
Breve Trama
Il 9 maggio 1978, mentre i telegiornali annunciavano il ritrovamento del corpo dell’Onorevole Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse, nelle stesse ore, a Cinisi (PA) il giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano Peppino Impastato, su commissione del Boss Tano Badalamenti, veniva rapito, torturato e fatto esplodere sui binari della ferrovia Palermo – Trapani. Ma chi era Peppino Impastato? Perchè, ancora oggi, a distanza di quasi 50 anni è considerato uno dei più importanti simboli della lotta alla Mafia?
Note di Regia
Analizzando la storia di Peppino Impastato, non si può non essere emotivamente coinvolti: la sua capacità di “gridare” nelle piazze, nei comizi, nei centri culturali che fondava, nella sua Radio Aut – tutto il suo ripudio verso Cosa Nostra, quando ancora la Mafia non la si poteva nemmeno nominare, la sua aberrazione verso il suo stesso “sangue” – il destino lo aveva fatto nascere in una Famiglia mafiosa – lo hanno portato a combattere, con l’arma dell’ironia, della cultura – contro chi gli stava distruggendo il Futuro, i Sogni e la Bellezza. Se si dovesse definire il Coraggio, Peppino sarebbe uno dei principali Esempi.
Parlare di fatti storici estremamente attuali e scottanti come le vicende che hanno condotto alla morte di Peppino Impastato, non è un’impresa semplice. E non lo è neppure ricrearli attraverso il teatro.
Tradurli in linguaggio teatrale pregnante, denso ed efficace ha significato:
- Una profonda conoscenza di quanto è accaduto, in modo da essere il più fedeli possibili alle reali vicende;
- Saper scegliere tra i tanti protagonisti a chi dare voce, affinché l’intersecarsi degli eventi avesse resa comunicativa e rendesse giustizia ai fatti;
- Creare, così come fa lo scrupoloso compositore musicale, un’opera che tra spazio scenico, personaggi, stili, musica, ritmo e immagini, arrivasse in modo incisivo e diretto non solo a ridestare il ricordo dello spettatore che ha vissuto quel periodo storico, ma risvegliasse un senso della memoria nel giovane spettatore, non presente all’epoca, arrivando quindi al cuore di tutti.
Questo è quanto ha creato in me “movimento”, nel senso più amplio del termine, quando mi è stato chiesto di seguire la regia di uno spettacolo che tanto coinvolgeva l’attore protagonista. Si è delineata dinnanzi ai miei occhi una sfida che ridesse vita attraverso un linguaggio teatrale vivo, a quanto Peppino diceva: “Se si insegnasse la Bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la Rassegnazione, la Paura e l’Omertà”.
Peppino ci suggerisce un passaggio di testimone ed è quello che lo spettacolo si propone.
Non solo: è quello che Peppino ha chiesto e chiede quotidianamente a tutti noi. Nessuno escluso!
Romina Ranzato

SchedaArtistica_PEPPINO IMPASTATO

IL SITO
www.barabaoteatro.it
16 maggio a FINO MORNASCO (CO) “IO SONO STATO” ricordando le offese procurate all’umanità nel ‘93
