L’AGENDA ROSSA, IL GENERALE MORI E LA QUERELA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

 

Nel congresso di Villa Trabia a Palermo, il 18 luglio di quest’anno,  🟥avrei (avrei ? “AVEVO DETTO”) infatti affermato che dato che l’Agenda Rossa è stata sottratta dal luogo della strage dai servizi, Mario Mori, essendo stato a capo dei servizi stessi, ne conosce il contenuto e sa dove viene occultata e ha utilizzato il contenuto di questa agenda e il potere che gli deriva da questa conoscenza per influenzare la Commissione Parlamentare Antimafia e le sue scelte relative ai consulenti da nominare.


 

 

“L’agenda rossa non l’ha presa Totó Rina, l’ha presa, GIOVANNI ARCANGIOLI; presidentessa Colosimo, e se ne faccia una ragione. Ed era un carabiniere. Un appartenente alle forze dell’ordine.”