L’“editto” di Via D’Amelio e la frattura del 19 luglio. Quando la memoria diventa proprietà privata
L’“editto” di Salvatore Borsellino su chi può e chi non può accedere in Via D’Amelio il 19 luglio non è un dettaglio folcloristico: è un sintomo. Un sintomo grave. Un segnale di quanto la memoria pubblica di Paolo Borsellino sia diventata terreno di contesa, di appropriazione, di esclusione. E di quanto la sua eredità…




