๐—ง๐—ผ๐˜๐—ผฬ€ ๐—ฅ๐—ถ๐—ถ๐—ป๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ ๐— ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฎ. โ€œ๐—ฆ๐—ถ ๐—ป๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ผโ€

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Giuseppe Legato su La Stampa del 04/04/2026
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Due ville misteriose una delle quali oggi di proprietร  di un ministro in carica, unโ€™inchiesta giornalistica vecchia maniera condotta sulle tracce dellโ€™ex capo dei capi dei sanguinari Corleonesi e quindi del defunto Salvatore Riina.
Lo scenario รจ lโ€™isolotto di Gozo, Malta, terra da almeno un decennio al centro di inchieste sul crimine organizzato dove una cronista, ๐ƒ๐š๐Ÿ๐ง๐ž ๐‚๐š๐ซ๐ฎ๐š๐ง๐š, ha pagato con la vita – poco piรน di otto anni fa – i suoi reportage-denuncia su corruzioni e crimini finanziari. E poi un collaboratore di giustizia, uno dei vertici della Cupola palermitana degli anni Ottanta, che si svela col suo vero volto per la prima volta in tv e riconosce quelle due ville fotografate da un reporter: ยซ๐˜Š๐˜ช ๐˜ฉ๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ฐ๐˜ณ๐˜ฎ๐˜ช๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ณ๐˜ฐ, ๐˜ค๐˜ช ๐˜ข๐˜ค๐˜ค๐˜ฐ๐˜ฎ๐˜ฑ๐˜ข๐˜จ๐˜ฏ๐˜ข๐˜ท๐˜ฐ ๐˜™๐˜ช๐˜ช๐˜ฏ๐˜ข. ๐˜“๐˜ชฬ€ ๐˜ฉ๐˜ข ๐˜ต๐˜ณ๐˜ข๐˜ด๐˜ค๐˜ฐ๐˜ณ๐˜ด๐˜ฐ ๐˜ถ๐˜ฏ ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ป๐˜ป๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ด๐˜ถ๐˜ข ๐˜ญ๐˜ข๐˜ต๐˜ช๐˜ต๐˜ข๐˜ฏ๐˜ป๐˜ขยป.
Mai un atto giudiziario o investigativo, nella quarantennale caccia al boss stragista che ordinรฒ gli attentati di Capaci e via Dโ€™Amelio, aveva introdotto Malta come meta del super latitante, ma unโ€™inchiesta di Silvio Schembri, in onda dopodomani a Lo Stato delle Cose condotto da Massimo Giletti, mette in fila indizi e riscontri che sembrano non lasciare adito a dubbi.
Una delle due ville รจ attualmente di proprietร  del ministro dellโ€™Agricoltura maltese in carica ๐€๐ง๐ญ๐จ๐ง ๐‘๐ž๐Ÿ๐š๐ฅ๐จ (estraneo ai fatti). Braccato dal cronista mentre scarica un grande quadro da un furgoncino, spiega di aver acquistato quella villa ยซprima del mio matrimonio circa 25 anni faยป. Ma alla domanda su chi fosse il proprietario precedente dellโ€™immobile, ubicato nella cittadina di Qala, la replica si fa dura: ยซFatti i fatti tuoiยป. Sale in auto e va via.
Come lโ€™inchiesta sia arrivata a quelle ville รจ presto detto. ยซUna lettera anonima รจ stata inviata al giornalista ๐๐ข๐ง๐จ ๐Œ๐š๐ง๐ข๐š๐œ๐ข. Dava descrizione di unโ€™abitazione su due piani con un terrazzo e una vista mozzafiato sullโ€™isola di Malta. Diceva che era stato il nascondiglio di Riina in piรน occasioni durante la latitanza – svela Giletti – e abbiamo deciso di andare sul campo, con unโ€™inchiesta vecchia maniera, una prova di giornalismo investigativoยป.
๐‹โ€™๐ข๐ง๐œ๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ฅ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐œ๐š
Il reporter si imbarca per Malta piรน volte a caccia di riscontri. Conosce e parla con diverse persone del luogo: ยซIn molti ci hanno raccontato di averlo visto diversi anni fa. Aggiungendo perรฒ che Riina era un turista sui generis. Educato, mai protagonista di discussione. Nessun accenno di protagonismoยป. La prima villa si trovava a ovest dellโ€™isola: ยซE le conferme sulle dettagliate informazioni della lettera anonima ci vengono dai vicini di casa. Alcuni non sapevano negli anni Ottanta che Riina fosse il capo dei capi. Ma lo hanno riconosciuto dopo, quando la sua foto รจ diventata il simbolo del maleยป.
Ed รจ da piรน testimonianze che la trasmissione della Rai finisce sulle tracce della seconda villa. ยซUn contatto del luogo, la cui identitร  รจ da tutelare in modo assoluto, ci ha parlato della casa attualmente di un ministro. Gli ho chiesto – racconta il cronista – di indicarmi un punto su Google Maps. Ho fatto una promessa: punta un dito sullโ€™indirizzo giusto e poi non ci vediamo piรนยป. Cosรฌ si arriva alla casa di Anton Refalo.
Il timbro finale e piรน rilevante arriva dal collaboratore di giustizia ๐†๐š๐ž๐ญ๐š๐ง๐จ ๐†๐ซ๐š๐๐จ. Vede le foto delle ville, le riconosce, indica luoghi vicini non inquadrati nello scatto. E racconta di aver addirittura dormito dentro una delle strutture. ยซCi accompagnavo Riinaยป, assicura. Lรฌ, il capo dei capi avrebbe โ€œsvernatoโ€ quando lโ€™aria di Palermo si faceva pesante. Grado non รจ un nome di retrovia: killer di fiducia della mafia siciliana (ha confessato piรน di cinquanta omicidi), cugino di Stefano Bontade, il principe di Cosa Nostra ucciso da Riina, รจ stato a lungo con questโ€™ultimo e con Gaetano Badalamenti uno dei tre vertici della famiglia di Santa Maria del Gesรน che reggeva la Cupola di Cosa Nostra prima dellโ€™ascesa dei Corleonesi. La vecchia mafia.
ยซGrado, che vive sotto protezione e con una nuova identitร  da tempo – racconta Giletti – ha scelto di mostrarsi col suo volto attuale in tv. Un atto nato dalla fiducia verso il nostro lavoro. Dal riconoscimento – cosรฌ ha detto lui – dellโ€™onestร  intellettuale del nostro giornalismoยป. Grado ha detto anche altro: ha descritto il portone da dove entravano insieme a Riina allโ€™interno della villa. Ha lasciato intendere di possibili investimenti di Riina sullโ€™isola, di tesori da riciclare, di ricchezze da nascondere. Una storia destinata a far discutere ma anche a suscitare lโ€™interesse dellโ€™autoritร  giudiziaria che – a partire dai fatti svelati in tv dopodomani – potrebbe riscrivere un pezzo di storia della Sicilia e di Cosa Nostra ai tempi in cui il suo re era il piรน sanguinario di tutti.
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