Una scia di dolore senza fine: Denise, la figlia di Lea Garofalo, si è tolta la vita a 35 anni

Una scia di dolore senza fine: Denise, la figlia di Lea Garofalo, si è tolta la vita a 35 anni

La figlia della testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta aveva la stessa età della madre quando venne assassinata. Una vita segnata dalla sua perdita, dalla protezione, dalle fragilità e da una lunga lotta per ricominciare. Le parole di don Ciotti   È morta suicida Denise, figlia di Lea Garofalo, la donna calabrese simbolo della scelta…

Una scia di dolore senza fine: Denise, la figlia di Lea Garofalo, si è tolta la vita a 35 anni

Una scia di dolore senza fine: Denise, la figlia di Lea Garofalo, si è tolta la vita a 35 anni

La figlia della testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta aveva la stessa età della madre quando venne assassinata. Una vita segnata dalla sua perdita, dalla protezione, dalle fragilità e da una lunga lotta per ricominciare. Le parole di don Ciotti   È morta suicida Denise, figlia di Lea Garofalo, la donna calabrese simbolo della scelta…

RANUCCI, la fedeltà… e la replica…

RANUCCI, la fedeltà… e la replica…

    6 agosto 2026   Definire una collega o una collaborattrice “𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝗲”introduce un elemento che nel giornalismo dovrebbe essere maneggiato con cautela. Il giornalismo, infatti, dovrebbe basarsi su indipendenza professionale, non su fedeltà a una persona, a un capo, a una linea identitaria. Questa dichiarazione di Ranucci sposta l’attenzione dal merito alla lealtà.…

RANUCCI e la fedeltà…

    6 agosto 2026   Definire una collega o una collaborattrice “𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝗲”introduce un elemento che nel giornalismo dovrebbe essere maneggiato con cautela. Il giornalismo, infatti, dovrebbe basarsi su indipendenza professionale, non su fedeltà a una persona, a un capo, a una linea identitaria. Questa dichiarazione di Ranucci sposta l’attenzione dal merito alla lealtà.…

Ranucci il martire. Un uomo trasformato in icona, un programma trasformato in campo di battaglia con cavalli di Troia

  Stanno costruendo un martire. E il martire, si chiama Sigfrido Ranucci. Non è un processo spontaneo, né un moto collettivo di indignazione: è una narrazione che si è messa in moto con precisione chirurgica, alimentata da dichiarazioni incendiarie, da un clima di sospetto permanente e da una retorica che trasforma una vicenda professionale in…

Il colpo di Ranucci alla successione di Report

  L’affondo di Sigfrido Ranucci contro i suoi successori – accusati, a suo parere, di non essere in grado di condurre il “programma di inchiesta più importante della storia della televisione italiana” non è una semplice polemica interna alla Rai. È un gesto che incide direttamente sulla percezione pubblica del servizio pubblico, sulla continuità di…

 “COMITATO 5 DICEMBRE” – Report eventi

  STATUTO  attuale  del  “COMITATO 5 DICEMBRE 2014”   Art. 2 – Finalità del Comitato Il Comitato non ha scopo di lucro, è apartitico, apolitico ed aconfessionale. Esso ha quale finalità la promozione della cultura della legalità, con particolare riferimento alla lotta alla criminalità organizzata… Art. 9 – Valenza etica dell’adesione. 9.1 L’adesione al Comitato,…

La transizione alla guida di Report non è un semplice cambio di conduzione: è diventata una frattura pubblica, profonda, quasi identitaria.

  Sigfrido Ranucci, storico volto del programma, ha criticato apertamente i suoi sostituti, trasformando una decisione aziendale della Rai in un caso politico-mediatico che investe il concetto stesso di servizio pubblico.   Secondo quanto riportato da diverse testate, Ranucci ha definito la scelta dei nuovi conduttori «uno schiaffo alla meritocrazia» e una decisione che «mortifica…