale, negli appalti pubblici … mantenendo intatto il proprio potere. Un brano che vuole evidenziare una piaga mai risolta che in maniera camaleontica continua ad annidarsi nei processi della vita del paese, ben camuffata, silente, operosa. Un brano che la rifiuta e che inneggia alla legalita’.
Autori: Maurizio Camuti, Paolo Sala Arrangiamenti: Giovanni Rosina Regia: Matteo Fiacchino Attrici: Tiziana Ferlazzo, Verdiana Monaco
Si ringraziano per la collaborazione e il grande aiuto nella realizzazione video dell’opera attraverso le immagini fornite
Bande orbitanti nella scena rock milanese, nel passato molto presente sulla scena live della città e non solo attraverso festival e concorsi, per molti anni guidate dal frontman Maurizio Camuti, cantautore attento e sensibile alle più attuali problematiche sociali.
Progetto musicale che vuole sperimentare attraverso video, testi e musica “sentiti” temi che sono sempre più lasciati solo ai tavoli politici.
Con ‘Pia Contessa’ abbiamo voluto parlare di Omofobia mentre con Milano (sponsorizzata dallo stesso Comune di Milano) hanno voluto rendere omaggio a una città laboriosa e bella da un punto di vista insolito secondo gli stereotipi attuali. Con “valigie di cartone” hanno affrontato l’antica questione dell’emigrazione sud/nord, ormai decennale, mentre con “Piedi gonfia” la questione legata alla violenza contro le donne. Infine, ha recentemente pubblicato “With a bouquet of roses” che oltre a rivisitare il tema della violenza vuole affrontare l’annosa questione della discriminazione e della mancanza di pari opportunità nei confronti delle donne.
🟧➡️ sito web (www.fuoricentrofficial.com) dove potete trovare varie informazioni su di noi (video, canzoni, articoli, foto…)
22.5.2026 Da venerdì 8 maggio è in rotazione radiofonica “Miss Mafia”, il nuovo singolo dei Furicentro, progetto musicale ideato e guidato dal cantautore siciliano, milanese d’adozione, Maurizio Camuti. Nella stessa data è stato pubblicato su tutte le piattaforme digitali e nei principali digital stores anche il nuovo EP «Un pianeta alla deriva».
Il brano, scritto a quattro mani con l’amico chitarrista Paolo Sala, affronta uno dei fenomeni più radicati e mutevoli della società contemporanea. Il brano riflette su come la mafia, oggi meno visibile nella sua violenza esplicita, abbia assunto forme più sofisticate e imprenditoriali, insinuandosi nell’economia legale, negli appalti pubblici, mantenendo intatto il proprio potere. «”Miss Mafia” è un brano che nasce come dissenso nei confronti della mafia, della sua mentalità e delle sue attività volte ad arricchirsi in maniera illecita a scapito della collettività – dichiara Maurizio Camuti– credo che la mafia si sia semplicemente trasformata: meno visibile, più mimetizzata, ma ancora profondamente presente nei nostri sistemi. Se un tempo manifestava il proprio potere attraverso la violenza, oggi si muove in modo più imprenditoriale e silenzioso, privilegiando la corruzione. Il motore resta sempre lo stesso: il denaro e le scorciatoie per ottenerlo». «Miss Mafia» è estratto da «Un pianeta alla deriva», il nuovo EP dei Fuoricentro, disponibile sulle piattaforme digitali e su tutti i digital stores dallo stesso giorno. Il videoclip, attraverso un percorso di immagini storiche concesse da Fondazione Falcone – museo del Presente Falcone Borsellino – Centro di Studi ed Iniziative Culturali Pio La Torre – Progetto San Francesco- Centro Studi Sociali contro le mafie
“Miss Mafia”, denuncia rock su Cosa nostra e le sue nuove forme
“Miss Mafia” è il titolo del nuovo singolo dei Furicentro, progetto musicale ideato e guidato dal cantautore siciliano, milanese d’adozione, Maurizio Camuti. Appena uscito anche il nuovo EP “Un pianeta alla deriva”. “Miss Mafia”, brano scritto a quattro mani con il chitarrista Paolo Sala, affronta, dice Camuti “uno dei fenomeni più radicati e mutevoli della società contemporanea. Il brano riflette su come la mafia, oggi meno visibile nella sua violenza esplicita, abbia assunto forme più sofisticate e imprenditoriali, insinuandosi nell’economia legale, negli appalti pubblici, mantenendo intatto il proprio potere. Se un tempo manifestava il proprio potere attraverso la violenza, oggi si muove in modo più imprenditoriale e silenzioso, privilegiando la corruzione. Il motore resta sempre lo stesso: il denaro e le scorciatoie per ottenerlo”.
In occasione della Giornata della legalità, i Fuoricentro pubblicano il videoclip di Miss Mafia, singolo estratto dal nuovo EP Un pianeta alla deriva, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il video, realizzato con immagini storiche concesse dalla Fondazione Falcone-museo del Presente Falcone Borsellino, dal Centro di Studi ed Iniziative Culturali Pio La Torre e dal Progetto San Francesco-Centro Studi Sociali contro le mafie, racconta l’evoluzione silenziosa del fenomeno mafioso nella società contemporanea. Il brano, scritto dal frontman Maurizio Camuti insieme al chitarrista Paolo Sala, affronta con lucidità uno dei temi più radicati e urgenti del nostro tempo. “Miss Mafia nasce come dissenso nei confronti della mafia, della sua mentalità e delle sue attività volte ad arricchirsi in maniera illecita a scapito della collettività – spiega Camuti -. Credo che la mafia si sia semplicemente trasformata: meno visibile, più mimetizzata, ma ancora profondamente presente nei nostri sistemi. Se un tempo manifestava il proprio potere attraverso la violenza, oggi si muove in modo più imprenditoriale e silenzioso, privilegiando la corruzione. Il motore resta sempre lo stesso: il denaro e le scorciatoie per ottenerlo”. I Fuoricentro, band milanese nata nel 2003, hanno fatto del pop uno strumento per veicolare messaggi di rilevanza sociale: dall’omofobia alla violenza di genere, dall’emigrazione alla crisi climatica. Con Un pianeta alla deriva, il nuovo EP di cui Miss Mafia è parte, il gruppo allarga ulteriormente lo sguardo: un affresco disilluso del presente, in cui guerre, devastazione ambientale e svuotamento dei valori umani convivono con il potere pervasivo delle organizzazioni criminali. “Cos’è un pianeta alla deriva? Scientificamente è un corpo celeste che vaga nello spazio senza orbitare attorno a una stella. Metaforicamente, credo che oggi siamo noi: un’umanità che si muove senza direzione, guidata dagli interessi di pochi, incurante degli equilibri che la tengono in vita”, aggiunge il frontman.La tracklist dell’ep comprende cinque brani: Amanda Lear, La danza delle Falene, Miss Mafia, Non è tutto finito e Ossessioni Parallele. Scegliere la Giornata della legalità per pubblicare il videoclip non è un gesto casuale: è un atto di memoria e di responsabilità civile, nel solco dell’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a cui la band rende omaggio affidando le immagini proprio alle istituzioni che ne custodiscono la storia e il messaggio. PALERMO TODAY 23 Maggio 2026
Di seguito alcuni link con i loro video presenti sul web:
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