Il giornalista: “Muoiono tutti per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte”
“La voce che spaventa. Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza”. Lo scrive il giornalista Sigrido Ranucci sul proprio profilo…