COMMISSIONE ANTIMAFIA. – Rel. Morra – Mafia e politica

… Si è parlato di un progetto di destabilizzazione del Paese, per favorire l’ingresso di nuove forze politiche che potessero tornare a garantire l’operare indisturbato dei mafiosi perché la « vecchia guardia » non era più in grado di farlo; dell’interesse di un singolo uomo che sapeva che ormai il suo nome e i suoi…

MARIA FALCONE – “Borsellino mi disse: «Sto scoprendo cose che non puoi immaginare, altro che tangentopoli.

MARIA FALCONE – “Borsellino mi disse: «Sto scoprendo cose che non puoi immaginare, altro che tangentopoli.

  CSM – L’audizione di Maria  Falcone fa comprendere lo stato di isolamento del fratello e i motivi per cui decise di andare via ma, soprattutto, vi sono le parole di BORSELLINO quando raccomanda alla signora Maria di evitare dichiarazioni pubbliche e aspettare perché ” lui potesse acquisire quelle prove…acquisire tutte quelle prove, tutti quei…

MARIA FALCONE – “Borsellino mi disse: «Sto scoprendo cose che non puoi immaginare, altro che tangentopoli.

    CSM – L’audizione di Maria  Falcone fa comprendere lo stato di isolamento del fratello e i motivi per cui decise di andare via ma, soprattutto, vi sono le parole di BORSELLINO quando raccomanda alla signora Maria di evitare dichiarazioni pubbliche e aspettare perché ” lui potesse acquisire quelle prove…acquisire tutte quelle prove, tutti…

MAFIA e APPALTI 🟧 13.9.2022 – Rel. MORRA – Presidente Commissione Antimafia

  COMMISSIONE BICAMERALE ANTIMAFIA RELAZIONE FINALE SEN. MORRA M5S (approvata all’unanimità) da pag 540    “In quasi tutte le sentenze che si sono occupate della strage di via D’Amelio (e di Capaci), affiorano, però, prepotenti, le pericolose indagini che Borsellino (come Falcone, prima) intendeva svolgere sul livello più elevato dei rapporti mafiosi, quelli con la…

MORI e l’incontro con FALCONE. L’inizio di una collaborazione

  …In Sicilia, e a Palermo in particolare, in quei primi anni non ero visto di buon occhio. La diffidenza nei miei confronti era dovuta soprattutto alla mia amicizia, e alla mia lunga collaborazione professionale, con Domenico Sica, magistrato romano che aveva conquistato la nomina di alto commissario antimafia a scapito di Falcone. Pur essendo…

PIETRO GRASSO: ci sono troppe domande rimaste senza risposte

​ Parla il procuratore nazionale antimafia: “Le vere motivazioni restano oscure” 22 Maggio 2012 LA STAMPA Quando il procuratore nazionale Pietro Grasso si abbandona ai ricordi, traspare tutta la confidenza che deve aver caratterizzato il suo rapporto umano e professionale con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed anche l’amore per due amici «rubati» dalla violenza…

L’interesse di Falcone e Borsellino su mafia-appalti

    Era stato Giovanni Falcone a dire pubblicamente che “la mafia era entrata in borsa” riferendosi alla “quotazione in borsa di società come quelle del gruppo Ferruzzi”. Non solo il Giudice Falcone il 22 giugno del 1990 in Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari aveva detto: “Allo…