COMO: la biblioteca civica intitolata a Paolo Borsellino. IL VALORE DI UNA SCELTA

 

FIAMMETTA BORSELLINO – CLAUDIO RAMACCINI

 

Si è concluso l’8 aprile 2019, alla presenza della dottoressa Fiammetta Borsellino, il percorso avviato nel marzo 2018 dal nostro Centro Studi per chiedere al Comune di Como di dedicare la Biblioteca civica al magistrato Paolo Borsellino. Un iter non privo di ostacoli, prima e dopo la decisione ma culminato in una cerimonia che ha assunto un forte valore simbolico per la città.
Alla base della proposta, una convinzione espressa dallo stesso Borsellino: «Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente misteriosa mafia svanirà come un incubo». Una frase che sintetizza l’idea di fondo: la memoria e l’esempio dei servitori dello Stato devono essere trasmessi alle nuove generazioni, soprattutto quando la scuola non sempre riesce a farlo in modo sistematico.
A più di trent’anni dalla strage di via D’Amelio, che costò la vita al magistrato e ai suoi cinque agenti di scorta, la verità giudiziaria resta incompleta.sei processi, altrettanti appelli e sentenze di Cassazione – un processo ancora in corso – e diverse Commissioni d’inchiesta non hanno ancora restituito un quadro definitivo ai familiari delle vittime e al Paese. I depistaggi compiuti da uomini delle istituzioni, denunciati da anni da Fiammetta Borsellino e riconosciuti dalla sentenza del processo “Borsellino quater”, hanno aperto un nuovo filone giudiziario sui presunti responsabili.
In questo contesto, la decisione del sindaco Mario Landriscina e della Giunta comunale di accogliere la proposta di intitolare la Biblioteca civica a Paolo Borsellino rappresenta un segnale netto. Un gesto che marca una distanza inequivocabile dalla criminalità organizzata e che contribuisce, nel perimetro locale, a mantenere viva la memoria di figure e vicende decisive per la storia repubblicana.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel 25º anniversario della strage, ricordò che Borsellino «ha combattuto la mafia con la determinazione di chi sa che non è un male ineluttabile, ma un fenomeno criminale che può essere sconfitto». E sottolineò come il magistrato fosse consapevole che alla repressione penale dovesse affiancarsi la diffusione della cultura della legalità, soprattutto tra i giovani.
Accanto al profilo professionale, con la nostra scelta abbiamo voluto valorizzare anche l’aspetto umano di Borsellino, spesso meno conosciuto: la caparbietà, l’allegria, la competenza, la passione per il proprio lavoro. Tratti che ne fanno un esempio positivo e credibile per le nuove generazioni, un riferimento coerente con l’impegno che il Progetto San Francesco porta avanti da molti anni nel campo dell’educazione civica e della memoria pubblica.

Claudio Ramaccini
DIRETTORE CENTRO STUDI SOCIALI CONTRO LE MAFIE – PROGETTO SAN FRANCESCO 

 

  • 13 Marzo 2018 Nostra richiesta alla Giunta comunale
  • 5 Luglio 2018 La Giunta comunale, con delibera d’indirizzo, approva l’istituzione del Tavolo della Legalità e l’intitolazione della Biblioteca a Paolo Borsellino
  • 12 Luglio 2018 La Giunta comunale delibera l’intitolazione
  • 19 Luglio 2018 Nel giorno della ricorrenza del 25° Anniversario della Strage di via D’Amelio, attraverso dichiarazioni rilasciate alla stampa, la Dottoressa Fiammetta Borsellino ringrazia la città.
  • 28 Agosto 2018 Il Comune di Como richiede alla Prefettura il nullaosta
  • 20 Settembre 2018 La Prefettura risponde positivamente anche per conto della Società Storica Lombarda.
  • 15 Ottobre 2018 Alla presenza del  Prefetto di Como, si riunisce il Tavolo della Legalità aperto al Consiglio comunale. All’OdG anche l’intitolazione della Biblioteca comunale
  • 8 Aprile 2019 Cerimonia d’intitolazione
  • 9-13 Aprile 2019 Incontri con le scuole presso la Biblioteca Paolo Borsellino
  • 8 Aprile 2024 in occasione del 5º Anniversario dell’intitolazione il Progetto San Francesco pubblica on Line l’Archivio Digitale Paolo Borsellino

 

 

COMO: dedicata a PAOLO BORSELLINO la biblioteca comunale