CANTU’ (CO): spezzato l’ALBERO BORSELLINO piantumato lo scorso maggio

 

Vandali spezzano l’albero di Borsellino

Cantù. Atto senza precedenti nel tardo pomeriggio al parco Argenti. Sul posto bottiglie rotte e rifiuti sparsi Il sindaco: <

I vandali stavolta hanno spezzato l’esile tronco dell’albero, una quercia, piantata da poco, lo scorso maggio, dedicato alla memoria di Paolo Borsellino, magistrato eroe ucciso dalla mafia a cui l’Amministrazione comunale ha intitolato, insieme all’amico Giovanni Falcone l’altro magistrato andato incontro allo stesso destino del collega – il parco comunale di Villa Argenti.
Gli autori dell’episodio, come riferito da un testimone, sono dei ragazzi che si sono posizionati nella radura in cima al parco, tra il tardo pomeriggio e la serata di domenica, consumando alcol. Attorno vi sono vetri rotti di botti- birra, e rifiuti sparsi.
Sulla targa che ricorda come l’albero sia dedicato a Borsellino, qualcuno ha anche scritto a pennarello “e Giovanni Falcone”, con un altro gesto non consentito, di imbratta mento, senza probabilmente sapere che per l’altro magistrato vi è già un’altra pianta dedicata, che il Comune, si è detto alla cerimonia di piantumazione, avrebbe poi preferito tenere per un certo periodo al coperto, trattandosi in quel caso di una talea del Ficus cresciuta all’esterno della casa di Falcone.
Per Borsellino si è scelto di mettere a dimora la pianta all’aperto. É stata spezzata pro- babilmente a mani nude. Un atto profondamente irrispettoso nei con- fronti di chi ha immolato la propria vita ta alla lotta contro la criminalità organizzata.

 

 

Dura la condanna da parte del sindaco Galbiati. «Non si tratta solo di un atto di vandalismo, ma di un’offesa a un luogo che custodisce la memoria di due figure simbolo della legalità e dell’impegno civile del nostro Paese prosegue – La cultura della legalità passa anche attraverso il ri- spetto della cosa pubblica, sopra tutto quando questa assume un significato cosi alto per la nostra comunità. Episodi come questo richiamano istituzioni, famiglie, scuole, comunità, alla responsabilità educativa e aldo- vere di trasmettere il significato della memoria e della legalità».

Per quanto riguarda gli sviluppi: «Abbiamo già attivato le opportune verifiche insieme al- l’assessore competente (la delega alla sicurezza è affidata a Maurizio Cattaneo (in foto), tra i primi a voler dedicare il parco ai due magistrati, ndr) e al comando di polizia locale, anche attraverso il controllo dei sistemi di video-sorveglianza, affinché vengano individuati i responsabili: chi danneggia un bene pubblico e offende la memoria collettiva deve risponderne nelle sedi pre- viste dalla legge».

Altre iniziative per la legalità

Senza dimenticare che in tema di iniziative sulla legalità il Comune non si ferma qui. < – dice il sindaco nella convinzione che sia necessario un impegno sempre più condiviso da parte di scuole, associazioni e cittadinanza, anche nelle manifestazioni civili, perché la memoria non sia solo un simbolo, ma un valore vissuto e condiviso ogni giorno, che non può e non deve essere messo in discussione».