MAFIA e ANTIMAFIA, BUONI e CATTIVI – Le biografie

Magistrati, poliziotti, giornalisti, vittime di mafia, testimoni di giustizia, mafiosi, pentiti, collaboratori,  ABBATE LUIGI, GINO U MITRA AGATE MARIANO IL MASSONE AGLIERI PIETRO, U SIGNURINU AGOSTINO ANTONINO  AIELLO GIOVANNI AIELLO PIERA ALFANO BEPPE ALLEGRA MELCHIORRE AMADORE NINO AMBROSOLI GIORGIO ANDREOTTI GIULIO ANDRIOTTA FRANCESCO, FALSO PENTITO ANSELMO FRANCESCO PAOLO ANTIOCA ROBERTO ASARO MARIANO “IL DENTISTA” ATRIA RITA AVOLA MAURIZIO IL KILLER…

Agguati e vendette di Cosa nostra

  LA GUERRA DEI CORLEONESI CHE CAMBIA PER SEMPRE COSA NOSTRA   Alla periferia dell’impero hanno già ucciso boss di peso come Giuseppe Di Cristina e Pippo Calderone, ma è a Palermo e nella sua provincia che si scatena l’attacco dei Corleonesi. È Totò Riina, il “contadino” sceso dalla Rocca Busambra, che in pochi mesi s’impadronisce…

COM’ERA COMPOSTA LA COMMISSIONE DI COSA NOSTRA

  La Commissione di “cosa nostra”, fino al suo scioglimento (1963), provocato dalla guerra fra i La Barbera e le altre “famiglie”, era così composta: 1. Salvatore Greco (Cicchitteddu): Segretario; 2. Antonino Matranga, 3. Mariano Traia, 4. Michele Cavataio, 5. Calcedonio Di Pisa, 6. Salvatore La Barbera, 7. Cesare Manzella, 8. Giuseppe Panno, 9. Antonino…

BORIS GIULIANO, CESARE TERRANOVA, PIER SANTI MATTARELLA COMINCIÒ CON RIINA L’ETÀ DELLE STRAGI 

Riassumendo, quindi, dopo il rimpasto, la Commissione, nel 1978, era così composta: 1) Michele Greco, capo commissione; 2) Salvatore Riina e Bernardo Provenzano; 3) Antonino Salomone (sostituito da Berardo Brusca); 4) Stefano Bontade; 5) Salvatore Inzerillo; 6) Salvatore Scaglione; 7) Giuseppe Calò; 8) Rosario Riccobono; 9) Francesco Madonia; 10) Gigino Pizzuto; 11) Nené Geraci; 12)…

STRUTTURE E REGOLE DI “COSA NOSTRA”

  Il primo mafioso pentito che parlò dell’organizzazione della mafia, nel ’73, è stato Leonardo Vitale, che però venne considerato pazzo, nonostante le molte piste che fornì ai giudici. Molti criminali da lui accusati furono prosciolti. Solo lui fu condannato. Appena uscito dal carcere, dopo aver scontato la pena, nell’84, fu assassinato a colpi di…

PAOLO BORSELLINO, la forza dell’esempio

  Borsellino nasce a Palermo il 19/1/1940. La famiglia vive e vivrà in un quartiere borghese di Palermo: la Magione. Borsellino è molto attaccato a questo quartiere dove ha trascorso tutta la giovinezza. Ambedue i genitori erano farmacisti. Al momento dello sbarco degli alleati in Sicilia la madre di Borsellino vieta ai figli di accettare…

USURA: la nuova arma delle mafie per conquistare l’economia legale

di Monica Forte (*) Perché si accetta un prestito usuraio? La risposta appare semplice: perché la propria azienda è in crisi e, non avendo trovato canali legali per un prestito, si decide di cercare o accettare un prestito illegale. Giusto, ma sono convinta che la vera risposta alla domanda sia: perché non si conoscono e comprendono…

COMO ricorda CAPACI 2017-2021

  COMO ricorda CAPACI 2021    2020    2019    2018  2017    2010 COMO PIANTATO L’ALBERO FALCONE AL CAIO PLINIO 2010 COMO SPEZZATO L’ALBERO FALCONE AL CAIO PLINIO 2011 COMO MARIA FALCONE PIANTA L’ALBERO FALCONE E INCONTRA I GIOVANI 2011 COMO SFREGIATA LA TARGA ALL’ALBERO FALCONE 2013 COMO RICORDA CAPACI IN TRIBUNALE 2013 MARIANO…

“La lotta alla mafia deve morire davanti a tutti”

  Mentre le mafie sono nella posizione più forte di sempre, la legislazione antimafia rischia di essere completamente smantellata. Paolo Borsellino in uno dei suoi ultimi drammatici interventi pubblici prima della Strage di Via D’Amelio, intervenendo il 15 giugno 1992 ad un incontro pubblico organizzato da “MicroMega” e da “LA RETE” a Casa Professa raccontò…