
ALESSANDRA CERRETI MAGISTRATO DDA MILANO
Il veicolo era parcheggiato nel Palazzo di Giustizia. I carabinieri verificano se si sia trattato di un incidente o di un’intimidazione
Tre segni ben visibili e il finestrino anteriore destro scheggiato. È il danneggiamento riscontrato sull’automobile utilizzata dalla pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano Alessandra Cerreti, magistrata da tempo sottoposta a scorta per le inchieste condotte sulla criminalità organizzata e per le minacce ricevute.
Ad accorgersi dell’accaduto sono stati martedì mattina i carabinieri addetti alla protezione della magistrata. Prima dell’inizio del servizio e dell’arrivo di Cerreti, gli uomini della scorta hanno controllato il veicolo e individuato i segni sul vetro dal lato del passeggero.
I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano stanno verificando se si sia trattato di un danneggiamento accidentale oppure di un gesto intenzionale diretto contro la pm. Al momento nessuna delle due ipotesi risulta esclusa.
L’auto era nel Palazzo di Giustizia
Il veicolo era stato parcheggiato durante la notte all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano, come avviene abitualmente. Il danneggiamento potrebbe quindi essersi verificato nel cortile o in un’altra area interna alla struttura giudiziaria.
Gli investigatori stanno acquisendo e visionando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del Tribunale. L’obiettivo è ricostruire eventuali movimenti intorno all’automobile e stabilire quando e in che modo sia stato scheggiato il finestrino.
La presenza di tre segni sul vetro dovrà essere valutata anche attraverso gli accertamenti tecnici. Solo l’esito delle verifiche consentirà di stabilire se il danno sia compatibile con un evento casuale oppure con un’azione deliberata.
La solidarietà del Consiglio comunale
La presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, ha espresso alla magistrata «solidarietà e vicinanza, umana e istituzionale», dichiarando di interpretare il sentimento dell’intera assemblea di Palazzo Marino.
Buscemi ha definito l’accaduto un episodio che «lascia pensare a un tentativo di intimidazione mafiosa». Si tratta di una valutazione politica e istituzionale, mentre gli accertamenti investigativi sulla natura del danneggiamento sono ancora in corso.
Secondo la presidente dell’aula, la possibilità che il gesto sia avvenuto all’interno del Palazzo di Giustizia renderebbe il fatto «ancora più preoccupante». Cerreti è stata più volte ascoltata in audizione dal Consiglio comunale sui temi legati alla criminalità organizzata.
Colosimo: «La questione deve essere attenzionata»
Anche la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, ha espresso solidarietà alla pm. Colosimo ha riferito di avere parlato con Cerreti e di avere ricevuto direttamente dalla magistrata le fotografie del finestrino.
«La questione deve essere attenzionata perché segue altre minacce che hanno riguardato la pm Cerreti», ha dichiarato a margine della manifestazione Fenix.
La presidente ha ricordato che la Commissione Antimafia si prepara a deliberare una relazione dettagliata sulla criminalità organizzata nel Nord Italia, con una parte specificamente dedicata alla situazione di Milano.
La vicinanza dell’Anm
Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, ha rinnovato la vicinanza dell’organismo alla collega, parlando di «inquietanti minacce».
«Purtroppo non è il primo caso e non è un episodio isolato», ha affermato Tango. L’Anm, ha aggiunto, è al fianco dei magistrati impegnati in prima linea nelle indagini sulla criminalità organizzata.
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