RELAZIONE – Presidente Corte d’Appello Palermo Matteo Frasca, arresto Messina Denaro apre nuovi scenari

 

Relazione_Anno_Giudiziario_2023


“Verità è un diritto familiari vittime e un dovere istituzioni”

Sul significato della cattura dell’ultimo grande latitante di Cosa nostra e sui prossimi indirizzi investigativi interviene il presidente della Corte d’appello di Palermo, Matteo Frasca, nella relazione per l’apertura dell’anno giudiziario. Come è già accaduto con altre figure del vertice mafioso, la fine della latitanza del boss costituisce senza dubbio, secondo Frasca, “un momento di grande importanza sia perché probabilmente completa la lunga e difficile operazione di smantellamento della componente stragista dell’organizzazione, sia perché apre prospettive investigative potenzialmente straordinarie che l’azione corale delle istituzioni potrà valorizzare in direzione di ambiti diversi da quelli strettamente connessi con il latitante”.  “Raggiungere la verità – aggiunge Frasca – è un diritto dei familiari delle vittime e della comunità ed è un dovere delle Istituzioni. Peraltro, è triste constatare che, accanto a queste manifestazioni che richiamano il ‘fresco profumo di libertà’ di cui parlava Paolo Borsellino, persistano ancora sacche più o meno ampie di indifferenza e disinteresse, se non quando di dissenso, che impongono di non indulgere a facili e pericolosi trionfalismi”. 

    “La inquietante rete di protezione a diversi livelli di cui ha beneficiato il latitante, senza la quale non avrebbe potuto sottrarsi per così lungo tempo alla cattura, pone – avverte Frasca – seri interrogativi e apre scenari per certi versi inesplorati sul grado di penetrazione di Cosa nostra nel tessuto sociale e istituzionale”. (ANSA).